Recensione: “Baci sparsi” di Giovanna Maccari

Baci sparsi

Giovanna Maccari

Editore: Segmenti

Anno edizione: 2018

In commercio dal: 6 dicembre 2018

Pagine: 223 p., Brossura

EAN: 9788899713218

Recensione a cura di Rossana Bizzarro

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Nella Parigi degli anni ’50, Margot è una giovane donna con una vita all’apparenza serena e stabile. Svolge un lavoro che ama presso una casa editrice, è legata alle amicizie di sempre ed è sposata con il primo uomo di cui si è innamorata. Durante l’infanzia una malattia l’ha costretta a una condizione di semi isolamento fatta eccezione per Gerard, l’unico amico autentico trasferitosi in Cina all’età di dieci anni, con cui intratterrà un fitto rapporto epistolare. Sarà l’improvviso rientro dell’amico a rimettere in discussione la vita della protagonista obbligandola a riflettere sulle scelte fatte e sull’importanza di rischiare per la propria felicità.

La felicità le stava suggerendo i passi da compiere, uno alla volta. Si sentiva coraggiosa.

Baci sparsi, libro d’esordio di Giovanna Maccari, è un romanzo piacevole, fresco e soprattutto coinvolgente. In effetti, il lettore è da subito attratto da questa storia romantica ed affascinante, dalle cui pagine trapela amore, tenerezza, nostalgia e anche voglia di cambiare in meglio la propria vita.

A volte è sufficiente uno specchio ad indicare il cambio di un destino apparentemente già segnato: un’increspatura della fronte, un’ombra negli occhi, qualcosa che prima non c’era a restituire un’immagine diversa da quella che abbiamo sempre visto riflessa.

La storia è ambientata in una fantastica Parigi degli anni ’50, e l’autrice mostra grande abilità nel descriverla minuziosamente, facendo attenzione ad ogni particolare: le strade, i negozi, le abitazioni, i panorami stupendi, i colori, gli odori.

Immerso nella lettura, al lettore sembra quasi di passeggiare per queste vie francesi e di percepire l’odore dei croissant e delle varie delizie.

Oppure di ritrovarsi seduto su una panchina, ammirando estasiato tutto ciò che c’è intorno.

Viveva a Parigi da sempre ma non si era ancora abituata alla sua bellezza. Era certa che una vita non sarebbe bastata.

Margot è una giovane donna che lavora in una casa editrice. È innamorata del suo lavoro, ha un buon rapporto con il suo capo, ha due amiche a cui è molto legata, Micole ed Isabelle, e sta per sposarsi.

L’amicizia è solo il bello dell’amore.

Il suo amico Gerard, all’età di dieci anni, si è trasferito in Cina con la famiglia e d’allora i due giovani hanno iniziato uno scambio epistolare.

Dopo il matrimonio, Margot scopre qualcosa sul marito che mette in dubbio i suoi sentimenti e tutta la sua vita. Inoltre, con il ritorno di Gerard, la donna si ritroverà a riflettere sulla propria felicità e a cosa fare per raggiungerla.

I personaggi di questo interessante romanzo sono tutti ben delineati e dotati di elementi che li differenziano gli uni dagli altri. Ognuno di loro convive con i propri dolori, paure, mancanze e difetti, spesso mascherandoli, nascondendoli e fingendo che tutto vada bene.

Margot è una donna realizzata dal punto di vista lavorativo, è forse l’unica cosa che è riuscita a fare senza l’intromissione di qualcuno.

Quel giorno lavorò alacremente. Era ciò che la teneva viva e la rendeva bella, luminosa. E nel correggere bozze, rieditare un testo o organizzarne la ristampa, cullata dalla musicalità delle parole, a tratti si soffermava, un battito d’ali di farfalla, sul coraggio degli scrittori. Non vi era confine tra le persone e l’artista e di lì il coraggio. Di tirare fuori la propria essenza, esprimerla senza riserve. Darsi completamente al pubblico, esporsi in modo così generoso e rischiando insieme il giudizio, l’incomprensione.

È cresciuta nella rigidità, non ha mai conosciuto la complicità che può esserci tra madre e figlia. Anzi, proprio la madre, ha sempre cercato di imporle le proprie decisioni, opinioni e scelte.

Quella madre così amorevole eppure così attaccata alle apparenze da farle dimenticare del tutto, a volte, le sue esigenze. Era così ipocrita a volte.

È proprio attraverso lo scambio di lettere con Gerard che Margot, piano piano, capisce cosa vuole realmente, è come se si guardasse dentro e si rendesse conto dei suoi sentimenti. Comincia a ribellarsi un po’ a tutto ciò che le viene imposto, dando molta più importanza alle sue sensazioni ed emozioni.

Si crea da subito una certa empatia con questo meraviglioso personaggio femminile, e il lettore percepisce i suoi pensieri, i suoi sentimenti. Tutto questo è dovuto senz’altro all’abile penna dell’autrice e alla sua bravura nel descrivere tutto dettagliatamente.

I temi affrontati dalla Maccari sono vari: l’amicizia, l’amore, la violenza fisica, la realizzazione personale, l’anaffettività, la perdita di qualcosa o di qualcuno.

Baci sparsi è un romanzo dallo stile semplice, fresco, che cattura ed ammalia. La trama, pur essendo priva di colpi di scena, intriga talmente tanto da costringere quasi il lettore a non interrompere la lettura fino alla fine.

È un libro che non si può neanche lontanamente pensare di lasciare a metà, va letto tutto d’un fiato, cogliendone il significato e facendosi avvolgere da tutta la magia dalle quali sono impregnate le sue pagine.

Mai accontentarsi, abituati ad ascoltare la gioia. Ho imparato che è la consigliera più saggia.

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Materiale fornito dall’autrice

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