Recensione: “Il party” di Robyn Harding

Il party

Robyn Harding

Traduttore: C. Turla

Editore: Nord

Collana: Narrativa Nord

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 21 marzo 2019

Pagine: 336 p., Rilegato

EAN: 9788842931041

Recensione a cura di Carmen Verde

Kim e Jeff Sanders hanno tutto ciò che si potrebbe desiderare. Hanno da poco restaurato un magnifico appartamento in uno dei quartieri migliori di San Francisco e la figlia, Hannah, frequenta un’esclusiva scuola privata, ha ottimi voti ed è considerata da tutti una bravissima ragazza. Infatti, per il suo sedicesimo compleanno, invece delle solite feste scatenate, Hannah ha organizzato un semplice pigiama party tra amiche: niente ragazzi, niente birra, niente preoccupazioni. Kim va a dormire tranquilla, cullata dal chiacchiericcio delle giovani ospiti al piano di sotto. Ma, all’alba, si sveglia e trova Hannah davanti al suo letto, con le mani ricoperte di sangue: Ronni, una delle invitate, ha sbattuto la testa contro un tavolino di vetro e adesso rischia di perdere un occhio. Inoltre, all’ospedale, i medici li informano che Ronni è risultata positiva all’alcol e alla droga. In un attimo, l’immagine che Kim aveva di sua figlia va in pezzi. Mentre Hannah si chiude in un silenzio ostinato, Kim e Jeff sono costretti a difendersi dalle accuse della madre di Ronni, alla disperata ricerca di un colpevole, e a porsi una domanda di cui erano sicuri di conoscere la risposta: quanto conoscono Hannah? A poco a poco, l’intera famiglia è costretta ad affrontare un abisso di ombre, segreti pericolosi e rimpianti, in grado di trasformare una vita da sogno in un incubo da cui non è possibile svegliarsi…

Kim e Jeff hanno lavorato sodo per essere una coppia perfetta che possiede una vita perfetta, una casa perfetta e dei bambini perfetti.
Quello che non sanno però, è che tutta la loro vita, costruita su delle menzogne, vede la fine al sedicesimo compleanno della loro adorata Hannah.
Per l’occasione Kim organizza un pigiama party per le amiche di sua figlia e impone alle ragazze le sue rigide regole: niente alcool, droga, film per adulti e, soprattutto, niente ragazzi.
Quando Hannah sveglia sua madre alle prime luci del mattino, Kim capisce che è successo qualcosa di terribile, l’incubo peggiore di ogni genitore.
Ronni, l’unica figlia di Lisa e cara amica di Kim, dopo aver fatto uso di droghe e ubriaca fradicia, quella notte rischia di perdere un occhio cadendo violentemente su un tavolino di vetro.
Da quel momento in poi, Kim vede crollare tutte le sue certezze e inizia a sentirsi un fallimento, incapace di aver saputo educare sua figlia.
Le ragazze hanno trasgredito tutte le dure regole di Kim e ognuno di loro dovrà vedersela con i propri demoni personali ma, prima di tutto, con la furia di Lisa la quale decide di fare causa ai due coniugi per smantellare la loro farsa di famiglia perfetta.

  • “Quella telefonata non poteva riguardare Ronni. L’universo non poteva essere così crudele. Lisa credeva nella teoria secondo cui a ogni persona è assegnata una quantità prestabilita di dolore. Lei aveva già esaurito la sua […]. “

Le molteplici vicende del romanzo sono raccontate in terza persona dai diversi personaggi: Lisa e sua figlia Ronni, Hannah e i suoi genitori (Kim e Jeff).

Ciò dona al libro una buona visione degli eventi sia dal punto di vista degli adolescenti, sia dal punto di vista dei genitori.
La scrittura di Robin Harding è limpida, semplice e concisa, e rende il romanzo facile e veloce da leggere.

“Il party” affronta temi delicati e odierni che caratterizzano la nostra società.
La trama del romanzo e la qualità dei dettagli sono estremamente impressionanti.

Se vi aspettate di leggere un thriller con una vittima o un pazzo assassino alle calcagna, questo libro non fa per voi.
Il romanzo non presenta le componenti di un thriller psicologico ma lo è a tutti gli effetti in quanto, più che altro, è un vero e proprio viaggio nella psiche dei personaggi.

È impressionante come l’autrice abbia saputo descrivere con maestria ogni pensiero e riflesso, sensazione e percezione dei protagonisti principali.

Ognuno di loro risulta molto credibile agli occhi del lettore perché Robin Harding, con la sua scrittura ricca di dettagli, è capace di farci immedesimare tranquillamente in un adolescente o in un adulto.

È una lettura sicuramente provocante e snervante, che mette in risalto i lati negativi della società. Tra i tanti troviamo il bullismo e il cyber bullismo, tematiche estremamente serie e diffuse nelle scuole.

L’intento dell’autrice appare evidente tra le pagine del romanzo. Esso vuole essere una sorta di denuncia agli adolescenti violenti e superficiali che si divertono a fare i prepotenti e a sfogare la loro rabbia sulle vittime che scelgono, traendone piacere.

  • “Hannah non poteva dimenticare la sensazione di essere popolare: l’ammirazione, il rispetto, il senso di onnipotenza… Era molto meglio che essere invisibile… Scrisse un altro messaggio. “

“Il party” è un libro originale e geniale, che denuncia la società e i suoi aspetti negativi. Dovrebbe essere assolutamente letto da ogni genitore e, in particolare, dagli adolescenti.
Inoltre, è un libro che fa riflettere molto sul peso della scelta delle nostre azioni.
È spaventoso come esse influenzano la nostra vita e come possono cambiarla per sempre in un battibaleno.

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