Recensione: “La ragazza scomparsa” di Brenda Novak

In questa calda serata d’inizio estate, vorrei condividere con voi lettori il mio pensiero in merito al libro che ho terminato proprio qualche ora fa.

Il nuovo romanzo di Brenda Novak, intitolato “La ragazza scomparsa”, è un romantic thriller di piacevole lettura, da mettere in valigia come ottima compagnia per le prossime sospirate vacanze.

La ragazza scomparsa

Brenda Novak

Editore: HarperCollins Italia
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 6 giugno 2019
Pagine: 352 p., Rilegato
EAN: 9788869055065

Recensione a cura di Mariangela Manasseri

È un caldo pomeriggio di primavera in un tranquillo quartiere residenziale di Sacramento, California, quando Samantha, tredici anni, all’improvviso scompare nel nulla. Sua madre Zoe è attonita, preoccupata, distrutta. Teme che le possa essere successo qualcosa di terribile. Qualcosa che in passato è accaduto anche a lei, e che le ha cambiato la vita. Zoe è disposta a perdere tutto ciò che con fatica ha costruito pur di ritrovarla: il lavoro, la casa, il compagno. Ma la prima ipotesi formulata dalla polizia è quella di una banale ripicca adolescenziale, perché a quanto pare la ragazzina detesta l’uomo che Zoe ha deciso di sposare per regalare a Samantha un’esistenza meno travagliata della sua. Ma se non fosse così? Se Anton fosse sì un maniaco dell’ordine e del controllo, un arrivista interessato a una famiglia di facciata, ma non c’entrasse nulla con la sparizione di Sam? Sono queste le domande che tormentano Jonathan Stivers, l’investigatore privato a cui Zoe ha chiesto aiuto per ritrovare Samantha. È un caso che lo mette in seria difficoltà, e non solo perché ha pochissimi indizi su cui basare le ricerche e ancor meno tempo a disposizione. A complicare la situazione c’è anche la sconvolgente attrazione che prova nei confronti di Zoe, e un sospetto che con il passare delle ore si rafforza sempre di più: Sam è stata rapita da qualcuno che conosceva. Qualcuno che vive vicino alla famiglia e ne ha studiato le abitudini. Qualcuno che non è chi dice di essere.

Samantha ha tredici anni, vive con la madre Zoe e il suo compagno Anton in una tranquilla zona residenziale. Per niente contenta della loro relazione, sopporta mal volentieri i continui rimproveri dell’uomo, che la sollecita continuamente a rispettare le regole e a mantenere in ordine i propri spazi. In un pomeriggio come tanti, a casa da scuola perché non sta bene, la ragazzina scompare, facendoci entrare nel vivo della storia sin dalle prime pagine.

L’opera mantiene un ritmo dinamico e coinvolgente per tutta la narrazione, permettendoci di conoscere a fondo i personaggi, caratterizzati in modo molto preciso soprattutto dal punto di vista psicologico.

Come in altre sue opere precedenti, Brenda Novak ci rivela il suo forte interesse per le dinamiche logico-emotive dei serial killer. Le perversioni e le contraddizioni che ne caratterizzano scelte e comportamenti sono molto credibili e ci fanno pensare ad un certo approfondimento personale dell’autrice rispetto a questa tematica. Procedendo nella lettura  infatti, è possibile rendersi conto che l’idea centrale che viene approfondita è proprio legata al delirio patologico di onnipotenza, in alcuni tratti sviluppato in modo molto appropriato.

Il ruolo materno mantiene, su tutta la trama, una rilevanza interessante, poiché da quanto si desume, è proprio dalla relazione con il proprio genitore femminile che si attivano determinati vissuti profondi. Una madre può aiutare a costruire una buona fiducia sui propri strumenti interiori, a non sentirsi soli e ad agire con lucidità, per difendersi con l’uso sensato dell’intelligenza anche nei momenti di pura disperazione oppure, può essere generatrice di frustrazione, che in individui particolarmente fragili svilisce l’autostima, occlude il canale empatico, snaturando l’essenza più intima dell’essere umano, rischiando di trasformarlo in un mostro.

Il ruolo paterno in questo libro è una voce più debole, che non sempre arriva laddove permangono ferite profonde e vuoti insondati. Sono padri che cercano di riparare ad errori del passato, ottenendo solo in parte l’obiettivo prefissato.

C’è dietro al racconto quindi, una particolare attenzione agli effetti che i traumi, personali e legati all’infanzia, possono avere sulla costruzione dell’individuo. Tutti i personaggi infatti si muovono nel presente, ripercorrendo però, nel ricordo, eventi più o meno determinanti rispetto alle persone che sono diventate. Il passato, con i suoi dolori, laddove non venga elaborato, lascia cicatrici penose, creando a volte animi deformi e promotori di comportamenti aberranti.

Interessante è come viene sviluppato il tema delle personalità dipendenti, inadatte alla scelta e alla ricerca del sé più profondo, incapaci di negarsi in situazioni compromettenti, se queste gli conferiscono un ruolo o uno spazio nel mondo che non sono state in grado di trovare da sole.

Il filo della trama si snoda attraverso una corsa contro il tempo: Zoe, aiutata dall’investigatore privato Jonathan, inizierà la ricerca disperata di Samantha. Sullo sfondo di questa tensione che corre sul filo, si sviluppa anche la vicenda sentimentale che coinvolge proprio la madre della ragazza.

Seppure in alcuni punti, le descrizioni dei loro incontri intimi allontanino un po’ il lettore dalla trama centrale, l’autrice riesce a darci una visione attendibile dei tormenti e dei dubbi di una persona che sta attraversando un momento della vita faticoso e difficile da affrontare da sola. Sull’onda di questa messa in discussione personale, riuscirà a confrontarsi con un passato spesso critico e non totalmente rielaborato.

Funzionale alla storia e a renderla meno statica sono gli spostamenti dei personaggi, infatti le scene vengono agite in luoghi diversi, efficacemente delineati e importanti per l’evoluzione dei protagonisti e delle diverse vicende che incidono sul loro destino.

Il pregio di questo libro è dovuto sia ad una buona scrittura, elegante, scorrevole e mai noiosa, sia alla coerenza che connota le storie e l’indole dei personaggi, che non risultano mai eccessivi,  se non nei casi in cui il loro specifico ruolo non lo richieda. A conti fatti, il dramma di Zoe e di Samantha diventa il tramite per un’osservazione più attenta dell’animo umano, universo delicato e prezioso sul quale ogni esperienza incide nel bene o nel male, portando ad infiniti ed impensati risvolti.

BRENDA NOVAK

Autrice bestseller del New York Times e di USA Today, vive a Sacramento e ha scritto numerosi thriller. Ha vinto moltissimi premi. Da sempre impegnata nel sociale, sostiene da anni la ricerca sul diabete. Ha cinque figli e una famiglia felice. Ha scritto La ragazza scomparsa (HarperCollins, 2019).

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