“Il matrimonio dei segreti” di Samantha Downing

Cari lettori, oggi faremo un viaggio nella vita matrimoniale di una coppia qualunque, di un uomo e di una donna che potrebbero essere i nostri vicini di casa, o semplicemente degli amici che pensiamo di conoscere bene e di cui, invece, non sappiamo nulla.

Il matrimonio dei segreti

Samantha Downing

Traduttore: Marialuisa Amodio
Editore: Newton Compton Editori
Collana: Nuova narrativa Newton
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 27 gennaio 2020
Pagine: 380 p., Rilegato
EAN: 9788822736895

Recensione a cura di Maria Ruggieri

La nostra è una storia d’amore piuttosto ordinaria. Ho conosciuto una bellissima donna, mi sono innamorato perdutamente di lei. Abbiamo avuto due figli. E come tutte le coppie abbiamo finito per trasferirci in una bella villetta in periferia. Tra noi non ci sono segreti. La vita ci ha regalato l’opportunità di avere qualcuno con cui condividere ogni cosa. E così, quando ci siamo annoiati della monotonia quotidiana, abbiamo potuto contare l’uno sull’altra. Da fuori sembriamo una coppia normale. Siamo i tuoi vicini. Siamo i genitori degli amici dei tuoi figli. Siamo i conoscenti con cui fai quattro chiacchiere al supermercato o gli amici degli amici con cui ogni tanto vai a cena. Ma tutti i matrimoni nascondono un segreto che li mantiene vivi. Un trucco grazie al quale l’unione tra due persone rimane salda e ardente come il primo giorno. Il nostro è che ci piace uccidere.

Il matrimonio dei segreti” è un thriller psicologico ad alta tensione, in cui la normalità si mescola con l’orrore di una realtà che non si può immaginare.  Conosciamo una coppia sposata, che si ama, ha due figli, un lavoro, una bella casa e vive una vita serena. Ha la routine che hanno tutte le famiglie, fatta di lavoro, scuola, sport, amici… Nulla lascia pensare che dietro quella facciata di normalità si celi, in realtà, una coppia che di normale non ha assolutamente nulla.

Uno dei protagonisti, che è anche l’Io narrante, è il marito, istruttore di tennis che lavora in un circolo sportivo esclusivo, con clienti benestanti. Di lui non conosciamo neanche il nome. Lo conosciamo, però, attraverso un nome di fantasia, Tobias, che utilizza quando conosce nuove donne, e attraverso una caratteristica che si è inventato per non passare inosservato, l’essere sordo.

L’altro membro della coppia è Millicent, giovane donna dai capelli rossi e dagli occhi verdi che cambiano tonalità in base all’umore e alle circostanze. Agente immobiliare di successo, bella, distinta, ma anche fredda e manipolatrice.

Lui, orfano di genitori che non lo amavano e che detestava per il disinteresse che gli dimostravano, quando la vede se ne innamora quasi subito e quando finalmente si sposano le si attacca morbosamente.

Non mi era rimasto nessuno e non sapevo cosa fosse una famiglia. Millicent ha costruito la nostra. Le do il merito, perché non potrei rivendicarlo io. Non ho la minima idea di come si metta su casa, né di come si riunisca tutta la famiglia a tavola. Lei si.

La nostra coppia ha due figli, Rory e Jenna, quasi adolescenti che provano a ribellarsi alle regole imposte dalla madre, ma con scarso successo; infatti Millicent non ammette trasgressioni.

Li chiamo i “comandamenti di Millicent”. Cena e colazione insieme, sempre. A tavola niente giocattoli e telefonini. Si ottiene il permesso di fare qualcosa aiutando nelle faccende domestiche. Si guarda un film tutti insieme una volta a settimana. Sono ammessi solo gli zuccheri della frutta, succhi esclusi, e i dolci nelle occasioni speciali. Solo cibo biologico, per quanto è possibile. Si incoraggia l’esercizio fisico. Anzi, è obbligatorio. Prima i compiti, poi la tivù o i videogiochi.

Millicent e il marito sono, quindi, una coppia normale, che ha lottato per conquistare una posizione sociale e ora vive serenamente e felicemente in una ridente e prospera zona della Florida, Hidden Oaks.

Sono affiatati, si amano, vanno d’accordo, o meglio, lui cede quasi sempre alla volontà della moglie perché “lei ha sempre ragione”, e per tutti coloro che li conoscono sono la coppia perfetta.

Ma la realtà non è come sembra.

I due, infatti, nascondono un orribile segreto, che però genera in loro moltissimo piacere perché tiene vivo il rapporto matrimoniale e mantiene la complicità che spesso la routine della vita quotidiana affievolisce.

Hanno uno scopo comune, che li vede uniti contro il mondo, e quindi creano la loro personale quotidianità per raggiungere il loro obiettivo. Tra le loro abitudini ci sono le “cene romantiche”, quando ne programmano una vuol dire che hanno bisogno di vedersi da soli per decidere, organizzare, pianificare i dettagli di quello che devono fare.

Questi incontri non hanno nulla a che fare con le cene romantiche comunemente intese, e anche i loro progetti non sono i progetti di una famiglia qualunque, come le vacanze o l’università dei ragazzi.

Nel loro rapporto non c’è proprio nulla di romantico, né di comune. In realtà loro progettano l’omicidio di una donna; una donna che scelgono accuratamente sui siti online o per strada e per le loro menti malate l’organizzazione degli omicidi è qualcosa di romantico o, piuttosto, di eccitante.

Avevano iniziato ad uccidere per caso, senza pianificare di diventare una coppia killer, quando, qualche anno prima, si erano trovati nella circostanza estrema di dover commettere un omicidio per salvaguardare se stessi e la loro famiglia.

Quella volta l’avevano fatta franca perché nessuno li aveva sospettati né scoperti e quindi ci avevano provato gusto a sfidare il mondo. E così continuavano a farlo.

“Se non commettiamo errori – dice – alla polizia non verrà neppure in mente di cercare una coppia. Saremo liberi di fare quello che vorremo… Mi eccito ancora di più. Il mondo è pieno di cose che non posso fare e non posso permettermi, dalle case alle macchine alle attrezzature per cucinare, ma in questo, sì, proprio in questo, siamo completamente liberi. È l’unica cosa che ci appartiene veramente, che possiamo controllare. Grazie a Millicent.”

Sembrano perfetti l’uno per l’altra, sempre in sintonia, sempre d’accordo, sempre con i compiti suddivisi per fare prima e meglio.

Talmente uniti che per l’anniversario di matrimonio, Millicent ha in serbo una sorpresa per il marito: resuscitare il serial killer Owen Oliver Riley, che diversi anni prima aveva terrorizzato la zona uccidendo diverse donne dopo averle tenute prigioniere e averle torturate.

Questa sorpresa diventa poi un progetto da portare avanti insieme, e così, cercano la vittima, la pedinano per scoprirne le abitudini, il modo di vivere, per sapere se ha amici o parenti e per studiare l’attimo più opportuno per il rapimento. Al momento giusto, agiscono e quando la vittima viene scoperta dalla polizia, subito iniziano a cercarne un’altra. Ma le vittime devono avere dei requisiti precisi, come quelli che accomunavano le vittime del serial killer Oliver.

Via via che la lettura scorre, entriamo nel vivo del rapporto malato che lega questa coppia e scopriamo che l’uomo non è proprio il bravo e premuroso marito che sembra e Millicent potrebbe nascondere dei segreti terribili che lui non osa neanche provare a chiederle.

Ci penso adesso perché credo di non essere il solo non del tutto sincero. Credo che Millicent mi abbia mentito.”

Continuano, però, a portare avanti il folle progetto, anche quando si accorgono che le ripercussioni sono fortissime, soprattutto sui loro figli.

E poi accade che qualcosa cambia tutto.

Come in tutte le cose che sembrano procedano senza intoppi, ecco che accade qualcosa che spezza gli equilibri.  Lui inizia ad avere dei sospetti sulla moglie.

Accade per caso, ascoltando al telegiornale la notizia del ritrovamento di una donna che lui e Millicent avevano ucciso quasi un anno prima. Allora inizia a farsi domande, a ricollegare episodi che sembravano normali, addirittura a pedinare la moglie, perché capisce che Millicent l’ha tenuto all’oscuro di molte cose. Ha la certezza che la moglie custodisca dei segreti e per la prima volta inizia a sospettare che tra lui e Millicent ci sia una distanza che non immaginava potesse esserci.

Vero è che anche lui ha dei segreti, ma questi non hanno minato per nulla l’amore che prova per la moglie e, anzi, lo fanno sentire terribilmente in colpa.

La consapevolezza che l’adorata e perfetta moglie possa avere dei segreti è una doccia fredda che scatena una serie di reazioni a catena che non si possono fermare. Iniziano a dubitare l’uno dell’altro, inizia a crollare il castello della famiglia perfetta. I sospetti sono terribili da sopportare perché vanno oltre quello che lui aveva previsto e non può credere che quello che sta vivendo sia vero. All’improvviso la realtà si trasforma. Non ci sono più il matrimonio perfetto, la famiglia perfetta, la moglie perfetta, la vita perfetta. Da un momento all’altro, quando apre finalmente gli occhi, la realtà assume un aspetto diverso e lui è scaraventato dall’altra parte della barricata. Tutto diventa confuso e senza via d’uscita.

L’autrice con maestria ricostruisce una realtà che sembra normale, ci fa vivere l’intimità che lega una coppia sotto tutti i punti di vista, con particolari che la rendono una coppia di persone che chiunque potrebbe conoscere e nella quale ognuno potrebbe riconoscersi se non fosse per la malvagità che li contraddistingue  e per il loro piccolo segreto.

Questo è davvero un libro bellissimo, scorrevole e dalla lettura piacevole, che riesce a tenere incollato il lettore fino alla fine anche se non c’è un assassino da scoprire.

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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