Recensione: “Omicidio sul lago di fuoco. Mourning dove mysteries.”

Cari lettori, oggi vi parlo del giallo “Omicidio sul lago di fuoco”, un libro tanto avvincente quanto insolito, dove le vicissitudini di una famiglia si intrecciano con i sentimenti ed il vissuto di altri personaggi creando un connubio allo stesso tempo intrigante e riflessivo, rivelando i piccoli tasselli della storia solo pagina dopo pagina.

Omicidio sul lago di fuoco. Mourning dove mysteries. Vol. 1

Mikel J. Wilson

Editore: Dunwich Edizioni
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 20 febbraio 2019
EAN: 9788899635893

Recensione a cura di Laura Pari

A ventitré anni, e con un noto caso alle spalle, Emory Rome ha già ottenuto fama come agente speciale del Tennessee Bureau of Investigation. Sta facendo carriera rapidamente, ma il salto si interrompe quando gli viene assegnato un caso che avrebbe voluto evitare: un misterioso omicidio nella cittadina delle Smoky Mountains da cui si è allontanato.

“Concentrati su ciò che vuoi o vivrai una vita offuscata dall’indecisione.”

Britt Algarotti è una pattinatrice, ha 17 anni ed è davvero delusa e imbarazzata dal pessimo risultato ottenuto nell’ultima gara di pattinaggio sul ghiaccio, non importa se la colpa non è da attribuire a una sua mancanza di capacità ma a quello che le hanno fatto, lei non accetta un risultato del genere. Decisa a non arrendersi ricomincia ad allenarsi sul lago ghiacciato vicino a casa, il “Cicada lake”. Durante gli allenamenti però inaspettatamente nota sul ghiaccio un ramo, per evitarlo e risparmiarsi una rovinosa e dolorosa caduta è costretta a fare un movimento inconsueto che porta la parte posteriore delle lame dei suoi pattini a sfregare l’una contro l’altra provocando una scintilla, una cosa che sembra senza importanza ma che invece cambia per sempre la storia.   

“Una volta riacquistata compostezza, […] notò che il sole si era alzato e ora le stava scaldando il viso.

L’astro, però, era ancora al suo posto, nascosto dietro i pini ricoperti di neve.

Il fuoco circondò la sua piccola sagoma e si diffuse lungo il lago. Britt cercò di urlare, ma il fumo la fece soffocare.

Continuò a girare, incapace di fermarsi, mentre le fiamme le avvolgevano il corpo. In un vortice di fuoco, Britt sprofondò nel ghiaccio che si scioglieva.”    

Che cosa è successo? Siamo in presenza di un incidente o di un omicidio?


Le indagini partono dalla famiglia di origine di Britt. Suo padre è un imprenditore che possiede la “Algarotti Smoky Mountains Springs”, una grossa azienda che produce acqua minerale, ubicata nella piccola città di montagna di Barter Ridge situata nelle Smoky Mountains.

L’indagine viene affidata a due diversi investigatori:


Emory Rome, un giovane agente speciale del TBI “Tennessee Bureau of  Investigation”, dal corpo asciutto e muscoloso, i capelli castano scuro e gli occhi marroni. Ha un passato tenebroso e soffre di attacchi di panico. Da bambino viveva a Barter Ridge ma da due anni non torna a casa dai genitori.

Jeff Woodard è un investigatore privato dagli occhi verdi-laser, è il proprietario dell’agenzia privata “The Mourning Dove Investigations”. Fin da ragazzo ha un problema con la Sicurezza Nazionale in quanto il suo nome è presente nella lista

no-fly della sicurezza e dei trasporti e pertanto non può uscire dal Tennessee, ma lui non ne ha mai scoperto il motivo di questo divieto.

La “The Mourning Dove Investigations” è collocata in un’area detta “The Bowery” a Knoxville, in quello che un tempo era un ex bar clandestino, in un quartiere a luci rosse che ora è stato riqualificato e trasformato in un quartiere alla moda.

Tanti personaggi ruotano intorno alla storia, alcuni sono soltanto di passaggio, accennati e utilizzati solo per arricchire le scene e le situazioni, altri sono più importanti e raccontati con maggiori dettagli ma tutti contribuiscono alla splendida riuscita del romanzo.

I due detective si trovano a lavorare insieme pur non essendosi mai visti prima, uno ingaggiato dallo sceriffo della città in cui avvengono i fatti, e l’altro, dal padre della vittima. All’inizio non vanno molto d’accordo, anzi, quasi non si sopportano, poi cominciano a collaborare e, oltre a scoprire che insieme sono una bella squadra, diventando amici, confidenti, intimi.

Una volta esaminata la scena del crimine si comprende immediatamente che si tratta di un omicidio.

Durante la ricerca dell’assassino, si verificano altre morti e delle persone vengono aggredite, questi fatti non fanno altro che rendere più interessante e avvincente il romanzo generando nel lettore una smania di sapere, una fame di verità e non si può fare a meno di bramare la soluzione del caso.


Le indagini si allargano andando a toccare tutti, i collaboratori, gli amici, i conoscenti, nessuno viene escluso.

Emergono anche dei fatti inaspettati, da tempo, infatti, ci sono furti impuniti di acqua allo stabilimento della famiglia Algarotti. Questi furti infittiscono ulteriormente il mistero e portano a nuovi e inattesi sviluppi.

Dopo svariate piste, brancolamenti nel buio e un susseguirsi di frenetici eventi e colpi di scena, Emory e Jeff arrestano il principale sospettato, ma, non è ancora finita!

Il ritmo è incalzante a tratti frenetico, tipico di un giallo ma contemporaneamente riesce ad essere molto descrittivo e a tratti riflessivo, sviluppando in maniera approfondita il rapporto, i pensieri, le idee e gli stati d’animo dei due personaggi principali del racconto.
La scrittura è senza fronzoli, diretta e immediata, con particolare cura ai moltissimi dialoghi diretti.

Il finale non è per niente scontato e lascia spazio a possibili altre avventure di Emory e Jeff, perché come in ogni giallo costruito a regola d’arte, niente è come sembra…

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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