Recensione: “No virgin no shame” di Anne Cassidy

Buongiorno lettori!
Oggi vi presento “No Virgin No Shame” di Anne Cassidy, un libro che lascia il segno, che rimane impresso nella mente in un’epoca dove la violenza contro le donne fa ormai parte di una quotidianità malata. Ne leggiamo sui quotidiani, ne parlano i telegiornali ma nulla regge il confronto del racconto diretto – ancorché romanzato –  di chi quella violenza l’ha subita nonostante abbia gridato forte il suo NO.
Un libro forte che però deve essere letto, una denuncia potente che deve essere ascoltata da tutti.

No virgin no shame

 Anne Cassidy

Traduttore: Chiara Codecà
Editore: Giunti Editore
Collana: Waves
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 18 marzo 2020
Pagine: 384 p., Brossura
EAN: 9788809887862
Età di lettura: Young Adult

Recensione a cura di Francesca Simeoni

Stacey è stata vittima di una violenza sessuale. Non si sente in grado di andare alla polizia o di parlarne con nessuno tranne la sua migliore amica, Patrice. Con molta fatica, Stacey troverà il coraggio di denunciare e, dopo varie traversie, e un doloroso processo dove inizialmente l’uomo viene dichiarato innocente, riuscirà non solo a ottenere giustizia, ma anche a superare il trauma e ad andare avanti con la propria vita: la vergogna, che per tanto tempo l’ha perseguitata, è tutta dalla parte di chi le ha usato violenza, adesso lo sa.

“…È stata la mia migliore amica, Patrice, a dirmi di scrivere questa storia. È un tipo tosto, ed è probabilmente l’unica persona in grado di convincermi a fare ciò che non voglio. Mi ha dato istruzioni precise: devo cominciare dall’inizio e metterci tutto il tempo necessario. «Non saltare nulla» ha detto. «Non importa quanto sia brutto.»

Solo che mettere le cose nel giusto ordine non è sempre così facile.

Dopo lo stupro, non sono andata via subito. Ero sotto shock.

Mi sono chiusa a chiave in bagno e sono rimasta seduta sul pavimento freddo, accanto alla tazza, con le dita dei piedi arricciate sulle piastrelle di ceramica. Ho sentito chiamare il mio nome più e più volte, ma non ho mai risposto.

Stacey, va tutto bene? Dai, Stacey. Stacey, esci da lì. Ci siamo solo divertiti un po’. Quando finalmente è tornato il silenzio, ho socchiuso la porta e ho sbirciato fuori. Lui era ancora lì. Mi ha sorriso. Non potevo restare in bagno per sempre, così sono uscita e ho raccolto le mie cose dal pavimento e dal comodino, tenendo gli occhi bassi tutto il tempo. Mi sono vestita e mi sono avvicinata alla porta, come un automa…”

Stacey ha appena compiuto 18 anni, vive a Londra assieme alla mamma, alla sorella e al nipotino, il padre vive altrove e ha creato una nuova famiglia. Ha un sogno nel cassetto: diventare una stilista di moda famosa e rinomata.

La convivenza non è sempre facile e dopo l’ennesimo litigio Stacey scappa a rintanarsi nell’appartamento vuoto del padre: solo lì si sente al sicuro e finalmente libera di pensare al suo futuro.

Il giorno dopo, riacquisita la serenità persa,  Stacey decide di tornare a casa ma non ha fatto i conti con il suo destino, che beffardo le fa incontrare Harry, un ragazzo all’apparenza amorevole e gentile che riesce a farla sentire importante in un momento della sua vita nel quale essere apprezzata e corteggiata era proprio ciò di cui aveva bisogno. Sembrerebbe un sogno che si avvera.

Nella realtà questo si rivela il girono peggiore della sua vita, l’incontro più sfortunato di sempre:  nonostante il suo no urlato, gridato e ripetuto, proprio Harry e il fratello Marty abusano di lei.

Dopo aver combattuto i propri sensi di colpa e la paura dei giudizi della gente, certa del sostengo degli amici e della famiglia, Stacey decide di denunciare i suoi stupratori.

“..Il fatto è accaduto in un appartamento di Londra, nei pressi di Oxford Street. Il responsabile è stato arrestato e incriminato ormai nove mesi fa, e l’inizio del processo è previsto tra sette giorni. Sono terrorizzata. Patrice, la mia migliore amica, vuole che metta per iscritto la mia esperienza. Mi ha comprato un bellissimo quaderno con la copertina in pelle porpora e le pagine a righe color crema, ordinandomi di usarlo quando sono lontana dal portatile. «È solo per gli appunti» aveva detto in tono deciso. «Poi la scriverai bene al computer.» Il quaderno entrava perfettamente nella mia borsa e aveva un cordoncino di cuoio come segnalibro…”

Inizia così la seconda parte del romanzo, Stacey affronta il processo e l’inatteso verdetto con il coraggio e la forza che solo una donna ferita può dimostrare.

Questo è un libro duro, forte, lo stile è semplice e diretto, la trama è lineare e cruda nel suo realismo.

Questo romanzo mi ha legato alle sue pagine, mi ha fatto piangere e pensare molto, ma soprattutto mi ha fatto infuriare perché la violenza, di qualunque tipo e contro chiunque, non è accettabile, MAI, perché una donna che decide di denunciare subisce essa stessa un processo, quasi che ciò che le è stato fatto dipenda sempre e necessariamente da un suo comportamento, perché la giustizia non sempre è giusta.

È un libro da leggere tutto d’un fiato e da pubblicizzare il più possibile per ricordare a tutti che un NO è un NO, SEMPRE!

Libri di Anne Cassidy

Anne Cassidy
Ha lavorato in banca per cinque anni, poi si è rimessa a studiare ed è diventata insegnante. Il suo primo romanzo, Big Girls’ Shoes, è stato pubblicato nel 1991. Da allora Anne Cassidy ha scritto oltre cinquanta libri, trenta dei quali per adolescenti. Una delle sue opere più conosciute è Looking for JJ (2004). No Virgin e No Shame (Giunti 2020) sono i suoi romanzi più recenti.

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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