Recensione: “La vittima sbagliata” di Helen Fields

Buongiorno amici, oggi vi parliamo del thriller “La vitta sbagliata” di Helen Fileds, già autrice del best seller “Resti perfetti“.
Buona lettura.

La vittima sbagliata

 Helen Fields

Editore: Newton Compton Editori
Collana: Nuova narrativa Newton
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 21 maggio 2020
Pagine: 448 p., Brossura
EAN: 9788822739650

Recensione a cura di Rossana Cavaliere

Nel bel mezzo di un festival del rock, un volontario viene accoltellato allo stomaco. Muore pochi minuti dopo. Nella confusione, nessuno ha visto il suo assassino. La settimana seguente il corpo di una maestra elementare viene ritrovato in un cassonetto. La donna è stata strangolata con la sua sciarpa di lana. È solo l’inizio di una scia di sangue che serpeggia tra le strade di Edimburgo. La polizia brancola nel buio. I detective Ava Turner e Luc Callanach non hanno indizi per collegare i crimini, né prove sufficienti a formulare le prime ipotesi, fino al momento in cui sui muri della città appaiono graffiti che fanno esplicito riferimento alle vittime degli omicidi. Si tratta di qualche mitomane o della firma dell’assassino? Quando scoprono che i murales sono stati preparati prima degli omicidi e non dopo, per Ava e Luc ha inizio una corsa contro il tempo che si rivelerà molto più pericolosa di quanto avrebbero potuto immaginare. Perché l’assassino è pronto a colpire ancora…

In questo nuovo libro della Field ritorna la coppia dei detective Callanach e Ava che tanto ci era piaciuta nella precedente storia.

Questa volta si trovano a indagare su due crimini, l’accoltellamento di un volontario ad un festival rock e il ritrovamento del corpo di un’insegnate in un cassonetto dell’immondizia. In apparenza sembra due delitti tra loro scollegati, niente li collega fino a quando non appaiono sui muri della città dei graffiti che fanno riferimento alle vittime. Man mano i graffiti aumentano ed aumentano anche le vittime.

Se qualcuno avesse dovuto rappresentare in un’istantanea il senso di estasi, quella scena sarebbe andata benissimo: la folla che saltava all’unisono, come se tutte quelle persone i fossero fuse in un’unica bestia incantata con migliaia di teste sorridenti. Al centro di tutto il killer si era spostato come una voluta di fumo, sinuoso, silenzioso, snudando la lama come una piuma al vento. Il taglio era netto preciso e profondo.

Un libro con una trama avvincente descrizioni dure e crudeli delle scene descrivono il modo in cui avvengono gli omicidi non distogliendo mai il lettore dal voler scoprire chi sta dietro questi omicidi.

Le vittime sono persone normali, scelte solo perchè sono impegnate nel sociale e rivestono un ruolo fondamentale nella società.

Sim Thorburn non era un trafficante di droga che aveva venduto una dose di troppo, non era un immigrato illegale dal nome impronunciabile o una prostituta da tempo irriconoscibile per amici o parenti. Era il simbolo del cuore e dell’anima della Scozia. L’innocenza della vittima era di per sè un crimine.

Anche gli assassini hanno una personalità molto diversa tra di loro e un diverso modus operandi.

Uno è silenzioso, quasi come un fantasma. Non lascia ne tracce ne indizi, persino alla luce del giorno. Il suo modo di agire è certosino e pianificato. L’altro è tutto forza e brutalità. Non c’è nulla di discreto nel suo modus operandi.

Le scelte sembrano casuali, ma ben presto il lettore si troverà a scoprire dettagli che gli faranno dubitare di ciò… qualcosa o qualcuno manovra la selezione delle vittime e il lettore si troverà presto catapultato in un crescendo di suspence e colpi di scena.

Qualcuno parecchio bravo col computer ha messo su un sito sul darknet. La stessa abilità, in effetti, è stata fruttata per piazzare ad hoc sui motori di ricerca, in modo da indirizzare i killer verso un obiettivo in particolare.

Un libro con una trama avvincente descrizioni dure e crudeli delle scene descrivono il modo in cui avvengono gli omicidi non distogliendo mai il lettore dal voler scoprire chi sta dietro questi omicidi.

Il ritmo è serrato e la storia avvincente grazie anche ad una scrittura integrante e piacevole che rendono la lettura scorrevole ed al contempo appassionante.

Come al solito la scrittrice alterna la descrizione dei casi a frammenti di vita dei protagonisti che ci avevano lasciato in sospeso nel primo romanzo.

Anche questa volta la scrittrice non delude il lettore regalandoci un thriller pieno di colpi di scena, uno dei più inquietanti che abbia letto, ricco di emozioni che rendono difficile staccarsene.

Materiale fornito dalla casa editrice

Condividi:

Be the first to comment

Rispondi