Recensione: “Gaia” di Mia Alexander

Cari amici dei libri, oggi introduciamo Gaia di Mia Alexander, un romanzo erotico gustosamente piccante, romantico, e che include una tematica che accomuna tutti: la sopravvivenza alle relazioni sbagliate. Con un approccio fresco e audace, il giostrarsi in una nuova vita di questa bella ragazza vi catturerà il cuore e regalerà un sorriso!

Gaia

Mia Alexander

  • Lunghezza stampa: 97
  • Editore: Eroscultura Editore; 1 edizione (1 agosto 2019)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Letteratura erotica

Recensione a cura di Elisa Mazza

Gaia è giovane, è bella, è bionda, è dolce, è innamorata di Luca. Non può avere figli, e questo incrina i loro rapporti al punto che lui, signorilmente, la mette alla porta. Deve urgentemente trovare casa e finisce con una forzata convivenza con un divorziato, Federico. Per fortuna è meglio di Luca, anzi, molto meglio. Inevitabile che la chimica erotica faccia il proprio corso. Tutto bene? Figurati. Al cuore non si comanda e quello è rimasto a casa di Luca, e Gaia fa di tutto per riconquistarlo, nonostante la nuova passione per Federico, ma a Luca interessa sfogare i suoi appetiti sessuali, umiliando la povera Gaia, sempre speranzosa di recuperarlo. Noi donne siamo specialiste, vero? Ma non basta: c’è anche Davide, poi Viola, e la “simpatica” Greta, Marzia, di nuovo Luca. Insomma, un macello! Ma le cose devono sempre andare male? Non è detto… esistono anche le sorprese carine, poche ma buone. In questo breve e gradevole romanzo c’è amore e passione, quindi sesso. ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO

“Entro nella mia camera e mi siedo sul materasso, facendo girare lo sguardo per la stanza. Mentre una lacrima traditrice mi scende su una guancia, ripeto a me stessa: «Andrà tutto bene.»”

Quando leggerete Gaia di Mia Alexander almeno una volta penserete “è successo anche a me”: onestamente, a chi non è mai capitato un ex egocentrico (che io definisco formativo), quello che ci dà un’amarissima ma essenziale lezione di vita su come NON dovrebbe essere un rapporto di coppia? Questo libro potrebbe essere uno pseudo-memorandum su come non cadere in certi tranelli emotivi, dati quasi sempre dalla scarsa autostima o dalla paura di uscire dalla nostra zona confort.

“Scrivo: «Ti va se ci vediamo una sera di queste?» Vedo che è online, ma ci mette molto a rispondermi. Alla fine lo fa. «Perché? Sono molto occupato in questo periodo, Gaia, non ho proprio tempo.» «Neanche per un aperitivo?» digito rapidamente. «Ti ho detto di no. Ciao.» Decido di non replicare e appoggio sbuffando il cellulare sul tavolino. Mi ha trattata di merda, l’ultima volta, ma non voglio demordere, voglio provare a riconquistarlo, a riprendermi la vita che avevo prima. Magari non era una vita da principessa, ma io mi ci trovavo bene.”

Ci troviamo nella soleggiata Genova, dove conosciamo la storia di Gaia: può sembrare una ragazza perfetta, di quelle belle, mantenute e con un fidanzato da urlo, eppure fin dalle prime righe svuota il sacco e ci rivela il suo dramma personale, il fidanzato è da urlo, ma urlo isterico! Buttata fuori di casa, l’ha scaricata malamente perché non la ama più visto che non può dargli un figlio. Grazie alla buona stella e ad un amico dal cuore d’oro, rimedia un appartamento sgangherato e prova a rimettere insieme i pezzi di una vita, forse non perfetta, ma comoda.

“«Però!» Luca mette fine al nostro scambio di sguardi. Mi volto verso di lui. «Brava Gaia. Ma tanto sai, non ci credo lo stesso che state insieme. Tu vuoi me.» Ho sempre amato la sua sicurezza, la vedevo come un segno di forza. Non l’avevo mai vista dal punto di vista dell’arroganza.”

Luca l’ex, mi ha fatto letteralmente venire voglia di picchiarlo per quanto è sgradevole: prepotente, arrogante, egoista e convinto che il sole giri intorno a lui. Purtroppo l’amore a volte è veramente cieco (e aggiungo anche molto stupido). Vista l’efficacia dell’antipatia che mi ha scatenato questo personaggio così negativo, mi complimento con l’autrice per la sua realizzazione! Lo stesso vale per Federico, l’uomo che ha riacceso la scintilla nell’animo di Gaia. Anche lui raccolto in male arnese da Mario, lo stesso amico del cuore in comune con la protagonista, viene presentato a quest’ultima per condividere la casa. Feeling istantaneo. Federico è dolce, sensibile con il fascino della semplicità: un golden boy che non conosce appieno il suo potenziale, come Gaia. È interessante come i buoni di spirito siano spesso insicuri e conoscano bene la sofferenza, probabilmente perché ognuno dona ciò che è, e l’ingenuità spesso si accompagna alla compassione e porta a perdersi in percorsi errati. Mi piace molto come la narrazione ha catturato la mia sensibilità, è piuttosto fresca, a tratti forse un po’ adolescenziale, ma con parole semplici e dirette che ti coinvolgono, i sentimenti irrazionali e struggenti sono realistici.

“Dopo quello che mi aveva detto Federico, mi ero messa in testa che la mia unica possibilità fosse riconquistare Luca. Voglio Federico, ma devo riconquistare Luca. Almeno riavrei la mia vita come tutti gli altri. In questo momento mi sento tagliata fuori dalla società. Tutti hanno le loro storie, le loro vite e io invece, non ho niente.”  

I momenti di sconforto di Gaia sono contrapposti ad altrettanti momenti d’intimità. L’eros esplode, e le scene di sesso sono esplicite e colme di particolari, l’Alexander le semina lungo la trama assecondando un ritmo piacevole ed equilibrato. La chimica, il trasporto verso Federico è travolgente, inarrestabile: fa venire voglia di innamorarsi, eleva l’amore più in alto del grigiore quotidiano e fa breccia nel guscio delle insicurezze di Gaia, che inizia a spogliarsi delle insicurezze e ad amare sé stessa. Forse troppo tardi? L’arrivo imprevisto di un bambino può ribaltare il corso degli eventi?

“È colpa mia. Avrei potuto averlo e invece, per colpa della mia insicurezza, adesso è lei che ce l’ha. Lei che non gli ha mai nascosto nulla. Lei che si comporta da donna molto più di me. Mi stringo lo stomaco con entrambe le braccia e continuo a piangere.”

Entrando nell’animo di Gaia mentre ci confida la sua storia, sentirete il potere della rinascita, la fatidica seconda chance: mi sono sentita coinvolta durante i processi mentali di una ragazza impegnata nel diventare donna, ho gioito nella rivalsa di Federico l’uomo “niente di speciale” diventare il frutto del desiderio, l’amore di qualcuno. In conclusione, Gaia è un libro erotico appassionante e d’ispirazione, fresco, ma con un messaggio cruciale che va oltre a quella che potrebbe essere l’apparente leggerezza del libro: la vita non si rovina, cambia, e saranno sempre la fiducia e la passione a far la differenza per cambiarla al meglio.  

Materiale fornito dall’autore

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