Recensione: “La ragazza nel bosco” di Carmen Weiz

Cari lettori,
siete pronti ad immergervi in una storia intrisa di avventura, adrenalina e tanta, ma tanta passione? E allora non potete di certo perdervi il seducente ed entusiasmante thriller erotico della bravissima Carmen Weiz, La ragazza nel bosco.
Preparatevi al turbinio di emozioni da cui sarete travolti!
Buona lettura!

La ragazza nel bosco

Carmen Weiz

  • Lunghezza stampa: 364
  • Editore: Edizioni Quest; 1 edizione (13 aprile 2018)

Recensione a cura di Rossana Bizzarro

È un triste scherzo del destino quello che catapulta Anna, giovane ragazza brasiliana, in una realtà più grande di lei. Spinta dal desiderio di fare del bene, si ritrova schiava della tratta di esseri umani, in mano ad aguzzini senza pietà, pronti a venderla al miglior offerente.
Solo la sua astuzia le permetterà di fuggire, aiutata dall’ufficiale svizzero Thomas Graff, uomo dal cuore di ghiaccio e da un passato che non riesce a lasciarsi alle spalle. Uno scontro tra due diverse culture che farà volare scintille!
Questa è la storia di Anna, ingiustamente vittima come tante altre donne. Tra intrighi, tradimenti, crimini e giochi del destino una giovane donna lotterà per la sua libertà e per l’amore.
Primo volume autoconclusivo delle Swiss Stories, consigliato ad un pubblico adulto.

Secondo la psicologia, la resilienza è una parola che indica la capacità di affrontare positivamente eventi traumatici; senza alienare la propria identità, e riorganizzare la vita in modo positivo. Le persone resilienti sono quelle che, immerse in circostanze considerate estreme, riescono, nonostante tutto, a fronteggiare le difficoltà dando un nuovo impulso alla propria esistenza raggiungendo obiettivi di grande valore.

Come diceva Nietzsche: <<Ciò che non mi distrugge, mi rende più forte.>>

Amore e rabbia, passione e razionalità, gioia e tormento, curiosità ed orgoglio, felicità e rammarico: sono queste le sensazioni e le emozioni che suscitano le pagine dell’intrigante ed appassionante thriller erotico di Carmen Weiz, La ragazza del bosco.

È come uno tzunami che travolge il lettore fin dall’inizio, rapisce la sua attenzione, stuzzica la sua curiosità e lo costringe a leggerlo tutto d’un fiato, in quanto incapace di lasciarlo a metà.

È un’atmosfera intrisa di mistero, di pathos, di attrazione fisica palpabile e di impazienza quella che avvolge durante la lettura e rende ancora più schiavi di questa magnifica storia.

Una ragazza nel bosco in pericolo di vita, un ufficiale audace e restio a lasciarsi andare ai sentimenti, rapimenti, scomparse, ricordi lontani e non molto nitidi, una caccia ai colpevoli, l’affetto e la sicurezza di una famiglia e di amici veri e, infine, un amore e un’attrazione che si vorrebbero tanto sopprimere ed ignorare: ecco gli ingredienti principali di questa storia così ammaliante.

Anna, una bellissima e altruista ragazza brasiliana, è determinata ad aiutare gli altri ma, ad un certo punto ed inconsapevolmente, si ritrova in qualcosa che le cambierà la vita per sempre, potrebbe essere venduta come merce, come un oggetto qualsiasi al miglior offerente.

Cercando di sfuggire a questo destino così crudele e tragico, tenta di fuggire, rischiando però di aggravare la sua situazione.

In suo soccorso arriva l’ufficiale svizzero Thomas Graff, che cercherà di salvarla e proteggerla in ogni modo possibile.

Piegai la testa da un lato e con un solo occhio lo scorsi a fianco alla porta della camera.

In quell’attimo, il mio sguardo incrociò gli occhi azzurri più belli che avessi mai visto. Era come guardare il cielo all’arrivo di una tempesta; una bellezza dalla quale non riesci a sottrarre lo sguardo.

L’attrazione fisica tra loro è molto forte, ogni contatto, ogni piccolo gesto, ogni sguardo non fa altro che aumentare pericolosamente la loro voglia di concedersi l’uno all’altra.

Lui non mi guardava spesso, almeno mi sembrava, ma ogni volta che i nostri sguardi si incrociavano anche solo per pochi secondi, i suoi occhi volgevano altrove.

In quel momento il suo sguardo così indecifrabile, inafferrabile, mi catturò.

Le domande, le parole, i miei pensieri, tutto svanì con esso. Incredibile il potere che i suoi occhi hanno su di me.

Thomas, però, è un uomo ferito, distrutto interiormente e quindi non vuole nessun coinvolgimento sentimentale.

Riuscirà Thomas a salvare Anna dalla vita che altri hanno deciso per lei? E Anna, sarà in grado di arrivare dritta al cuore di Thomas?

Ama, Thomas, e lasciati amare. Questo è quello che il mio cuore desidera per te.

Ama qualcuna come se non ci fosse un domani, come se lei non ti bastasse mai, come se fosse sufficiente il suono della sua voce a riempirti il cuore di gioia. Ama qualcuna, Thomas, come io ho amato te dalla prima volta che ti ho abbracciato.

I personaggi tratteggiati dalla talentuosa Carmen Weiz sono figure descritte impeccabilmente: il loro carattere, l’aspetto fisico, le emozioni, i pensieri e gli stati d’animo vengono riportati fedelmente.

È praticamente impossibile, dunque, non instaurare un forte legame, una sorta di empatia con ognuno di loro. Tutti, anche quelli secondari o apparentemente insignificanti, godono della sua attenzione e sono rilevanti per rendere il thriller brillante e notevole.

Anna è una giovane donna che pur avendo passato momenti difficili, dolorosi e pieni di angoscia, ama la vita, è solare, allegra, sensibile.

Non si può non amarla e chiunque entra in contatto con lei non può non notare la sua immensa bontà, il suo enorme cuore.

È però anche molto testarda, determinata, sicura di sé; mostra un coraggio pazzesco nel voler salvare gli altri, mettendo spesso in pericolo la sua stessa vita.

Quello che prova per Thomas è qualcosa di unico, speciale ed incontrollabile, qualcosa mai provato prima.

Avevo pensato innocentemente che mi sarebbe bastato giocare con lui: guardarlo, farlo ridere o arrabbiare, divertirmi e con un pizzico di fortuna sognarlo di notte al posto dei soliti incubi. Era solo questo che dovevo desiderare, nient’altro. Ma avevo scoperto che giocavo con il fuoco. I miei sentimenti e il mio corpo erano incontrollabili quand’ero vicina a Thomas. La cosa mi stava sfuggendo di mano.

Thomas è un uomo con un passato non proprio roseo, è stato deluso dall’amore e per questo motivo vuole tenerlo lontano dal suo cuore.

Con Anna, però, non riesce a controllarsi, a rimanere indifferente di fronte al suo sorriso, la sua ingenuità, la sua dolcezza ma anche la sfrontatezza che mostra lo conquistano immediatamente.

Mi stavo accorgendo che era troppo facile abituarsi alla sua piacevole presenza. La sua risata spontanea, la facilità con cui rimaneva incantata dalle semplici cose: gli alberi da frutto, l’acqua cristallina del fiume, i piccoli fiori che spuntavano sul prato, tutto era motivo di meraviglia per lei. In quei momenti i suoi occhi risplendevano e, come aveva detto mia madre una sera, era veramente facile innamorarsi di quella ragazza. Per me infinitamente pericoloso.

A fare da sfondo alla storia c’è la Svizzera, terra meravigliosa ma nello stesso tempo rigida. L’autrice descrive perfettamente i paesaggi bellissimi, le grandi distese di verde, i boschi fitti e misteriosi, la compostezza ed il rispetto dei suoi abitanti.

La Svizzera era un paese dove si potevano vedere paesaggi variegati, solo percorrendo pochi chilometri, ma ciò che la rendeva unica era il rispetto verso la natura. Quest’ultima regnava assoluta, in perfetta armonia con le generazioni che si erano succedute nei secoli. Quel rispetto ci veniva insegnato fin da piccoli, trasmesso dai nostri genitori e successivamente mantenuto grazie all’educazione scolastica. Era così che si poteva preservare costantemente l’ecosistema.

Attraverso una scrittura scorrevole, semplice e chiara ed uno stile garbato e fluido, la Weiz ha idealizzato un intreccio capace di trattare tematiche diverse ma tutte con lo stesso tatto e abilità: la tratta degli esseri umani, la fiducia, l’amore, l’amicizia, l’importanza di una famiglia, il tradimento, l’incapacità di sentirsi madre, la felicità.

La ragazza nel bosco è un thriller erotico che sorprende e sbalordisce, grazie anche ad alcuni inaspettati colpi di scena ed è soprattutto portatore di un messaggio importante: non bisogna mai chiudere il cuore all’amore, e se la vita ci offre una seconda possibilità per essere felici, bisogna coglierla al volo, senza rimostranze o dubbi.

Le nostre anime si sono trovate. Rimani con me, sarò per sempre tuo.

Materiale fornito dall’autore

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