Recensione: “Amare oltre i limiti del cuore” di Fabio Suraci

Cari amici lettori,
oggi vi parlo del libro “Amare oltre i limiti del cuore” di Fabio Suraci, un’intensa avventura di una ragazza smarrita che con forza e coraggio, nel bene e nel male, ritroverà sé stessa.

Amare oltre i limiti del cuore

Fabio Suraci

Editore: Youcanprint
Collana: Youcanprint Self-Publishing
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 3 novembre 2016
Pagine: 198 p., Brossura
EAN: 9788892633599

Recensione a cura di Laura Pari

Carol Bando è una ragazza diversa dalle altre, estroversa, ribelle, con la lingua lunga, che ha sempre voluto di più dalla vita che vivere in un piccolo paesino come Caprino. Ed è tutto l’opposto di come la vorrebbe sua madre, con cui ha un pessimo rapporto. La sua vita però viene improvvisamente stavolta da un incidente, in cui ha perso la memoria. Chi è, chi sono le persone che ha accanto, cosa faceva nella vita sono alcune delle risposte che cerca di trovare per far luce sul suo passato. Carol dovrà districarsi tra rapporti famigliari complicati, spasimanti indesiderati e tante bugie mentre farà di tutto per cercare di recuperare la memoria.

<<Terra chiama astronave, rispondente se ci siete. >>

Lui sorrise. <<Scusa, stavi dicendo?>>

<<Che voglio avere un bambino, anzi, una bambina, che chiameremo Angela.>>

<<Hai già pianificato tutto?>>

Lei fissò la luna riflessa nell’acqua nera del lago. <<Non proprio tutto, ma molte cose sì.>>

<<Purtroppo per te sarà un maschio e lo chiameremo Ben.>>

Un romanzo sulla forza dell’amore, sui difficili rapporti familiari, sull’amicizia, sulla lotta, sulla paura, insomma, su tutta la sfera dei sentimenti e delle relazioni interpersonali che appassiona e incuriosisce il lettore fin dalle prime pagine.

Carol Bando, 29 anni, ha perso la memoria in seguito ad un incidente cinque anni prima, ora lavora nel negozio di alimentari e gastronomia di sua zia, sorella della madre, “l’alimentari Rosa”, dalla ragazza soprannominato sarcasticamente “Alros”.
La protagonista viene descritta come una ragazza molto affascinante, ribelle, dal carattere peperino e che risponde a dovere a chiunque, in pratica una che sa il fatto suo.


“Carol si sistemò una ciocca di capelli rossi dietro l’orecchio e prese a mordicchiarsi il labbro inferiore. Aveva occhi blu dalla tonalità accesa e uno sguardo capace di catalizzare l’attenzione su di lei. Il fisico, un tempo atletico, ora era aumentato di un paio di taglie. Aumento, questo, dovuto all’apatia che aveva contraddistinto i primi mesi della sua nuova vita.”

Al momento, però, lei non si identifica in questa descrizione, è una Carol diversa, più timida, riservata, meno sicura di sé, più chiusa ed introversa.

Conduce una vita ordinaria, quasi noiosa, scandita dalle solite routine, lavoro, casa, e viceversa. Abita a dieci minuti a piedi dal negozio che si trova a Caprino, un paesino delle valli bergamasche ed incontra tutti i giorni le stesse persone.

L’autore, descrive in maniera minuziosa sia i tratti fisionomici, sia gli aspetti caratteriali dei personaggi, avendo particolare attenzione ai dettagli distintivi di ciascuno.
In questa opera, il lettore incontra diverse figure che ruotano intorno al personaggio principale, in particolar modo conosce:

  • Giacomo, il padre, un uomo alto e grosso ma debole quando deve fronteggiare la moglie, innamorato della sua motocicletta e con cui lei ha un ottimo rapporto;
  • Livia, la madre, capelli castani legati in una coda, il viso magro e i lineamenti squadrati, che vuole accasare la figlia con il primo riccone che passa e con cui lei ha un pessimo rapporto;
  • Rosa, la zia, donna minuta, con i capelli tinti di castano, il viso magro e le labbra sottili, naso a punta e occhi blu, con un brutto carattere e maniaca del controllo;
  • Pamela, la sua migliore amica, bionda, lunghi capelli lisci e occhi verdi, con due gravidanze alle spalle che secondo la stessa le hanno rovinato il fisico, un tempo splendido;
  • Ernesto Piale il belloccio del paese, occhi verdi, riccastro e spavaldo, dal sorriso ambiguo e il tono di voce strafottente, che ha una cotta per Carol.

Ora, la ragazza, si trova imprigionata in un corpo sconosciuto e in una vita che non riconosce, e, ben presto, si rende conto che le persone intorno a lei si guardano bene dal rivelarle qualunque informazione che riguarda il suo passato.
Comincia così la sua missione di ritrovare la memoria e acquisire nuovamente tutti i suoi ricordi, ma deve essere molto cauta perché, ogni volta che si sforza troppo, che chiede molto al suo cervello rischia di avere un’altra crisi che può esserle fatale.

Un giorno, per caso, trova un diario scritto da lei dal quale ricaverà tante preziose informazioni.
Con una scrittura molto fluida e scorrevole, un linguaggio semplice ma immediato, Suraci, riesce a trasmettere al lettore tutti i sentimenti che si scatenano nella ragazza, dolore e tristezza, amore e gioia, fino alla frustrazione, allo stupore, alla felicità, alla forza e alla tenacia, e, porta il lettore, a lottare con lei per tornare ad essere la persona che era prima dell’incidente.

Con un ritmo piacevolmente tranquillo, la narrazione avviene principalmente da una voce terza, esterna, che ne espone i fatti e le vicende, ma anche con dialoghi in prima persona e altre volte ci si trova addirittura catapultati all’interno della mente di Carol per assaporarne meglio i pensieri.

Così, tra una bugia, una confessione, un’omissione, un’informazione strappata con l’astuzia e, soprattutto, attraverso la lettura del prezioso diario, un passo alla volta, ricostruisce la sua esistenza passata senza però fare progressi in merito all’amnesia, fino al giorno in cui,  una piccolezza, un effimero particolare, le fa riaffiorare tutto quanto.
Come per magia, ricorda ogni cosa, ogni dettaglio, e, ora che è ritornata in lei, parte un’altra ricerca, per recuperare tutto quello che ha perso e che un tempo l’ha resa una persona molto felice.
Ma tutte le informazioni riaffiorate sono positive? I ricordi, forse, non sempre sono fonte di piacere e di gioia.

<<Cercherò di andare avanti come posso, magari ci riuscirò. Addio.>>
Sicuramente la verità è che si può amare oltre i limiti del cuore, perché l’amore supera ogni ostacolo.

Materiale fornito dall’autore

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