Recensione: “Come Petali di Ciliegio” Mia Another

Tra le suggestive atmosfere del Giappone e i misteriosi meccanismi dei sentimenti e delle emozioni si svolge questa avvincente storia, che vi consiglio perché vi accompagni sotto il sole di questa estate nella magia del dubbio e dell’amore… Amici lettori, preparatevi ad una storia dolce e delicata come petali di ciliegio….

Come Petali di Ciliegio

Mia Another

  • Copertina flessibile: 428 pagine
  • Editore: Independently published (19 marzo 2019)
  • Romanzi rosa

Recensione in collaborazione con Chiara Mearelli

Questa è una storia d’amore ambientata nello schematico caos della poliedrica città di Tokyo. Una storia scandita dal lento cadere dei petali di ciliegio e dalla sensualità del kinbaku, o shibari, l’arte di legare i corpi per esaltarne la bellezza. Una storia dove per trovare il vero amore è necessario squarciare la tela della vita quotidiana e guardare oltre. La storia di due anime legate dall’indissolubile filo rosso del destino.A volte il confine tra giusto e sbagliato diventa così sottile. A volte è il destino che sceglie per te, che decide chi devi amare.E non puoi farci niente, non puoi resistere. Quando Isabel è partita per studiare a Tokyo, si è portata dietro una valigia piena di determinazione e di fogli bianchi da riempire con i suoi disegni. Nella sua nuova vita da studentessa, non avrebbe mai immaginato di trovare l’amore. Ty è dolce, premuroso e passionale, il compagno ideale per affrontare un luogo così diverso da casa. Sarebbe una follia rischiare di perderlo. Sarebbe come squarciare la tela di un quadro perfetto. E se ci fosse qualcosa di tremendamente ammaliante, dietro a quella tela? Ryuu, il suo migliore amico, porta con sé il buio e la calma di un lago ghiacciato. Tratti misti e tutto il fascino dell’Oriente, nei suoi occhi neri c’è un abisso impenetrabile. Lui possiede qualcosa che Isabel desidera ardentemente: padroneggia un’arte antica che la ossessiona, che cerca di riprodurre nei suoi disegni e che risveglia il lato più intenso della sua ispirazione.

Questo romanzo, che modifica e riedita il precedente “Il Filo Rosso del Destino”, ci porta nel magico scenario del Giappone. La nostra protagonista, Isabel, si è trasferita per studiare e diventare una disegnatrice. Ha trovato in Tyler il grande amore, nella coinquilina Mei un’amica. Dimostra il suo talento, ma le manca qualche cosa per poter fare il salto definitivo e sbocciare. Non lo troverà nella vita tranquilla che conduce, ma nel volto più intimista, romantico ed erotico del Giappone: in Ryuu, l’apparentemente inavvicinabile amico di Tyler, esperto del kinbaku, antica disciplina del legame attraverso nodi e corde. Che Isabel vuole imparare.

“Credo che questa sia la tua personalissima idea di kinbaku.» commenta. «Un’idea alquanto confusa ed errata. Con un disegno del genere potrai impressionare solo un professore ignorante.»

«Cosa?!»

«È pieno di imprecisioni.» Posa il foglio sul tavolino, punta il dito in diverse parti della mia bozza. «Se questi nodi fossero reali, risulterebbero mortali. Non c’è una corretta distribuzione del peso, le funi si spezzerebbero. Inoltre, in questi punti, dove c’è meno massa muscolare» continua, indicandomi le cosce e i fianchi della donna del mio disegno, «si dovrebbero vedere nettamente i solchi delle corde. Sull’espressione facciale, invece, dovresti cambiare totalmente punto di vista. Si capisce subito che hai disegnato qualcosa che non conosci.»”

Isabel sa che riuscire a rendere l’effetto del kinbaku sulle sue tele, ad esprimerla attraverso il disegno, le aprirà le porte della definitiva affermazione. Ciò che non sa è che ogni nodo che imparerà a rendere con le sue matite e i suoi carboncini sarà un filo rosso che si tende e un altro che, inevitabilmente, si recide, nei rapporti con chi la circonda, ma ancor più con se stessa.

Mentre esplora la conoscenza del kinbaku, progressivamente il suo rapporto con Ryuu si approfondisce. Ryuu stesso, da iniziatore ai segreti di quell’arte che è estetica, comunicativa, ma anche profondamente erotica, si trova avvinto da un nodo molto più stretto ed infinitamente più affascinante: quello dell’attrazione e dell’amore. Entrambi dovranno scegliere se recidere quelle corde o lasciarsi andare al disegno che pian piano si compone.

“Annuisco. Sono seduto sul tatami a gambe incrociate, cercavo inutilmente di concentrarmi e di meditare, mentre non facevo altro che inspirare l’essenza di lei, catturata dalle travi di legno. La sento in ogni soffio di vento, negli scricchiolii delle assi, la sento sui miei vestiti, sulla punta delle dita, nascosta negli angoli più bui, annidata nei miei pensieri.”

Estremamente fluido, privo di eccessi ed estremismi anche nelle parti più prettamente erotiche, questo romanzo si mantiene delicato come lo scenario in cui si svolge, ma non manca di pathos e tensione. Coinvolgente ed equilibrato, colpisce le corde più romantiche senza alcuna leziosità.

Personaggi e contesto, descritti e perfettamente caratterizzati, sono convincenti, interessanti, vivi; la storia non perde mai il suo “filo rosso” con il lettore. Consigliato agli animi romantici, ma anche a chi non lo è perché possa ricredersi, è un romanzo che, senza alcuna arroganza, sa affascinare ed emozionare.

L’AUTRICE: I. M. Another ha iniziato a scrivere sin da quando ha ricordi. Ha pubblicato per la prima volta, con questo pseudonimo, il primo volume della trilogia Charming Devil nel mese di settembre 2014. Ha una passione profonda per videogames, manga e anime: è da questi tipi di sceneggiature che trae ispirazione. Oltre ai romanzi, scrive per un web magazine a tema videoludico e high-tech.

Materiale fornito dall’autrice

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