Recensione: “Erasmus di sangue” di Nancy Urzo

Carissimi lettori,
se siete amanti delle passioni forti, adorate quelle storie in cui passione, erotismo, avventura e pericolo sono i principali protagonisti, vi consiglio fortemente di leggere Erasmus di sangue, di Nancy Urzo.
Io l’ho fatto, e sono rimasta letteralmente sorpresa e a bocca aperta. Buona lettura!

Erasmus di sangue: Nemmeno il tuo migliore amico ti salverà

Nancy Urzo

  • Copertina flessibile: 235 pagine
  • Editore: Independently published (29 maggio 2019)

Recensione a cura di Rossana Bizzarro

Roma. Tutto ebbe inizio quando Carolina, Sascha e i suoi amici partirono per l’Erasmus lasciando la loro terra spagnola. Le loro vite di giorno erano impegnative, i corsi all’università frenavano i loro pensieri più spinti. Durante la notte tutto ciò cambiava, il sesso e l’alcool conducevano ogni loro libido all’estremo, ogni esperienza era degna di essere vissuta. Nuove amicizie giunsero poi per scuotere le loro fantasie e desideri, nulla poteva mettere in guardia quel piccolo gruppo di amici e i loro conoscenti dal pericolo che stava giungendo. L’ombra di un passato difficile da cancellare era tornata, cosa vorrà? Chi ne uscirà pulito da questa storia? “Vivi la storia con gli occhi di Carolina e dei suoi amici”

Ciao, mi chiamo Carolina Perez, ho 25 anni e quella che vi sto per raccontare è la storia di come la mia vita e quella dei miei amici cambiò.

Erasmus di sangue, scritto da Nancy Urzo, è un concentrato di sensazioni ed emozioni forti e contrastanti: passione, paura, angoscia, terrore, felicità, dubbi, risentimento.

Si tratta di un thriller/erotico in cui tutto viene descritto dettagliatamente; è sbalorditivo ed impressionante il modo in cui l’autrice riporta fedelmente sia le scene di sesso sfrenato, di orge e momenti di forte passione e sia gli avvenimenti più cruenti e difficili: omicidi, decapitazioni, corpi scuoiati.

Il lettore viene coinvolto da questa storia così originale fin dall’inizio, ha come la sensazione di partecipare e di trovarsi al centro della vicenda, di sentirsi attratto ed affascinato dalla narrazione e dal finale completamente inaspettato.

Alex troverà il modo di vendicarsi, quella sua bellezza magnetica e misteriosa ti immobilizza, ti senti come in una ragnatela, vedi arrivare il ragno ma non puoi fare nulla, sei ormai condannata.

Vendetta, amicizia, bugie, segreti, divertimento, libertà, sregolatezza, mancanza di freni, fiducia, morte, brutalità e stupro: sono questi i temi affrontati dall’autrice in Erasmus di sangue.

Alcuni sono temi leggeri, facili, ma altri sono tematiche piuttosto forti e delicate che però vengono trattate con molto abilità dalla Urzo.

A fare da sfondo alla vicenda c’è Roma, città stupenda, grandiosa e maestosa, ed anche misteriosa e pericolosa, soprattutto per i protagonisti di questo intrigante thriller/erotico.

Dalla finestra della nostra camera vedevamo sorgere il Colosseo, monumento storico e attrazione turistica per eccellenza, vi erano file interminabili di turisti in attesa di visitarlo.

Cinque ragazzi, cinque amici spagnoli che partono per l’Erasmus arrivando in Italia, precisamente a Roma.

Carolina, Sascha, Estefan, Alvaro e José: questi sono i nomi dei protagonisti di questa singolare storia.  Di giorno frequentano l’università, fanno amicizia con altri ragazzi, si comportano come ragazzi normali impegnati negli studi.

Di notte però c’è solo alcool, sesso e divertimento. Tutto ciò li appaga, li unisce, li fa sentire vivi e felici fino a che tra di loro si insediano nuove amicizie, nuove avventure ed esperienze, portandoli lentamente quasi a divedersi, a vivere situazioni orrende e a far riemergere un passato creduto ormai dimenticato per sempre.

I tuoi amici ti perdoneranno, dai tempo al tempo, se meriti il loro perdono alla fine torneranno, ma ricordati le riappacificazioni non sono eterne, ad un certo punto il filo si spezza, nulla è per sempre, proprio come la vita, inclusa la tua.

A rendere più appassionante la storia è la divisione dei capitoli: in ognuno di essi vengono descritti e sottolineati le emozioni, i pensieri, le paure dei vari personaggi, presentandosi al lettore, il quale impara così a conoscerli, capirli, amarli ed in qualche caso anche ad odiarli attraverso le loro parole e i loro occhi.

Sono tutti ben delineati caratterialmente, fisicamente e soprattutto psicologicamente. È impossibile non sentirsi travolti dalle loro stesse emozioni, rimanendo spesso senza fiato, stupiti ed impressionati.

Lo stile dell’autrice è fluido, descrittivo e la scrittura è semplice e scorrevole.

Nancy Urzo, con la sua schiettezza e la sua ingegnosità ha dato vita ad un intreccio innovativo, singolare, ricco di colpi di scena e di suspence, dove nulla è come sembra e niente è dato per scontato.

Personalmente, sono impaziente e curiosa di leggere il sequel, e spero anche molto presto.

Che la curiosità uccise il gatto era risaputo, ma da l’orrore che ebbi di fronte sarei mai sopravvissuta?

Materiale fornito dall’autrice

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