Recensione: “La ragazza nuova” di Daniel Silva

Cari lettori oggi vi presentiamo l’ultimo libro di Daniel Silva che, anche questa volta, con un mix perfetto di politica e thriller, si conferma uno dei migliori scrittori di libri di spionaggio.

La ragazza nuova

Daniel Silva

Traduttore: Luigi Maria Sponzilli
Editore: HarperCollins Italia
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 2 gennaio 2020
Pagine: 400 p., Rilegato
EAN: 9788869055355

Recensione a cura di Antonella Punziano

In un esclusivo collegio svizzero, tutti si interrogano sull’identità di una bellissima ragazzina dai capelli corvini che ogni giorno arriva a scuola su una limousine scortata da un corteo di auto degno di un capo di Stato. Corre voce che sia la figlia di un ricchissimo uomo d’affari… In realtà suo padre è Khalid bin Mohammed, l’erede al trono dell’Arabia Saudita. Un tempo osannato per le sue audaci riforme religiose, ora è oggetto di aspre critiche per il ruolo che ha avuto nell’assassinio di un giornalista dissidente. E quando la sua unica figlia viene rapita, si rivolge al solo uomo in grado di trovarla prima che sia troppo tardi. Gabriel Allon, il leggendario capo dell’intelligence israeliana, ha trascorso gran parte della sua vita a combattere i terroristi, compresi i sanguinari jihadisti finanziati dall’Arabia Saudita. Il principe Khalid si è impegnato a spezzare il legame tra il suo regno e l’Islam radicale, e anche solo per questo lui lo considera un alleato prezioso. Ma accettando di aiutarlo, Allon si ritrova coinvolto in una cruenta guerra segreta per il controllo del Medio Oriente. Sui due piatti della bilancia ci sono la vita di un’innocente e il trono dell’Arabia Saudita. Sia lui che Khalid nel corso degli anni si sono fatti parecchi nemici. Ed entrambi hanno molto da perdere.

Una nuova avventura di Gabriel Allon che questa volta si troverà ad affrontare una missione pericolosa quanto importante, perché c’è in gioco la sorte del suo paese, un paese, quello di Israele da sempre dilaniato da guerre di potere, un paese che non conosce pace.

Jihan Tantawi, la nuova alunna arrivata da poco all’International School di Ginevra, non è una ragazza qualunque: timida e introversa, nessuna amica particolare, non passa inosservata ai professori e alunni più curiosi, sempre così isolata sembra nascondere un segreto. Ed in effetti non è una ragazza qualsiasi: è niente poco di meno che la figlia del re ereditario dell’Arabia Saudita, la cui identità, per motivi di sicurezza,  non deve essere conosciuta da nessuno.

Era un’esile ragazzina di dodici anni, bellissima, con profondi occhi castani e i capelli neri come le piume di un corvo. a ragazza nuova, però, che indossava esclusivamente costosi capi di lana scozzese, il genere di vestiti che si vedono nelle vetrine di Burberry. Portava i libri in una borsa di pelle, non in uno zainetto di nylon, e metteva delle ballerine di vernice sempre lucide. Era una ragazza perbene e riservata. Eppure in lei c’era anche qualcos’altro, a giudizio di Beatrice. Era fatta di un’altra pasta. Era regale. Sì, quella era la parola giusta. Regale…

Tutte queste accortezze serviranno a ben poco perché presto Reema, è questo il vero nome della ragazza, viene rapita e al padre Khalid non resta altro che rivolgersi all’agente israeliano, Gabriel Allon. Non è un rapimento qualunque: dietro si cela un movente molto più insidioso di quello dei soldi e fin da subito appare chiaro che si tratta di una corsa contro il tempo, alla ricerca di criminali pericolosi quanto spietati che seguono un piano ben preciso. I rapitori, infatti, libereranno la ragazza ad una sola condizione: Khalid dovrà rinunciare ad ereditare il trono del regno saudito.

Il futuro re ereditario, diversamente dal padre, aveva dato il via ad una nuova stagione politica, inaugurando una serie di riforme innovative che aprono la strada allo sviluppo non solo economico ma anche sociale del paese, riforme che evidentemente non sono gradite a tutti.

A soli trentatré anni Khalid bin Mohammed era così diventato il sovrano di fatto dell’Arabia Saudita, nonché il capo di una famiglia il cui patrimonio netto superava il trilione di dollari. Lasciato ai suoi metodi e alle sue pratiche abituali il regno sarebbe tornato a essere quello che era prima, un’arida landa percorsa da nomadi guerrieri del deserto. Per evitare un futuro così catastrofico al suo paese, KBM si era quindi deciso a tirarlo fuori dal VII secolo e a portarlo nel XXI. Con l’aiuto di una società di consulenza americana aveva messo a punto un piano di sviluppo economico, pomposamente chiamato La via verso il futuro, che prevedeva per l’Arabia Saudita una forma di economia moderna, sostenuta da una grande volontà innovativa, da investimenti stranieri e da un forte spirito imprenditoriale. Il principe aveva capito che la forza lavoro di quella nuova Arabia Saudita non avrebbe potuto essere composta da soli uomini. Ci sarebbe stato bisogno anche di donne, il che voleva dire che avrebbero dovuto essere rimossi gli impedimenti e le restrizioni di natura religiosa con cui erano state tenute quasi in stato di schiavitù. Garantì loro il diritto di guidare, negato da sempre, e quello di partecipare a eventi sportivi in cui fossero presenti dei maschi.

Fin da subito il romanzo ha un ritmo serrato ed intrigante e guida il lettore alla scoperta di un paese ancora troppo poco conosciuto. Silva si mostra,ancora una volta un profondo conoscitore di storia e di politica che riesce meravigliosamente a trasportare in questo come anche in altri suoi libri. I tanti personaggi che popolano il romanzo sono egregiamente descritti in ogni dettaglio così che, seppure l’ultimo di una lunga serie, il lettore, che non ha avuto modo di leggere i precedenti libri, non si trova a brancolare nel buio ma riesce a seguire la storia senza avere la sensazione di essersi perso dei pezzi.

Protagonista d’eccellenza è l’agente Gabriel Allon, un personaggio davvero unico che non si può fare a meno di amare. Gabriel non è la classica spia, è un uomo dilaniato da un passato traumatico, un uomo a tratti spietato ma con un’incredibile sensibilità, un artista amante del bello, un uomo profondamente innamorato del suo paese.

E in questo ultimo libro tutti i suoi tratti emergono prepotentemente a farne un uomo maturo, equilibrato, un padre e protettore dei suoi colleghi che non esita a mettersi in gioco anche se questa nuova missione riporta alla luce i lontani echi di un passato che vorrebbe tanto dimenticare.

Di Silva mi piace molto la sua capacità di saper affiancare scene di grande sentimentalismo a scene più cruente: c’è sempre un messaggio di fondo a sottolineare il fatto che ci sono sempre valori alti che, nonostante tutto, rimangono la strada cui ogni uomo deve far riferimento.

Ma quella vicenda lo dilaniava, in modo del tutto comprensibile. Ciò di cui aveva bisogno, pensava Chiara, era un dipinto, una tela danneggiata da restaurare. Ma non poteva pensare alla pittura, aveva un intero paese da proteggere ed era ossessionato dalla prospettiva di una guerra nel nord. Hezbollah e iraniani avevano accumulato più di centocinquantamila missili e razzi in Siria e in Libano. Il più grande era in grado di colpire oltre Tel Aviv. In caso di conflitto, tutta la Galilea e gran parte della costa mediterranea sarebbero state sotto tiro. Migliaia di persone avrebbero rischiato di morire.

Non mancano dunque l’amore, l’amicizia, la solidarietà, la fratellanza, la liberta di espressione, l’alleanza e la collaborazione: tutti insieme formano gli ingredienti salienti del suo libro che via via emergono dalla storia.

Khalid, si riscoprirà, così un padre amorevole, un principe giudizioso e un amico di colui che, agli occhi degli altri, appare un nemico semplicemente perché esponente di un paese da sempre oggetto delle ambizioni politiche degli stai limitrofi. E Gabriel saprà essere un killer spietato quanto un collega premuroso, un marito affettuoso e un abile manipolatore, un grande amico e un astuto rivale: una personalità dalle mille sfaccettature che non si può fare a meno di amare.

Daniel Silva riesce a combinare sapientemente le emozioni adrenaliniche del thriller con quelle più genuine e profonde dei sentimenti umani: ne risulta una spy story estremamente avvincente ed allo stesso tempo un libro profondo e riflessivo.

Lo stile narrativo semplice e scorrevole rende la lettura molto piacevole oltre che appassionante,

I dettagli storici e politici rendono atto di una considerevole ricercatezza: c’è uno studio ed una profonda conoscenza dello scenario storico e politico descritti, motivo in più per leggerlo.

Un membro dell’equipaggio aprì il portellone e Khalid, in pantaloni cachi e blazer, mise un piede esitante sul suolo israeliano. Erano presenti solo Gabriel e qualche uomo della sicurezza. Sorridendo, Gabriel allungò la mano ma Khalid lo strinse in un caloroso abbraccio. Nel bene e nel male, e per i motivi più sbagliati, ormai erano come due intimi amici. Khalid guardò l’aspro paesaggio color ocra. «Ho sempre sognato di venire qui, ma in circostanze diverse.» «Forse» rispose Gabriel, «posso tentare di organizzare anche questo.» […] «Come potete aspettarvi che costruiscano uno stato se gli avete tolto tutta la terra?» «Non gli abbiamo tolto tutta la terra» rispose Gabriel. «Ma ti posso assicurare che non lasceremo mai la valle del Giordano.» «Non possono esserci due stati se ci sono ebrei su entrambi i lati del confine.» «Temo che quella nave sia ormai salpata.» «Quale nave?» «La soluzione dei due stati. È morta e sepolta. Dobbiamo ripensare il problema in un’ottica diversa.» «Quali sono le alternative?» «Prima stabilire la pace. Dopodiché» aggiunse Gabriel, «tutto è possibile.»

La trama è decisamente originale e unica, il ritmo adrenalico non annoia mai il lettore e un finale bellissimo lascia ampi margini ad una profonda ed attenta riflessione.

Daniel Silva

Libri di Daniel Silva

Daniel Silva è nato in Michigan nel 1960; vive con la moglie e i due figli a Washington.
Nel 1984 ha iniziato la carriera giornalistica lavorando per United Press International, per poi diventare produttore televisivo della CNN.
Tutte le sue opere, The Kill Artist, The English Assassin, The Confessor, A Death in Vienna, Prince of Fire, The Messenger, The Secret ServantThe Defector, sono entrate nelle classifiche dei libri piú venduti.
Del 2012 è Il caso Rembrandt (Giano); del 2014 sono L’angelo caduto e La ragazza inglese.
I suoi libri sono stati pubblicati in Italia da Mondadori e da Giano.

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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