Intervista a Gabriella Genisi

Pugliese doc, vive tra Bari e Parigi Gabriella Genisi, la creatrice della sexy e affascinante Lolita Lobosco, il commissario protagonista dei suoi romanzi di grande successo. Un vero gioiello i suoi libri dove a fare da contorno alla storia, ci sono la buona cucina, con ricette autentiche e il calore e le bellezze della terra del Sud. Dopo tanta nebbia è l’ultimo successo che ci narra della bella Lobosco ed esattamente come gli altri, ha ricevuto i meritati apprezzamenti del pubblico e della critica.

Gabriella ti va di parlarci di te?

Certo!

Si parte

Intervistatrice: Gabriella non posso non partire dalla tua splendida creatura Lolita Lobosco. Una donna appassionata, legata tanto alla sua terra. Quanto ti rispecchi in lei?

Gabriella Genisi: Lolita Lobosco rispecchia il calore e la passionalità delle donne del Sud, dunque per certi aspetti anche me. Ma io e lei ci somigliamo solo in parte.

I.: Ad oggi cosa ti piace di più di Lolita e cosa cambieresti di lei?

G.: Mi piace l’indipendenza, meno la sua ruvidezza. Io sono molto più dolce.

I.: Lolita è una brava professionista e una donna sensuale e femminile. Nella realtà una donna come Lolita pensi possa avere il suo giusto ruolo nell’ambiente lavorativo? Mi spiego meglio: una donna con cervello e in gamba, potrebbe far paura a molti uomini oggi professionalmente parlando?

G.: Le donne preparate spaventano gli uomini, soprattutto in questo momento storico, ma per fortuna a differenza di trenta / quaranta anni fa è possibile fare carriera in qualsiasi ambito lavorativo

I.: Lolita non segue alcuno stereotipo nella vita: ti assomiglia?

G.: Si, in questo mi somiglia. Sono sempre stata anticonformista

I.: Ti piace la scelta di Luisa Ranieri per la trasposizione in serie TV dei tuoi romanzi?

G.: Mi piace moltissimo, se il progetto televisivo si concretizzerà sarà una perfetta Lolita Lobosco

I.: Gabriella la tua scrittura è fluida e hai la capacità di saper dosare con maestria tutti gli elementi nei tuoi romanzi: la storia, la giusta dose di suspense, velocità, nessuna pausa di troppo. Come fai?

G.: Intanto tu sei troppo buona. Però se quello che dici è vero, ti dico che ho imparato a scrivere libri leggendone altri. Amo i libri dove non ci sono pause inutili, ne’ pagine scritte per colmare i vuoti di idee. Forse inconsciamente scrivo i libri che vorrei leggere

I.: Dopo tanta nebbia un racconto che affronta un tema drammaticamente attuale, quello del bullismo. Obiettivamente pensi si stia affrontando nella maniera giusta questo fenomeno pericoloso e dilagante?

G.: È stata varata una legge per la prevenzione del bullismo ma manca l’unica cosa necessaria. Una presa di coscienza da parte delle famiglie. Se evitiamo di educare i nostri figli al rispetto il bullismo non cesserà di esistere purtroppo

I.: In questo romanzo come in altri, i fatti sono narrati in maniera realistica e diretta. I fatti di cronaca e la realtà sono parte della tua ispirazione?

G.: I gialli e i noir oggi raccontano la società contemporanea. Partendo dalle province, disegnano l’Italia intera. È inevitabile ispirarsi a quanto accade intorno a noi. Ma solo per la scintilla iniziale. Tutte le mie storie sono assolutamente immaginarie

I.: L’attaccamento alla terra del commissario è molto forte: pensi sia un valore in via di estinzione?

G.: Temo di sì. Oggi la mancanza di lavoro e di orizzonti spinge i giovani a partire molto presto, sapendo già che sarà difficilissimo tornare.

I.: Tu vivi tra Bari e Parigi. Ti senti un pochino barese e un pochino parigina?

G.: Dentro sono assolutamente parigina. Ma cucino barese tutto l’anno

I.: Gabriella un elemento che emerge delicatamente ma non troppo nei tuoi lavori è la cucina. Ami cucinare?

G.: Amo cucinare, amo mangiare, ma soprattutto amo comunicare con il cibo ed un buon vino. Qui da noi in Puglia cucinare è un atto d’amore.

I.: Quando hai pensato di diventare scrittrice?

G.: Non ci ho mai pensato Una mattina mi sono svegliata e ho cominciato a scrivere. Però da bambina volevo diventare la Fallaci

I.: Come si è evoluta la tua scrittura dal 2010 ad oggi?

G.: Si è affinata, sicuramente. Si è spogliata dei classicismi iniziali

I.: Qual è il tuo autore preferito?

G.: Philip Roth

I.: Quando la prossima avventura di Lolita?

G.: A fine 2019. La sto scrivendo in questi giorni

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