Recensione: “Figli delle stelle” di Davide Baroni

Cari lettori,
oggi ho in serbo per voi un thriller italiano davvero molto notevole. Si tratta di Figli delle stelle – le origini, del talentuoso Davide Baroni.
Chi siamo? Discendiamo davvero da Adamo ed Eva? Tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo posti queste fatidiche domande. I protagonisti di questa storia travolgente, attraverso scavi archeologici, analisi e varie ricerche, impiegheranno tutto il loro tempo e le loro energie per scoprire la verità.
Non vi resta che leggere!
Buona lettura.

Figli delle stelle – Le origini

Davide Baroni

Editore: BookSprint
Pagine : 302
ISBN : 9788824929349
Anno di pubblicazione : 2019

Recensione a cura di Rossana Bizzarro

https://www.booksprintedizioni.it/libro/Romanzo/figli-delle-stelle-le-origini

Un uomo fugge, tiene per mano la propria compagna. Per difendere il loro segreto devono abbandonare il posto dove sono nati, dove hanno sempre vissuto. Il Padre non li avrebbe mai perdonati, il peccato che hanno commesso è troppo grave. Devono lasciare quel luogo sicuro, protetto, quel giardino meraviglioso. Costretti a scappare per sempre, non vedranno più l’Eden. Una fuga lunga quanto la storia dell’essere umano. Una fuga mai interrotta che prosegue nei secoli fino a giungere ai giorni nostri. Un ritrovamento fortuito. La svolta. Un team internazionale di archeologi ha scoperto qualcosa di sconvolgente sotto Civita di Bagnoregio, un borgo sospeso nel cielo, un paese simile a un quadro pennellato dalla natura, dove 12 famiglie custodiscono un mistero primordiale. La squadra di esperti scienziati, guidata da Sonia Tucci, ha trovato un libro contenente le risposte che assillano da sempre l’umanità: Chi siamo? Da dove veniamo? A difesa di questa verità scomoda e pericolosa entreranno in campo forze occulte che non si fermeranno davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Sonia e i suoi collaboratori. Gli archeologi saranno uccisi uno a uno, senza pietà. Riuscirà qualcuno di loro a sopravvivere alla truce mattanza e svelare l’arcano? Un uomo cammina per le strade di Colonia. Stringe in mano un libro e, mentre ne accarezza la copertina, legge il titolo: “Figli delle stelle – Le origini”. Tra quelle pagine si cela la risposta tanto agognata, presto il segreto di Adamo ed Eva sarà rivelato al mondo. La fuga iniziata in tempi antichi può essere interrotta. Adamo ed Eva saranno finalmente liberi dal peccato.

Fin da piccolo sono stato affascinato dalle domande esistenziali.

Una in particolare mi ha perseguitato fino a oggi: “Da dove veniamo?”.

In molti hanno provato a dare una risposta, ma nessuno ha mai soddisfatto la mia curiosità in modo esaustivo, proprio nessuno, neanche Darwin con la teoria dell’evoluzione.

“Chi siamo per davvero?”.

Creazionismo ed Evoluzionismo non sono riusciti a esaudire la mia sete di verità: troppi punti oscuri, poco esaurienti, troppe cose non dette o forse volutamente celate.

Siamo nati dalla bacchetta magica di Dio o discendiamo da una scimmia?

E se esistesse una Terza Via?

Forse non mi crederete, ma io ho trovato questa via e presto svelerò anche a voi l’arcano che da sempre attanaglia l’umanità.

Siete pronti per il viaggio, per affrontare questa avventura incredibile?

Segreti da preservare ad ogni costo, custoditi per secoli, protetti anche a costo della vita, segreti che, se svelati, potrebbero mettere in discussione tutto, le nostre origini, ciò in cui crediamo e su cui si basano le nostre certezze.

E proprio i segreti costituiscono l’elemento principale, il cardine su cui si basa l’appassionante thriller di Davide Baroni, Figli delle stelle – Le origini.

Trepidazione, ansia, curiosità, preoccupazione, paura, sbalordimento: sono queste le sensazioni che trapelano dalle pagine del libro. Il lettore si ritrova fin da subito immerso in una realtà caratterizzata da scavi archeologici, scoperte strabilianti, omicidi, persone scomparse, amori impossibili, regole medioevali e difficili da comprendere ma da accettare.

A fare da sfondo a questa storia intrigante e coinvolgente c’è un borgo fantastico, dove il tempo sembra essersi fermato all’epoca del Medioevo, la cosiddetta “Città che muore”: Civita di Bagnoreggio.

Si tratta di un paesino di un paesino abitato da appena dodici famiglie, le quali custodiscono un segreto tramandato da secoli, che però non deve essere svelato per nessun motivo.

Civita si trova tra le vallate formate dai torrenti Chiaro e Torbido. Questo sperone di roccia domina i calanchi, veri e propri capolavori che sembrano nati dalle mani di Michelangelo.

Quando una squadra di archeologi e scienziati guidata da Sonia Tucci, porta alla luce vari ritrovamenti, la tranquillità del borgo e il loro segreto rischiano di essere stravolti. E così, uno alla volta, gli archeologi che più si avvicinano alla verità, vengono uccisi.

Riuscirà Sonia Tucci a scoprire finalmente questo segreto sconvolgente? Chi sono in realtà gli abitanti di Civita e cosa nascondono dietro quella facciata di perbenismo?

Davide Baroni è molto abile nel descrivere e delineare precisamente i personaggi, tutti i loro aspetti sono tratteggiati minuziosamente, in particolar modo quello psicologico e caratteriale. Ognuno ha elementi, pregi o difetti che lo contraddistinguono e lo rendono originale agli occhi del lettore.

Inoltre, tutti hanno qualcosa da nascondere, segreti inconfessabili, brutali o taciuti a fin di bene; recitano una parte, un ruolo ben studiato, al di là dei modi eleganti e apparentemente gentili, in realtà si nascondono animi crudeli e insensibili.

Nessuno è quello che sembra!

<<Le tradizioni del nostro borgo sono molto rigide. Nessuno può scegliere di frequentare una persona che non appartenga a una delle 12 famiglie… Hai ragione, sembra un retaggio medievale e chi non abita qui non può conoscerlo, ma è quello che accade a Civita.>>

<<Perché?>>

Scrollò le spalle e alzò lo sguardo verso il cielo.

<<Tradizioni antiche. Ti sembrerà assurdo, ma non dipende da questioni religiose, bensì scientifiche… genetiche.>>

<<Cosa vuoi dire? Spiegati meglio.>>

<<Come ti ho detto, non mi sono mai interessata alla cosa, so solo che chi nasce a Civita ha l’obbligo di non disperdere la purezza della razza. Un sangue unico da sempre, dal tempo dell’antica Roma, degli etruschi, e forse ancora prima.>>

L’autore mostra la sua attenzione per i dettagli anche nella descrizione dei luoghi, coinvolgendo il lettore al tal punto da sembrare quasi di vedere con i propri occhi questo magnifico borgo: le abitazioni, i vicoli, le strade imbiancate dalla neve che scende copiosa, la fitta vegetazione, gli scavi effettuati.

Era una frizzante mattina di fine ottobre quando vidi il borgo per la prima volta. La notte precedente aveva piovuto copiosamente e un’alba pallida ci accolse con uno spettacolo surreale.

Arroccata su uno sperone di tufo, Civita ci apparve sospesa tra cielo e terra, quasi fosse costruita sopra morbidi nembi. Un immenso quadro appeso nel vuoto rilucente di colori pennellati con maestria. Restammo tutti incantati alla vista di quel posto fuori dal tempo. Respiravamo pace e tranquillità, materializzatesi in quelle pietre antiche.

Davide Baroni, inoltre, dimostra di avere una grandissima conoscenza della storia e delle usanze del popolo etrusco, risultato di molte ricerche e studi approfonditi e accurati.

Tre sono le principali teorie della provenienza degli etruschi: autoctoni dell’Italia centrale, emigrati dall’Anatolia o popolazione d’Oltralpe. Quest’ultima teoria deriva da un passo controverso di Tito Livio, ma ormai è desueta e ha pochissimi sostenitori. Le altre due invece hanno continuato a darsi battaglia come gladiatori in un duello secolare. Purtroppo negli ultimi anni sta prevalendo quella riportata dallo storico Dionigi di Alicarnasso, l’origine autoctona.

Curioso e suggestivo è anche il riferimento che l’autore fa alla storia dei gatti di Civita.

Quell’uomo mi raccontò una storia incredibile. Inizialmente ritenni fosse solo una favoletta. Mi spiegò che i gatti erano un aspetto fondamentale nella vita del borgo, uno degli ultimi legami con l’enigmatica patria originaria, un pianeta sconosciuto ai più: Nibiru. Il vecchio proseguì con un’altra informazione scioccante, che mi rimbombò nel cervello anche nei giorni a seguire: migliaia di anni fa, sul pianeta Terra non esistevano felini di piccole dimensioni, ma solo tigri, leoni e leopardi.

I temi affrontati nel thriller sono molteplici, alcuni anche molti delicati: la pedofilia, l’omosessualità, l’incesto, l’imposizione di regole dure da accettare, la vendetta, il tradimento, la ricerca della verità assoluta, la messa in discussione delle origini dell’umanità, il mondo extraterrestre.

Attraverso uno stile ricercato, descrittivo, accurato, e nello stesso tempo anche abbastanza fluido, l’autore ha idealizzato un intreccio ricco di colpi di scena e con un finale inaspettato, attirando tutta l’attenzione del lettore senza mai scemarla o rendergli noiosa la lettura.

Personalmente, spero tanto di ritrovare presto Sonia Tucci e gli abitanti di Civita in un’altra accattivante storia.

L’essere umano da sempre vuole ricongiungersi a Dio, per questo ha eretto monumenti di pietra in tutto il globo, creando così una griglia di energia che scorre attorno all’intero pianeta. Menhir, dolmen, cromlech, piramidi e chiese servono per veicolare l’energia dal nucleo terrestre e indirizzarla verso la ionosfera, dove continua a vibrare all’infinito. Solo così può aprirsi lo Stargate verso altre dimensioni…

Materiale fornito dalla casa editrice

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