Recensione: “Il club P.S. I love you” di Cecelia Ahern

Carissimi lettori, 15 anni fa usciva nelle librerie il famosissimo “P.S. I love you”, un libro che mi è entrato dentro e c’è rimasto, un libro che è diventato uno dei “miei pilastri”. Un romanzo che ha cambiato il mio modo di essere e di amare, che mi ha plasmata come lettrice e come persona. Quindi quando ho scoperto che da poco è stato pubblicato il seguito non ho potuto fare a meno di correre a leggerlo.
È davvero con immenso piacere che oggi vi parlerò del libro “Il club P.S. I love you”, questo romanzo è pieno d’amore e di sofferenza, ma anche di speranza e di gioia, è il romanzo più bello che ho letto in questo 2019 e, a dire la verità, anche uno dei romanzi più belli che ho letto negli ultimi anni. Preparate i fazzoletti perché trattenere le lacrime sarà davvero impossibile.

Il club P.S. I love you

Cecelia Ahern

Traduttore: Francesca Pè
Editore: DeA Planeta Libri
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 19 novembre 2019
Pagine: 336 p., Rilegato
EAN: 9788851175542

Recensione a cura di Manuela Morana

Sono passati sette anni dalla morte di suo marito Gerry, e Holly Kennedy ha finalmente ritrovato un po’ di serenità. Ora che ha un nuovo lavoro e una persona speciale è entrata nella sua vita, è ben decisa a lasciarsi il passato alle spalle e a guardare avanti, sempre e soltanto avanti. Ma quando scopre che la storia sua e di Gerry ha ispirato la nascita di uno strano fan club, il ricordo dei momenti più disperati minaccia di tornare a inghiottirla. Solo accettando di aiutare i membri del club “P.S. I love you” a dire addio a coloro che amano, Holly potrà capire che cosa desidera veramente. E scoprire il vero significato delle parole ricordo, passato, amore. E, soprattutto, futuro.

“Mira alla luna, e se la manchi sarai sempre tra le stelle.”

Così è scritto sulla lapide di mio marito. È una frase che diceva spesso. Il suo ottimismo e la sua allegria si esprimevano sotto forma di massime motivazionali, come se si trattasse di carburante indispensabile alla vita. Quelle sue parole positive, di incoraggiamento, a me però non avevano mai fatto alcun effetto finché lui non è morto. Solo quando le ho sentite provenire dalla sua tomba le ho udite davvero, dentro di me, e ci ho creduto. Mi ci sono aggrappata.

Per un anno intero dopo che se n’è andato, mio marito Gerry ha continuato a vivere, regalandomi una volta al mese le sue parole sotto forma di lettere inaspettate. Erano tutto ciò che di lui mi rimaneva: non avevano voce ma erano pur sempre parole, strappate ai suoi pensieri, alla sua mente, a un cervello che controllava un corpo con un cuore che batteva. Erano sinonimo di vita. E mi ci sono avvinghiata, stringendole fino a sbiancarmi le nocche e a lasciare il segno delle unghie nei miei palmi. Erano la mia ancora di salvezza.

Così si apre questo meraviglioso romanzo, la nostra Holly ci racconta quello che ha provato subito dopo la morte di suo marito Gerry.

Sono ormai passati sette anni, ma lui rimane comunque sempre presente nei suoi pensieri e così, quando sua sorella Ciara la invita a parlare in un podcast di come si supera un lutto, decide di accettare.

Holly non sa che questa sua scelta cambierà per sempre la sua vita, rischiando anche di distruggere quell’apparente equilibrio che sembra avere da poco ritrovato.

Durante quella serata, infatti, tra il pubblico c’è Angela, una donna, particolarmente risoluta e convinta di poter ottenere sempre tutto ciò che desidera, che rimane particolarmente colpita dalle parole e dalla storia di Holly, le chiede dunque di aiutarla a realizzare il suo progetto. La nostra protagonista, che si è già pentita di aver partecipato al podcast, vorrebbe solo dimenticare tutto e cerca in ogni modo di evitare di farsi coinvolgere. Un giorno però Angela lascia una busta con dentro solo un bigliettino da visita con scritto “Sig.ra Angela Carberry. Club P.S. I love you” e un numero di telefono. Holly reagisce molto male nel rinvenirlo ed è decisa a chiamare questa fastidiosa riccona per dirgliene quattro e farsi lasciare in pace per sempre.

Solo che le cose non vanno sempre come preventivato e, una volta composto il numero di telefono, scopre qualcosa che mai si sarebbe immaginata.

«Pronto?»

«Salve. Potrei parlare con Angela Carberry, per favore?»

Mi sento addosso gli occhi di Gabriel, lo vedo articolare con le labbra: Sii gentile. Mi volto dall’altra parte.

La voce arriva attutita come se l’uomo si fosse allontanato dal ricevitore. Sento un chiacchiericcio di sottofondo e non capisco se stia parlando con me o con altri.

«Pronto? È ancora lì?»

«Sì, sì. Sono ancora qui. Ma lei no. Angela se n’è andata. Ci ha lasciati. È successo stamattina.»

«Mi dispiace. Mi dispiace tanto» dico sedendomi, e intanto mi accorgo che ho di nuovo tutta l’attenzione di Gabriel. «Com’è successo?»

La voce dell’uomo va e viene, a volte debole, a volte forte. Trema, si allontana dal ricevitore, ritorna. È smarrito, lo capisco. Il suo mondo è finito sottosopra. Non so nemmeno chi sia, ma il suo dolore per la perdita è palpabile e ne sento il peso sulle spalle.

«Ultimamente è successo tutto all’improvviso, non ce l’aspettavamo. Pensavano che avesse più tempo, ma il tumore si è esteso, e così… ecco.»

«Cancro?» dico in un sussurro. «È morta di cancro?»

«Sì, sì, credevo lo sapesse… Mi scusi, chi parla? Me l’ha già detto? Mi deve scusare, non sono molto lucido…»

Quando Holly e Ciara si recano al funerale di Angela inizia per la nostra protagonista una vera e propria avventura, infatti è grazie alla deceduta che Holly conosce gli altri quattro membri del club P.S. I love you, quattro persone diversissime tra loro accomunate solo da una cosa: sono tutti malati terminali, stanno morendo e prima di farlo vogliono lasciare delle lettere per i loro cari, per spiegargli quello che provano per loro e per aiutarli ad andare avanti e ad affrontare il dolore.

Joy, Ginika, Paul e Bert sono quattro personaggi straordinari che non potrete fare a meno di amare sinceramente e profondamente.

Non riesco a raccontarvi di loro perché davvero dietro ognuno c’è un universo di emozioni e scoperchiare questo vaso di Pandora mi porterebbe a raccontarvi tutto di loro e delle sensazioni che ho provato accompagnandoli in questo percorso.

Avrei potuto riportare moltissime citazioni che mi hanno fatto salire le lacrime agli occhi e desiderare ardentemente il meglio per loro, però preferisco che le scopriate da soli al momento giusto, quando già conoscerete i personaggi e vi sarete affezionati a loro, in modo che possiate apprezzare a pieno le loro parole e capire le loro motivazioni.

Moltissimi sono i momenti divertenti ma ancora di più sono quelli toccanti e, se come me tendete ad immedesimarvi molto in quello che leggete, arriverete quasi a stare male fisicamente, vi dispererete e vi domanderete perché a volte la vita sia così crudele e ingiusta. Ciononostante vi consiglio davvero di immergervi in questo libro meraviglioso, di affrontare le vostre più terribili paure e di provare a uscirne fortificati.

Perché se c’è una cosa che questo libro insegna è che gli unici modi per “sconfiggere” la morte sono il lasciare dietro di sé buoni ricordi e soprattutto l’amore.

Amate, amate sempre, in ogni momento della vostra vita e non importa verso chi dimostrate il vostro amore, se verso il partner, i figli, i genitori, i fratelli, gli amici o gli animali domestici, davvero non è quello che fa la differenza, la differenza la fanno gli istanti che avrete dedicato agli altri, i vostri sorrisi, gli abbracci, gli scherzi, le serate passate davanti ai falò a cantare canzoni stonate per tutta la notte, i viaggi in auto verso nuove avventure, il tempo, il vostro tempo così speciale e unico.

Il tempo di alcuni di questi personaggi è stato tanto breve e per questo è ancora più prezioso, loro hanno avuto il coraggio di regalarlo a chi hanno amato, ma nessuno di noi sa quanta sabbia sia rimasta nella nostra clessidra, quindi invece di scoraggiarsi per le cose che non vanno come vorremmo, invece di sprecare tempo prezioso lamentandoci o litigando per motivi futili, il suggerimento che sento di darvi, oggi più che mai, è AMATE, donatevi al mondo, donate il vostro cuore e la parte migliore di voi perché è quello che resterà quando tutto il resto se ne sarà andato.

Cecelia Ahern

Libri di Cecelia Ahern

Cecelia Ahern è laureata in giornalismo e in scienze della comunicazione. A vent’anni ha scritto il suo primo romanzo P.S. I Love You, successo internazionale da cui è stato tratto il film con Hilary Swank, e per il quale è stata selezionata per il Richard and Judy Summer Read Campaign. Il suo secondo libro Scrivimi ancora ha raggiunto ancora il primo posto in classifica sia in irlanda che in U.K. Tra gli altri suoi libri si ricordano: Se tu mi vedessi ora (2007), Grazie dei ricordi (2009), Il dono (2010), Cose che avrei preferito non dire (2012), Innamorarsi. Istruzioni per l’uso (2015), Da quando ti ho incontrato (2016), La menzogna (2017), Quello che il cielo non ha (2018), Il club P.S. I Love You (2019).

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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