Recensione: “Donne che non perdonano” di Camilla Läckberg a cura di Francesca La Piana

Donne che non perdonano

Camilla Läckberg

Traduttore: K. De Marco

Editore: Einaudi

Collana: Einaudi. Stile libero big

Anno edizione: 2018

In commercio dal: 13 novembre 2018

Pagine: 152 p.

EAN: 9788806240561

Un racconto breve quello di Camilla Läckberg. Tre donne diverse fra loro ma, in realtà molto simili. Tre storie che come scopo finale hanno quello della vendetta o della liberazione?

Analizzare queste pagine è fare un riassunto del libro composto da piccoli e brevi capitoli non è semplice: si può solo scrivere del tema di cui si parla.

L’autrice svedese nel suo ultimo lavoro, tocca un argomento sociale di forte impatto a livello personale e a livello pubblico; la violenza sulle donne. Läckberg mette a confronto tre storie con un unico filo conduttore.

Purtroppo la cronaca ci mette ogni giorno di fronte alla brutalità di alcuni esseri umani che raggiunge il suo apice sotto forma di femminicidio. Ragazzine, adolescenti, adulte, DONNE che vengono “trucidate” da uomini che professavano loro amore.

“Sesso debole” veniamo chiamate noi donne e forse, coloro che hanno subito tali angherie erano donne fragili, insicure ma, non per questo prive di dignità. Uomini che per soddisfare il loro ego, per scaricare le loro frustrazioni prendono di mira ragazze bisognose d’amore. Sono tante le debolezze che abbiamo noi donne e la causa si può ritrovare in questa nostra società maschilista, in vite adolescenziali turbolenti o semplicemente causate da delusioni e così ci attacchiamo a ogni spiraglio di luce che intravediamo in un “lui”; luce che può mutare in tenebra.

“… le donne hanno la cattiva abitudine di cascare ogni tanto in un pozzo, di lasciarsi prendere da una tremenda malinconia e affogarci dentro, e annaspare per tornare a galla: questo è il vero guaio delle donne. “             Natalia Ginzburg.

Donne abbandonate e smarrite, costrette a subire abusi sotto forma fisica, ma soprattutto mentale, incapaci di ribellarsi e convinte di non farcela per le troppe umiliazioni che hanno scalfito il loro essere.

Donne capaci di ripartire, che imparano ad amarsi; DONNE nuove che trasformano le ferite in nuove possibilità e che fanno delle loro cicatrici fisiche e interiori, i loro segni di bellezza.

Scrivere di questo argomento non è facile e si aprirebbe un capitolo infinito ma, ho voluto fare questo accenno per evidenziare la FORZA delle donne che consiste nella rinascita e nel perdono. Il riflesso di questo mio pensiero si scontra di conseguenza con quello dell’autrice che ritengo paradossale; per lei infatti la “liberazione” delle donne di cui racconta avviene tramite un gesto estremo, folle. Io penso che la più grande forma di liberazione sia appunto il perdono, sia il combattere contro chi ci ha fatto del male, ma guardandolo negli occhi. Non apprezzo la totalità di questo racconto, perché dietro la ripresa di ogni singola ragazza, madre, nonna c’è un percorso lungo, doloroso e pieno di ostacoli personali e giuridici, perché le Donne, quelle coraggiose e alla giustizia che si affidano. Loro che combattono guerre interminabili per sentirsi libere e non per vendetta perché nonostante il male subito loro sono migliori dei carnefici. Il libro è scritto bene, scorrevole si legge in fretta; la Läckberg è infatti è un’autrice di grande successo e i suoi libri sono molto amati.

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