Recensione in anteprima: “La lettera mancante” di Carola Bueti

Buongiorno cari lettori.
Il periodo delle piogge è iniziato e in questo periodo buio e un po’ triste non c’è nulla di meglio che consolarsi al calduccio con il romanzo di Carola Bueti, una dolce storia d’amore e di crescita.

La lettera mancante

Carola Bueti

Il libro partecipa alla campagna Crowdfunding della casa editrice Bookabook, pertanto è in pre order al seguente indirizzo:

Cosa succede quando scopri un segreto sulla tua defunta madre che potrebbe cambiare totalmente l’idea che ti eri fatta su di lei? Alice svolge una vita tranquilla e quasi felice, quando all’improvviso scopre che una delle lettere che sua mamma le ha scritto prima di morire manca dalla sua collezione privata e chiede alla fidata nonna che l’ha cresciuta aiuto per trovarla. Grazie a quella lettera, scopre un segreto inimmaginabile che riguarda la sua vita. Da quel momento per Alice inizia un viaggio dentro sé stessa, che la porta nella città dove è stata concepita per trovare il suo vero padre. Con la cornice caotica, ma affascinante della Grande Mela, un nuovo amore che il destino ha deciso di farle incontrare e la conoscenza dell’uomo che le ha donato metà dei suoi geni, questo romanzo racconta una rinascita introspettiva e un viaggio sia fisico che mentale alla scoperta del vero essere. Basterà conoscere il padre per fare chiarezza su sé stessa? E soprattutto, riuscirà ad aprire nuovamente il suo cuore e a trovare la felicità?

Alice è una giovane ragazza segnata dalla morte, quando era ancora bambina, della sua splendida mamma. Il destino le ha regalato, però, una nonna speciale che ha saputo amorevolmente prendersi cura di lei fino a farne una donna meravigliosa.

La sua infanzia perciò, nonostante il terribile lutto, è trascorsa serena grazie anche al sostegno di un’amica che ancora oggi le è accanto, Margherita.

Nel corso della sua vita aveva deciso che non si sarebbe mai nascosta dietro al dolore, avrebbe sempre mostrato a tutti le ferite che l’avevano fatta maturare e diventare la giovane donna che è diventata: forte, intraprendente, coraggiosa e con la capacità di uscire da tutte le situazioni poco confortevoli. Lei e Margherita diventarono inseparabili e grazie all’aiuto dei nonni riuscì ad avere una vita modesta e tutto andava secondo i suoi piani.

Ma la vita, si sa, non sempre va come vorremmo ed ecco che, quando meno ce lo aspettiamo, ci riserva sorprese che cambiano il corso degli eventi aprendoci porte che fino a quel momento non avremmo mai neppure immaginato di poter varcare.

Accade così anche ad Alice che, in un giorno qualunque, si accorge che, tra le lettere che le ha lasciato la madre per ogni avvenimento importante della sua vita, ne manca una: quella più importante, quella che cambierà il suo destino, perché contiene un segreto che Alice non avrebbe mai immaginato di leggere.

Cara Alice, questa lettera, come avrai notato, è diversa dalle altre. Non ha una data specifica perché a parer mio non esiste un momento perfetto per fartela leggere. So che tua nonna troverà il giorno più adatta per dartela, anche se quello che leggerai non ti piacerà. […] Ti amo tanto bambina mia e spero che non smetterai mai di amare me dopo questa brutta notizia. Ricordati che io sono sempre lì con te, dentro al tuo cuore.

E così, quando tutto sembrava ormai pianificato, la protagonista si ritrova a dover cambiare programmi e dover fare un viaggio all’indietro per dare un senso a quello che ha saputo e, soprattutto, alla sua vita.

Se una persona qualsiasi si sarebbe spaventata, la forza ed il coraggio che da sempre la caratterizzano impongono ad Alice di rimboccarsi le maniche perché questa nuova prova richiede tanta audacia e fiducia in sé e negli altri.

In una narrazione tra passato e presente, Carola ci regala dei personaggi meravigliosi e indimenticabili: Alice, nonna Lucia, Margherita e, sullo sfondo, Sofia, la mamma di Alice. Ognuno racchiude sogni e speranze, ognuno ha una piccola storia da raccontare e un messaggio significativo da dare: la vicinanza delle persone che amiamo ci aiuta a superare qualsiasi ostacolo perché l’amore vero può davvero tutto.

La prosa è semplice ma non banale e la storia è appassionante e coinvolgente, non solo per la trama ma anche per ciò che riguarda le descrizioni di persone e sentimenti.

Non posso rivelarvi altro perché rischierei di lasciarmi sfuggire informazioni che sta a voi lettori scoprire, ma sono sicura che le loro storie vi appassioneranno al punto che, in men che non si dica, vi troverete a leggere un finale tanto bello quanto sorprendente.

Attraverso questo romanzo l’autrice ci invita a non farci abbattere dagli avvenimenti tristi della vita, ma a cercare di vederne sempre il lato positivo, e a esserne protagonisti vivendo pienamente le emozioni senza remore e paure ma lottando per gli affetti senza fermarsi alle apparenze.

A volte le cose che ci fanno male sono proprio quelle per cui vale la pena di lottare: non è mai troppo tardi per ricominciare. Le relazioni sono difficili e impegnative. Ma se l’amore che si prova è forte e reale allora si può superare ogni ostacolo insieme.

Carola Bueti

Carola Bueti, nata a Genova nel 1994, all’età di 25 anni decide di trasferirsi dalla città ligure ad un piccolo paese del Veneto. L’amore per la lettura nasce quando era bambina, mentre la scrittura entra nella sua vita solo poco tempo fa quando si ritrova senza lavoro e decide di impiegare parte del suo tempo libero a sviluppare una storia che era nata nella sua testa. Il suo romanzo d’esordio, La Lettera Mancante, è il primo passo verso il mondo degli scrittori.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro durante uno dei periodi più difficili della mia vita. Mi ero appena trasferita in un’altra regione, avevo amici e parenti lontani e per quanto fossi con il mio fidanzato mi sentivo sola. Ho riempito la mia solitudine con delle parole scritte su un foglio di word, finchè quei pochi caratteri diventarono pagine e poi capitoli. Questo libro mi ha aiutato a vedere la luce in fondo al tunnel e ha mostrato una parte di me che forse nemmeno io conoscevo bene.

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