Recensione: “L’ ospite indesiderato” di Shari Lapena

Se avessi dovuto immaginare una rivisitazione in chiave moderna del famoso “Dieci piccoli indiani” della Christie non avrei osato aspettarmi un libro di così alto livello.

Cari lettori, il libro che vi presentiamo oggi è decisamente un giallo all’altezza dei gusti dei più esigenti lettori di gialli: con un stile impeccabile, Lapena ha scritto un romanzo dalla trama geniale,che unita ad un’atmosfera da brivido, richiama le atmosfere precedentemente create da una delle migliori scrittrici di gialli, Agatha Christie.

L’ ospite indesiderato

Shari Lapena

Traduttore: Teresa Albanese
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 17 settembre 2019
Pagine: 252 p., Rilegato
EAN: 9788804713272

Recensione a cura di Antonella Punziano

Un weekend d’inverno al Catskill and Mitchell’s Inn, uno chalet immerso nella foresta, è la situazione ideale per una fuga romantica e rilassante. Il rifugio offre vecchie camere con enormi camini a legna, una cantina ben rifornita e la possibilità di dedicarsi allo sci di fondo, alle ciaspolate o semplicemente di rilassarsi leggendo una crime story. Quando il tempo peggiora e una tormenta interrompe l’elettricità e tutti i contatti con il mondo esterno, gli ospiti si sistemano e cercano di trarre il meglio dalla situazione d’emergenza. Presto però uno di loro viene trovato morto, in circostanze non chiare, e la paura prende il sopravvento. E quando i presenti cominciano a morire, uno dopo l’altro, il panico si trasforma in terrore. In quel paradiso innevato, qualcuno o qualcosa sta cercando di ucciderli. E non c’è niente che i superstiti possano fare se non sperare di sopravvivere alla tempesta e l’uno all’altro. In quei giorni di forzata convivenza, in un clima di paura e sospetto, ciascuno degli ospiti è costretto a rivelare i suoi segreti più terribili e mai raccontati, fino a un inatteso e imprevedibile finale. Dopo il successo dei due romanzi precedenti, Shari Lapena, i cui libri sono tradotti in oltre trenta paesi nel mondo, torna in libreria con questo nuovo romanzo che riconferma le sue grandi doti di scrittrice.

Protagonisti di questa storia sono tutte persone che, per vari motivi, hanno bisogno di staccare la spina dalla quotidianità della loro vita, cercando chi ispirazione, chi riposo, in un’oasi di pace “dimenticata da Dio”.

Lo chalet “Catskill & Mitchell’ Inn”, gestito da Bradley e suo padre James, è un luogo perfetto: situato in mezzo ad una foresta offre ai suoi ospiti lusso e comfort, una biblioteca fornitissima senza però rete internet, permettendo loro di isolarsi completamente dal mondo esterno.

La strada svolta e serpeggia senza preavviso, inerpicandosi sempre più in alto sui monti Catskill, come se allontanandosi dalla civiltà il percorso si facesse più precario. Le ombre si infittiscono, il tempo volge al peggio, il fiume Hudson appare e scompare. Il bosco che si erge ai lati della strada ha un che di minaccioso, come se potesse inghiottirti in un boccone. E’ il classico bosco delle favole. La neve che cade leggera, però, dona al panorama un certo fascino da cartolina.

Il tutto, coniugato ad un’abbondante nevicata, rappresenta il modo perfetto per Lauren e Ian, e per Matthew e Dana, di concedersi un weekend tutto per loro. Anche Beverly ed Henry sperano di avere la possibilità di ricucire il loro matrimonio, mentre Gwen e Riley cercano di dimenticare i recenti eventi traumatici. Infine David, un avvocato famoso e particolarmente impegnato, vuole riposarsi dopo tanto lavoro e Candice, scrittrice promettente, cerca un posto dove poter scrivere il suo libro.

Sono tutte persone apparentemente tranquille, ma ognuno di loro nasconde qualcosa: ognuno di loro potrebbe aver dato inizio alla serie infernale di morti che trasformano quello che si prospettava un fine settimana tranquillo in un weekend degli orrori.

La mattina dopo il loro arrivo, infatti, Dana viene ritrovata morta in fondo alle scale: apparentemente sembra sia caduta, ma David, abituato a vedere simili eventi, capisce subito che non si tratta di una morte accidentale. Fuori una bufera di neve impedisce qualsiasi collegamento con l’esterno e l’isolamento telefonico e di rete impedisco ai proprietari di contattare la polizia locale. Agli ospiti non resta che aspettare, fingendo di credere alla morte accidentale e cercare di godersi i benefici del posto.

Reggendosi al parapetto lucido, sentendo altri passi trafelati nell’hotel immerso nel buio. Poi Riley si blocca. La luce fioca che penetra dalle finestre del piano di sotto illumina uno spettacolo agghiacciante. Dana giace distesa ai piedi delle scale, perfettamente immobile, gli arti in una posizione innaturale sotto la vestaglia di seta blu. I suoi splendidi, lunghi capelli scuri sono sparsi tutt’attorno a lei, ma il suo volto ha un pallore inconfondibile. Riley capisce subito che Dana è morta.

Alla morte di Dana se ne aggiungono, però, delle altre e diventa sempre più evidente che il colpevole non può che essere uno degli ospiti.

Ma chi tra i presenti ha motivo di mietere tutte quelle morti? Qualcuno che non è veramente quello che dice e che cerca vendetta? O semplicemente una personalità disturbata che semina morte senza un vero motivo?

Difficile capirlo se non impossibile.

Lauren osserva con interesse gli ospiti agli altri tavoli. Le persone la incuriosiscono da sempre, le piace osservarle, cercare di capire cosa passa per le loro teste. Studiare come si comportano. Perché, per esempio, quella Riley, al tavolo con Gwen e David, sembra così sulle spine? Continua a osservare la stanza come se si aspettasse che qualcuno venga a rubarle la cena.

Man mano che si snoda la storia, però, ognuno dei personaggi svela qualcosa di sé: ognuno di loro ha un passato da nascondere, ognuno potrebbe avere il motivo per uccidere ma difficile dire chi abbia anche la personalità dell’assassino.

L’ agitazione si fa sempre più alta e nessuno ne è esente, nemmeno il lettore.

Shari Lapena è bravissima a descrivere scene e situazioni ad altissima tensione, dove la suspense non dà tregua al lettore che, disorientato dal ritmo incalzante di avvenimenti, non riesce a fare a meno di immedesimarsi nei personaggi provando su di sé la loro stessa angoscia.

Lo stile narrativo, in cui ogni personaggio racconta la storia dal suo punto di vista, contribuisce ad acuire questo disorientamento: tutti i protagonisti sembrano essere dalla parte dei buoni ed il lettore può escluderli solo perché muoiono.

Con una scrittura semplice e lineare, e una trama davvero esplosiva, il libro tiene incollato il lettore alle sue pagine: la storia è avvincente e ricca di colpi di scena che metteranno a dura prova l’ingegno del lettore.

Ogni ipotesi di colpevolezza non trova motivazione valida: si può solo provare ad indovinare. Io l’ho fatto ma non ho avuto fortuna. Davvero difficile immaginare un finale così imprevedibile!

Profonda e precisa è la descrizione dei personaggi e della loro psiche, ma la descrizione dei luoghi e delle atmosfere è altrettanto particolareggiata: sembra di essere nel libro, sembra di vivere le emozioni dei protagonisti, si sussulta con loro, si trema con loro, si ha paura con loro.

Gwen fissa il buio in cui sono spariti. Chissà perché le viene in mente la favola di Hansel e Gretel che, persi nel bosco oscuro, cercano di tornare a casa, dove nessuno li vuole. La favola l’aveva terrorizzata da bambina, e adesso le sembra di esserci finita dentro, nel bosco oscuro, abbandonata da quelli che le vogliono bene. Rabbrividisce. Sta lasciando correre troppo l’immaginazione.

Il ritmo incalzante, l’intreccio ben congeniato, incuriosiscono e appassionano il lettore: il libro si legge tutto di un fiato perché è quasi impossibile vincere la brama di capire chi è il colpevole ed arrivare alla soluzione del mistero, tutto degno di un giallo di altissima qualità.

Shari Lapena Cover

Shari Lapena

Shari Lapena è scrittrice, avvocato e insegnante canadese. Il suo primo libro, La coppia della porta accanto, è edito in Italia da Mondadori (2016). Tra gli altri suoi romanzi, tutti editi Mondadori, Un estraneo in casa mia (2017) e L’ospite indesiderato (2019).

Materiale fornito dalla casa editrice

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