Recensione: “L’ ultimo libera tutti” di Matteo Nepi

Carissimi lettori,
oggi vi accompagnerò in quello che è il sogno di molti di noi. Seguiremo Diego, un giovane italiano che, dopo la laurea e tanti lavori sbagliati, ha avuto il coraggio di lasciare l’Italia e vivere in Venezuela tra meravigliosi atolli, palme e mari cristallini.

L’ ultimo libera tutti

Matteo Nepi

Editore: Pav Edizioni
Collana: Romanzo
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 31 dicembre 2018
Pagine: 122 p., Brossura
EAN: 9788899792183

Recensione a cura di Manuela Morana

Da shampista e cameriere a tour operator. Le opportunità si presentano sotto varie forme, per Diego Vicedomini è un biglietto di sola andata per i Caraibi. Davanti ad un bivio si decide sempre l’inizio o la fine di tutto. “Quando era il momento giusto lo sentivo da me. Un piccolo brivido mi saliva lungo la schiena, una dolce morsa allo stomaco. L’istinto mi aveva portato fin lì, a giocarmi tutto in pochi secondi. Una folle corsa fino alla tana tagliando l’aria calda della sera per poi quasi schiantarmi contro quel muro. Libero!”

Questa potrebbe essere, e per certi versi è, la storia di moltissimi ragazzi italiani. È, in parte, una denuncia sociale di ciò che è la vita di quasi tutti i giovani del nostro paese.

Un diploma, una laurea presa in tempi brevi, anni e anni passati sopra i libri per crearsi un futuro e poi arriva quel momento nel quale inizi a inviare curriculum per cercare il lavoro giusto per te, quello che ti valorizzi e che magari abbia anche qualcosa a che fare con le competenze che hai acquisito grazie ai tuoi studi universitari.

Ti sei impegnato tanto per superare esame dopo esame tutte le materie previste nel tuo piano di studi e ora sogni il “posto fisso”, quel miraggio che è rappresentato da un contratto a tempo pieno e indeterminato, quello che ti permetterà di comprare una macchina, una casa e che, con un po’ di fortuna, ti consentirà di crearti una famiglia tutta tua.  

Diego Vicedomini, il protagonista venticinquenne di questo vivace e mai banale romanzo, è proprio così, uno di noi, un giovane italiano che dopo la laurea si trova a scontrarsi con le difficoltà di trovare un lavoro.

E dire che vive a Milano, una delle città più importanti d’Italia, un posto dove i giovani del sud emigrano per cercare fortuna ma ormai, purtroppo, la situazione lavorativa è difficile in tutto il Bel Paese.

Diego, a questo punto, pur di sopravvivere e non chiedere soldi ai genitori si rimbocca le maniche e fa due lavori: shampista di giorno da “Fausto e la sua equipe” e cameriere di sera da “Steak House”, un pub nel centro. Lavori umili, mal pagati e per niente attinenti con la sua laurea in Scienze della Comunicazione ma che sono gli unici disponibili.

Dopo migliaia di curriculum inviati per posta elettronica, migliaia per posta normale, migliaia portati a mano e un paio di misericordiosi colloqui caduti dal cielo, mi dovetti accontentare di portare bistecche ai tavoli e fare shampoo alla gente. Rassegnato ma sereno, così mi sentivo. Come quando arriva l’estate e non hai i soldi per andare in vacanza, vorresti andare alle Maldive ma non ti puoi permettere neanche Rimini. Così ripieghi per delle giornate in piscina o all’Idroscalo.

Diego ha un migliore amico che lo accompagna sin dai tempi delle elementari, Paolo Perini, un personaggio che mi è piaciuto moltissimo per la sua lealtà e per il suo buon carattere. Paolo, che divide l’appartamento con il nostro protagonista, lavora in un tour operator e grazie a lui anche la vita di Diego prende un’altra piega.

«Senti, cambiando discorso, l’agenzia di viaggi dove lavoro sta cercando qualcuno da inserire nel personale. Non so, se sei interessato posso parlarne con il mio capo.»

«Va bene. Anche perché non posso girare bistecche tutta la vita.»

Mi presentai alla Globetrotter indossando l’unico completo che avevo. Il titolare si chiamava Roberto Rinaldi, un tipo grassoccio, con la pelle liscia e le gote rosse. Stempiato e bassetto. Era di Bari, lo si capiva dal forte accento.

«Meh, Vicedomini, allora, che coss ci raccondi?»

«Sarò sincero: non ho nessuna esperienza nel settore viaggi, non so quanto vi potrei essere utile ma sono uno che impara subito.»

«Eh, impari subito. Qua il lavoro è tanto, ci sono tante cose da sa-pere, da fare. Ci sono già due persone: Lara e Paolo che conosci. Diciamo che posso tenerti in prova per un mesetto o due e poi mi riservo di decidere. Oh vedi che ti pago comunque, eh? Meh, che coss ne pensi?»

Inizia così, quasi per caso, il lavoro di Diego nel mondo del turismo. Questa nuova esperienza però si rivelerà una vera e propria avventura con tantissimi risvolti inaspettati. A causa di un taglio del personale, il nostro protagonista si trova a dover scegliere tra la disoccupazione o partire per un paio di mesi per il Venezuela dove deve prendere contatti con hotel e resort per avviare collaborazioni con l’Italia.

Diego è un ragazzo coraggioso e decide di mettersi in gioco e uscire dagli schemi sicuri e confortanti del nostro paese per intraprendere questo viaggio anche se non ha nessuna certezza su come andranno le cose, ma a differenza di Paolo, Diego è un ragazzo istintivo e pronto a correre rischi.

«Io non sono come te» disse.

«Come me come?»

«Come te che prendi e vai, che rischi. Io se non sono sicuro non mi muovo.»

«Non sarai mai sicuro, le certezze non esistono. Ci devi credere e basta.»

Tra meravigliosi posti esotici, una stupenda ragazza venezuelana di nome Alejandra, commercialisti disonesti, tour operator che si espandono e poi spariscono senza lasciare tracce, frodi, magistrati italiani e rimpatri la vita di Diego viene completamente stravolta e corre non pochi pericoli. Ma l’intera vita è un rischio e questo Diego l’ha capito ormai da tantissimi anni, da quando, piccolissimo, giocava a nascondino insieme a Paolo e agli altri amici giù in cortile e aspettava sempre l’ultimo momento, quello giusto, per correre e gridare «Tana libera tutti!».

Quest’opera è davvero molto bella, è vera, frizzante, divertente e piena di colpi di scena.

È un romanzo che scorre via velocissimo, con delle descrizioni davvero perfette che ti fanno venire una grandissima voglia di partire e seguire le orme di Diego.

Ti fa venir voglia di osare, di crederci, di sperare che qualcosa di più e di diverso si possa realizzare.

È un libro che parla di speranza, di sogni, di lealtà, di sincerità, dell’importanza di circondarsi delle persone giuste e di vincere tutte le proprie paure.

È un libro che ti insegna a non dare nulla per scontato e che ti fa capire che a volte la sicurezza di alcune situazioni è solo apparente ed è meglio osare che accontentarsi di una vita piatta e senza felicità.

Ma è anche, e soprattutto, un racconto che parla di amore e amicizia, perché le cose più importanti nella vita non si possono comprare ma bisogna viverle con il cuore.

Matteo Nepi è nato a Milano. Ha una laurea in Scienze Politiche e vive a Dublino dal 2008. È appassionato di scrittura, ha pubblicato una raccolta di racconti e ha esordito nel 2016 con il romanzo “Dentro me”, “L’ultimo libera tutti” è il suo secondo romanzo.

Materiale fornito dalla casa editrice

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