Recensione: “End of the road bar. Vol. 1” di Daniele Batella

End of the road bar. Vol. 1

Daniele Batella

Editore: Dark Zone

Anno edizione: 2018

In commercio dal: 12 dicembre 2018

Pagine: Brossura

EAN: 9788899845483

Recensione a cura di Carmen Verde

All’End of the Road non si arriva per caso. È uno strano luogo, un vecchio bar nascosto nel vicolo di una metropoli, a metà strada tra una bettola e la sala di un cinema. È un locale d’altri tempi, lontano dalla frenesia delle notti di baldoria della città. Ma l’End of the Road ha anche un’anima. È questa l’unica certezza che colpisce i sette avventori che ci arrivano per caso, in una sera di aprile, condotti là da un curioso scherzo del fato. Penny, l’algida e imperscrutabile cameriera, li accoglie e serve loro da bere. Ma sarà il pretesto di una violenta tempesta a far avvicinare i sette l’uno all’altro, a sciogliere imbarazzi e timori prima, e a condurli in un viaggio lungo il viale dei ricordi poi. Uno a uno cominceranno a raccontare la loro esistenza, fatta di amori, gioie, dolori, segreti mai confessati e peccati indicibili. Sette vite si snodano nel flusso dirompente della memoria, svelando poco a poco le trame di un sorprendente destino.

Una sera d’Aprile sette sconosciuti fanno il loro ingresso in uno strano e misterioso bar, uno di quelli che di solito eviteresti.

Appare fin da subito però – nonostante il piccolo bar sia insolito e sciatto – non si sa bene per quale ragione, che esso è un luogo molto speciale, in grado di attirare i clienti ad accomodarsi.

Si apre così il libro di Daniele Batella, con una descrizione estremamente dettagliata e curata dell’ End of the Road bar.

Ciò non è altro che, in realtà, un normalissimo bar molto accogliente e ben arredato gestito da Penny, una bellissima ma strana ragazza che, appare evidente, lavora sodo per accontentare i suoi clienti.

“All’ End of the Road nessuno faceva domande, nessuno parlava con i vicini al tavolo, non si poteva ascoltare un allegro chiacchiericcio mischiato a una scoppiettante musica funky, con il tintinnio dei bicchieri a tenere il ritmo.
Non era un locale triste, era un locale con un anima. “

Con uno stile semplice ma diretto l’autore fa entrare in scena i protagonisti del romanzo.

Essi, all’inizio, sono molto scettici all’idea di passare insieme la serata, costretti a restare nel bar da un violento temporale.
Ben presto, però, i clienti si sentono pervasi dall’atmosfera delicata e rilassante e, per questo, iniziano ad aprire il loro cuore agli altri sconosciuti.

Decidono così di raccontare la loro vita al resto del gruppo, inclusi i segreti.
Proprio come si legge un libro aperto.

Ognuno di loro è stanco di portare dentro di sé i rancori del passato, le insidie e i rimorsi che li affliggono.
Lì, all’ End of the Road, si sentono a casa.
Trovano finalmente la forza di essere sé stessi e di liberarsi da tutti i pesi trattenuti come un macigno sul cuore durante gli anni. Sono liberi di esprimersi senza venire giudicati e liberi di espiare, finalmente, le loro colpe e i loro peccati.

“Dei 3.467 passeggeri che avevano preso parte a quel viaggio, 3.460 erano all’oscuro che sette di loro, quella sera, si sarebbero incontrati in un punto preciso della città.
Un punto che raccontava una storia oscura, che spalancava le fauci pronto a ingoiare passato e ricordi, in modo che sette cuori andassero oltre.
Che scavalcassero il muro.
Quel viaggio era stato l’inizio della fine per sette persone diverse e slegate tra loro, che stavano per incrociare il loro destino finale seduti sotto lo sguardo vigile di una lampadario di vetro bruno.”

In “end of the road bar” appare evidente la bravura di Daniele Batella nel creare storie surreali e molto suggestive, grazie anche all’affascinante caratterizzazione dei protagonisti del romanzo.

Con la sua scrittura semplice e diretta ha dato vita a personaggi bizzarri e allo stesso tempo onirici, capaci di farti assistere ai loro ricordi in prima linea.

“End of the road bar” è un romanzo di difficile collocazione perché affronta spaccati di vita quotidiana e, perciò, capaci di toccare gli animi umani.

L’autore ha saputo creare delle storie di vita autentiche e geniali, ricche di tematiche varie, delicate e importanti nella società odierna.

È un libro da leggere tutto d’un fiato – le pagine scorrono veloci – e per stomaci forti, in quanto è anche molto crudo nel raccontare le disavventure dei protagonisti.

Ad un certo punto della storia la narrazione si interrompe perché, in realtà, le vicende dei protagonisti continuano in un secondo romanzo.

Quest’ultimo promette essere molto avvincente in quanto il lettore prenderà nota di una strana e agghiacciante teoria: i clienti sono davvero arrivati all’End of the Road bar per puro caso? Cosa lega insieme, in realtà, il destino dei sette sconosciuti? Ma soprattutto, chi è davvero Penny, l’affascinante barista?

Non vi resta che farvi catturare dalle emozionanti storie nate dalla penna di Daniele Batella per scoprirlo.
Non ve ne pentirete ma, in cambio, vi emozionerete tantissimo.

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