Recensione: “L’ultimo sorriso di Sunder city” di Arnold Luke

Immergiamoci in questo strano mondo fantastico rimasto senza magia. 

L’ ultimo sorriso di Sunder City

 Luke Arnold

Traduttore: Emanuela Piasentini
Editore: Nua
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 10 settembre 2020
Pagine: Brossura
EAN: 9788831399036

Recensione a cura di Rossana Cavaliere

“L’ultimo sorriso di Sunder City” è il primo romanzo della serie dedicata a Fetch Phillips, un investigatore privato che vive in un mondo rimasto senza magia. “Voglio un caso vero. Un’occasione di fare qualcosa di buono. Perché è colpa mia se la magia non tornerà mai più. Mi chiamo Fetch Phillips, come è scritto sulla porta. Ci sono tre cose che dovreste sapere prima di ingaggiarmi: La mia sobrietà vi costa un extra. I miei servizi sono confidenziali. Non lavoro per gli umani. Niente di personale, perché sono umano anch’io. Ma dopo quanto successo, non sono gli umani ad aver bisogno del mio aiuto”.

Un bel fantasy ma con un’ambientazione strana per il suo genere.

Sunder city sembra la classica grande città dove si alternano ricchezza e povertà, sogno e miseria, speranza e disillusione. Ma dopo la Coda non è più la stessa.

Dall’origine dei tempi Il mondo si è alimentato da una fonte naturale di energia che chiamiamo magia. Quasi tutte le creature che camminavano sulla terra la possedevano. Poi ci fu un incidente.

Esisteva una specie che on era collegata alla magia del pianetaq: gli umani. Erano invidiosi del potere che li circondava, perciò cercarono di cambiare il corso delle cose

La Coda ha prosciugato ogni forma di magia e ogni suo incanto lasciando le creature magiche inermi ed indifese, condannate ad una morte lenta, dolorosa ed inevitabile: vampiri fate maghi senza i loro poteri.

Ma al centro della storia una storia c’è un umano, Fletch Phillips, chiamato da un alquanto ostile ex magum a ritrovare un professore di liceo scomparso senza lasciare traccia, il professor Rye , un vampiro di oltre trecento anni.

Mi chiamo Fetch Philips e sonop un uomo al soldo. Rye non è l’unica persona che è scomparsa  di recente. Ho bisogno di sapere se è più possibile che il professore sia il responsabile invece della vittima

Con il suo stile moderno, fresco, lineare e dinamico il lettore viene catapultato in un mondo fantasy che lo assorbe completamente fin dalle prime pagine allontanandosi, per storia e personaggi, dal classico libro di fantascienza. L’autore delinea in modo semplice e lineare il personaggio di Fletch dipingendolo come un uomo cinico e sarcastico ma allo stesso tempo un fragile e spesso inadeguato.

Di essere preso dal terrore di aver immaginato tutto. Che non c’era nulla di speciale, solo l’idea distorta di un ragazzino ignorante che non capiva il mondo, o le donne, o niente

Un’altra nota positiva di questa piacevole lettura è il messaggio che Luke Arnold lascia al lettore:

La paura del diverso e l’incapacità di comprenderne la reale bellezza

 Ogni corpo è diverso, e va bene cosi. essere diversi vuol dire essere speciali, e ognuno è unico e speciale così come è.

Qualsiasi cosa siate, chiunque siate, siete speciali. E siete cosi per una ragione.

Una bellissima storia da leggere tutta d’un fiato!

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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