Recensione: “Le parole di Sara” di Maurizio De Giovanni

Le parole di Sara

Maurizio De Giovanni

Editore: Rizzoli

Collana: Nero Rizzoli

Anno edizione: 2019

Pagine: 350 p., Brossura

EAN: 9788817109925

Recensione a cura di Giulia Capacchietti

Link di acquisto:

https://amzn.to/2J91Ix7

Due donne si parlano con gli occhi. Conoscono il linguaggio del corpo e per loro la verità è scritta sulle facce degli altri. Entrambe hanno imparato a non sottovalutare le conseguenze dell’amore. Sara Morozzi l’ha capito molto presto, Teresa Pandolfi troppo tardi. Diverse come il giorno e la notte, sono cresciute insieme: colleghe, amiche, avversarie leali presso una delle più segrete unità dei Servizi. Per amore, Sara ha rinunciato a tutto, abbandonando un marito e un figlio che ha rivisto soltanto sul tavolo di un obitorio. Per non privarsi di nulla, Teresa ha rinunciato all’amore. Trent’anni dopo, Sara prova a uscire dalla solitudine in cui è sprofondata dalla scomparsa del suo compagno, mentre Teresa ha conquistato i vertici dell’unità. Ma questa volta ha commesso un errore: si è fatta ammaliare dagli occhi di Sergio, un giovane e fascinoso ricercatore. Così, quando il ragazzo sparisce senza lasciare traccia, non le resta che chiedere aiuto all’amica di un tempo. E Sara, la donna invisibile, torna sul campo. Insieme a lei ci sono il goffo ispettore Davide Pardo e Viola, ultima compagna del figlio, che da poco l’ha resa nonna, regalandole una nuova speranza.

Secondo volume della nuova serie ideata da Maurizio De Giovanni che mi ha nuovamente ammaliata e convinta.

Il giovane amante di Teresa Pandolfi, la Bionda, amica e collega storica di Sara, scompare e la donna chiede aiuto alla nostra eroina per scoprirne il destino.

In questo nuovo capitolo conosciamo ancora meglio Sara Morozzi, il suo carattere, il suo essere schiva, le sue potenzialità, il suo essere “invisibile”.

La conosciamo da giovane all’inizio della sua carriera e la ritroviamo donna in pensione, sola e malinconica.

Ma, in questo romanzo, De Giovanni dà spazio ad un’altra figura femminile, l’antitesi di Sara, Teresa Pandolfi e ce la descrive perfettamente. 

La Bionda ci è stata mostrata sfrontata, energica e sicura di se  nel primo romanzo.

Qui, invece, da mostra delle sue insicurezze e fragilità.

È una donna di mezza età ancora bella che, però, non accetta il passare degli anni e cerca continuamente conferma in amanti giovani.

Questi ultimi, però, non le riescono a darle quello che vorrebbe.

Due figure di donne opposte, ma che si completano a vicenda, così come lo facevano da ragazze quando lavoravano insieme.

De Giovanni dà ampio spazio anche agli altri due protagonisti, Viola e Pardo e ancora una volta, i teatrini che inscenano sono esilaranti.

Grande assente, o poco presente, è il Bovaro del Barnese, Boris, di cui io mi sono pazzamente innamorata.

In questo nuovo episodio, De Giovanni ci fa immergere all’interno della storia, senza fronzoli e senza sconti.

Immediatamente le atmosfere del racconto si fanno buie e ci viene rivelato subito tutto il marciume nascosto dietro una vicenda apparentemente semplice.

Ancora una volta troviamo le solite atmosfere cupe e angoscianti che De Giovanni è un mago a creare, ma esse vengono stemperate dalla presenza di Viola e Pardo che strappano spesso una risata.

Nonostante le apparenze, il tema principale del romanzo è l’amore.

Quello di Teresa per il suo giovane amante.

 Quello di Sara per Massimiliano e per Giorgio, il figlio abbandonato ma mai dimenticato e ora per il piccolo Massimiliano, il figlio di Giorgio e Viola.

L’amore di Pardo per Viola, ancora lasciato intendere, ancora non svelato e soprattutto non ancora pienamente compreso dai protagonisti ma perfettamente chiaro agli occhi di Sara.

Inutile dire che ancora una volta ho adorato la lettura di questo romanzo e che De Giovanni si è confermato essere uno dei miei autori preferiti.

Come al solito, le parole di questo romanzo mi hanno stretto il cuore e provocato nodi alla gola.

E come al solito, l’autore è riuscito a stupirmi creando un finale shockante, che mi ha lasciata senza parole.

[ATTENZIONE! Siamo affiliati ad Amazon, cliccando sui link e acquistando qualunque cosa verrà percepita una commissione per un massimo del 10% che Amazon pagherà in buoni spendibili sul suo stesso sito e che verranno utilizzati per comprare libri ed alimentare il blog

In cooperazione con Amazon.it
Condividi:
error

Be the first to comment

Rispondi