Recensione: “La scintilla del male” di Carsten Stroud

Ciao, Amici di libreria!
Oggi, nello specifico per i “divora thriller”, vi racconterò del romanzo La scintilla del Male di Carsten Stroud: preparatevi a una full immersion avvincente di suspense, crudeltà e astuzia, dove l’intensa caccia al Killer avverrà non solo nello spazio circostante, ma anche fuori dall’ordinario… attraverso il tempo!

La scintilla del male

Carsten Stroud

Traduttore: Sara CrimiLaura Tasso
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 4 luglio 2019
Pagine: 330 p., Rilegato
EAN: 9788830452251

Recensione a cura di Elisa Mazza

Il sergente Jack Redding della Florida Highway Patrol e la recluta Julie Karras, al suo primo giorno sul campo, rimangono coinvolti nell’inseguimento di un SUV che si conclude tragicamente con una vita persa e un arresto, mentre la donna al volante riesce a fuggire. Guidato dal sospetto di averla già vista, Redding non si dà per vinto e continua la caccia. L’intuito non lo tradisce: suo nonno, anche lui poliziotto a Jacksonville, stava cacciando la stessa donna nel 1957. Ma come può essere davvero lei? Così Redding e la sua partner Pandora Jansson si ritroveranno all’inseguimento di una misteriosa serial killer attraverso spazio e tempo: dall’attuale Jacksonville a St. Augustine, completamente sotto il giogo della mafia nel 1957, fino al quartiere francese di New Orleans nel 1914. Ma la posta in gioco cambia del tutto quando Jack, che solo pochi mesi prima ha perso moglie e figlio in un terribile incidente, dovrà affrontare una scelta impossibile: aiutare suo nonno a catturare l’assassina, o tentare disperatamente di cambiare il tempo stesso per salvare la sua famiglia…

“Il Passato c’era sempre, e lei credeva che il Lungo Corridoio avrebbe proseguito il suo andamento curvilineo nell’infinito azzurro e la Rilucenza non avrebbe mai avuto fine.”

Il sergente Jack Redding è un uomo d’azione, concreto e un guerriero inarrestabile, ma quando si imbatte in Selena D’Arcy la sua visione del mondo è completamente ribaltata. Durante l’addestramento di una nuova recluta, scatta un inseguimento che smaschera un rapimento e infine sfocia in un assassinio: una piacente donna bruna, la sospettata n.1, scompare letteralmente nel nulla. Qui si apre il vaso di Pandora, vengono alla luce particolari e informazioni più che inquietanti… Ma come è possibile che avvenga quello che emerge?! Questo Thriller è sicuramente audace, e Stroud non ha paura di usare la sua penna come un’arma: comincia a costruirsi un’interconnessione tra personaggi, luoghi ed eventi piuttosto affascinante: la trama si svolge in America, costa nord-est, dalla Luisiana alla Florida, ed è impostata su un arco temporale di oltre un secolo, durante il quale i personaggi viaggiano nel tempo attraverso la Rilucenza, ovvero la scintilla energetica della vita che lascia un corpo ormai morente. Può sembrare intricato, ma l’intreccio e gli accavallamenti tra narrazione e flash-back diventano un percorso limpido, perfettamente strutturato e, nulla da dire, funziona!

“Aveva ormai superato l’illusione centrale del lutto, ovvero che lo si poteva superare. In quel momento sentiva semplicemente una nuova normalità, come un veterano che torna dalla guerra con le protesi d’acciaio al posto delle gambe. Prima la vita era quella, ormai era questa.”

La morte, il senso di perdita, trasudano dal testo e vanno a instaurare un legame col lettore,  da un lato si proietta un senso empatico d’affetto e di protezione verso il protagonista che ha subito un lutto, dall’altro un senso d’orrore e incredulità verso l’antagonista, che, per assurdo, ha subito altrettanto; una danza macabra, iniziata oltre trent’ anni prima quando ancora Selena, una feroce anima in pena, era legata alla famiglia mafiosa dei Vizzini, e Clete Redding (nonno di Jack) era il suo primo avversario da annientare. I personaggi sono armi da combattimento, duri, polizieschi, mancano forse di una vera introspezione e quindi esaltano principalmente l’azione, ma ad ingentilire la costruzione del romanzo vi è Pandora, partner di Jack che seppur tosta è femminile, sensibile e con un sesto senso che sfiora la veggenza. Sicuramente l’autore apprezza e conosce il potere legato alla sfera femminile, ho apprezzato molto questo dettaglio. C’è un dualismo nei personaggi che viaggiando nel tempo vengono a contatto con il loro prima e arricchiscono il contenuto con tutti i dettagli necessari allo svolgimento di un testo così piacevolmente azzardato.

“Le gioie del passato garantiscono il lutto del futuro. Qualsiasi cosa ti renda profondamente felice, un giorno diventerà la tua perdita più amara. Dopo il suo primo incontro con la Rilucenza, senza ancora sapere che cosa fosse e che fosse possibile esercitare un minimo controllo su di essa, la Rilucenza le aveva portato via tutto ciò che avesse mai amato.”

Voglio assolutamente approfondire chi è Selena: ella porta diversi nomi e nella sua accattivante personalità racchiude crudeltà, pazzia, indifferenza e ferocia ma soprattutto paura. Paura di morire, paura di dimenticare l’unico ricordo felice che possiede. Paura di essere se stessa perché, in fondo, sa di essere un mostro ed è questo che la porta a scappare, a voler uccidere chiunque possa ostacolarla nella sua, anche se assai amara, sopravvivenza. Sostanzialmente una figura primitiva e pericolosa come un serpente: orribilmente affascinante! La voce narrante coinvolge tutti gli attori di questo testo, con un linguaggio diretto e rude, uno stile con ottimo senso della suspense misto a fibrillazione, senza considerare inoltre i rimbalzi dei protagonisti in archi temporali dove incontrano persino se stessi in epoche ed età diverse, dando un giusto senso di frenesia durante la caccia di questa spietata Killer. Inutile dire che questo libro mi ha ammaliato e presa in pugno, perché Stroud ha osato fino in fondo e ha vinto: è un libro perfetto per far salire un po’ l’adrenalina… ma anche riflettere!

“La membrana del tempo era troppo densa e troppo enorme per essere influenzata dalla morte di un omuncolo ordinario… avrebbe subito un piccolo strappo, ben presto riparato, e tutto l’universo avrebbe attraversato gli infiniti labirinti del tempo come sempre aveva fatto e come sempre avrebbe fatto.”

Affiora alla luce una intollerabile verità: l’uomo non vincerà mai nella corsa contro il tempo! A causa delle perdite che subiamo possiamo diventare rancorosi, disperati e arrabbiati: Jack lo sa bene, ed esprime una frase che mi ha colpito parecchio:

“È stato semplicemente… uno scherzetto di Dio. Gli piace fare cose sadiche, così gli anni luce passano più in fretta: ci si deve annoiare a essere eterni e probabilmente un piccolo formicaio dove rovistare è utile durante quelle lunghe notti cosmiche.”

Anche il protagonista, potrebbe facilmente passare dalla parte del Male, come Selena, ma il suo senso della giustizia brilla più di una stella del firmamento e ci insegna che per quanto possa essere sadico il destino che ci è riservato, non dobbiamo mai agire con malvagità, e che alla fine verremo tutti premiati poiché la fiducia e l’amore verso il prossimo è un gran dono, anche se dovesse costarci un immenso sacrificio.

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