Recensione: “Questo amore sarà un disastro”

Cari lettori, il grande giorno è arrivato!!! Finalmente potrete leggere l’ultimo romanzo di Anna Premoli!
Oggi ho l’immenso piacere di accompagnarvi all’interno di un libro che sa essere divertentissimo e romantico al tempo stesso. Un romanzo dolce ma non sdolcinato, simpatico e mai banale che, raccontando di aziende di famiglia e acquisizioni, mette in evidenza le differenze di trattamento tra uomini e donne nel mondo della finanza e in generale nella società moderna. Vi consiglio davvero di non perdervelo, è l’ideale per passare qualche ora felice staccando la spina e godendosi una bella storia.

Questo amore sarà un disastro

Anna Premoli

Editore: Newton Compton
Collana: Anagramma
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 07 ottobre 2019
Pagine: Rilegato
EAN: 9788822733931

Recensione a cura di Manuela Morana

Edoardo Gustani è un rampante golden boy della finanza milanese, esperto di fusioni e acquisizioni, interessato a rilevare la maggioranza della Health Green, in difficoltà in seguito a qualche colpo di testa dell’ultimo amministratore delegato. Per portare a casa l’accordo Gustani deve convincere i membri della famiglia Longo, proprietari da generazioni. C’è solo uno scoglio da superare: avere il parere favorevole di Elena, nipote delle quattro anziane azioniste. Elena non ha più nulla a che fare con la società, da quando il padre le ha preferito il figlio maschio come amministratore delegato. Ha voltato pagina e aperto un centro olistico nel quale le persone possono allontanarsi dal caos quotidiano. Edoardo non riesce a credere che Elena non voglia lasciarsi convincere dalle sue validissime ragioni. La sconfitta non fa parte del suo DNA. Decide quindi di trascorrere qualche giorno nel centro di Elena. È sicuro di riuscire a farla ragionare sfruttando il suo grande fascino. Ma ci sono imprevisti che nemmeno un cinico e calcolatore uomo d’affari può immaginare…

Questa è la fantastica storia di Elena e di Edoardo, due persone che apparentemente appartengono a mondi diversi che mai potranno incontrarsi.

Lei è una ragazza acqua e sapone, ha un centro olistico dove insegna alla gente a rilassarsi e a vivere meglio praticando la meditazione, lo yoga, smettendo di fumare e mangiando sano.

Lui invece deve apparire sempre al meglio, ha costosissimi completi firmati fatti su misura, un aspetto sempre super curato e lavora nella finanza senza mai prendersi un minuto di riposo, è un vero stacanovista, fuma tantissime sigarette al giorno ed è un carnivoro DOC.

Le loro strade si incontrano quasi per caso quando Edoardo, Ludovico e Lorenzo decidono che la loro società di gestione del risparmio, la vgp, potrebbe rilevare la maggioranza della Health Green, la società che da sempre è stata della famiglia di Elena, ristrutturarla e poi quotarla in borsa tramite spac risanandone i debiti e ripristinandone l’immagine ormai in declino a causa delle scelte sconsiderate di Emanuele.

Alla morte del padre di Elena tutti si aspettavano che le redini passassero in mano a questa giovane ma intelligentissima e preparatissima ragazza, qualcosa però è andato storto ed Elena si è vista messa da parte in favore di Emanuele, suo fratello, un ragazzo del tutto inaffidabile e immaturo. Lo shock e la delusione sono stati enormi per la ragazza che ha resistito finché ha potuto nel ruolo di braccio destro del fratello ma poi visti i risultati disastrosi, ha deciso di mollare tutto e pensare al suo benessere.

Così mi sono tolta di mezzo, perché se c’è qualcosa di peggio che litigare con il proprio capo, è litigare con il proprio fratello. Detto sinceramente, le persone ignorano quanto possa essere stressante ritrovarsi in azienda con i propri parenti: nessuna possibilità di lasciarsi alle spalle i problemi, terminato l’orario lavorativo, tanto per iniziare. E poi vi sono gli strascichi emotivi del passato, che condizionano inevitabilmente quelli che sulla carta dovrebbero essere rapporti professionali, almeno nell’orario dalle nove alle diciassette. Le persone hanno la bruttissima tendenza a rinfacciarsi anche la Barbie a cui sono stati ingiustamente tagliati i capelli, una volta scoperchiato il vaso di Pandora. Emanuele e io non siamo stati differenti, purtroppo; lui provocava me, io provocavo lui, ma con il piccolo particolare che lui era spalleggiato dalle mie zie e dai loro figli, a cui continuava a fare favori di continuo, a spese dei conti dell’azienda.

I tre ragazzi della vgp si recano così inizialmente dalle zie di Elena, le sorelle Longo, le quali, si sono rese conto, un po’ troppo tardi, degli sbagli commessi e si dichiarano disponibili a collaborare a patto che Elena ritorni in azienda e acconsenta alle idee proposte da questi “tre bei giovanotti”.

Convincere Elena a incontrarli non è affatto semplice perché la giovane, che è rimasta molto delusa da tutte le persone della sua famiglia, non vuole più avere nulla a che fare con la Health Green. Inoltre ha un’amica fidatissima, Viola, che è anche il suo abilissimo avvocato, che l’aiuta a rendersi irreperibile mettendo in tutti i modi possibili i bastoni tra le ruote della vgp.

Edoardo, dal canto suo, non è un tipo che si arrende facilmente e non ha mai accettato un rifiuto, decide quindi di iscriversi per una settimana come ospite del centro olistico, convinto che riuscirà a far ragionare Elena.

Le cose però non sempre vanno come uno si immagina e a volte anche due mondi così apparentemente distanti possono trovare un punto di contatto e può succedere l’inimmaginabile.

Le cose tra i due evolvono in maniera del tutto naturale e inaspettata, c’è affinità, c’è chimica, c’è empatia e complicità e questo causa non pochi guai a nostri due protagonisti. Infatti, una sera, dopo aver siglato un primo accordo, festeggiano con una cena fuori che sfocia in qualcosa di più e finisce a casa di Edoardo, cosa che va contro ogni sua regola e abitudine.

Di solito consiglio sempre di dare risposte piuttosto vaghe, quando si tratta di geolocalizzare il proprio appartamento con le donne con cui si esce da poco. Ho avuto esperienze strane in passato; una ha finito con il fare la spesa nel supermercato a due passi da casa mia per mesi e mesi, pur abitando a Cologno. Un’altra, dopo che non le ho risposto al telefono per qualche giorno, dal momento che ero preso da un’acquisizione societaria e quindi in ben altre faccende affaccendato, mi ha aspettato davanti al portone al mio rientro dal lavoro. Ho la brutta abitudine di abbandonare il mio ufficio alquanto tardi quando non ho impegni dopo, perciò mi sono macchiato della grave colpa di averla lasciata fuori ad attendere per ore (era gennaio), oltre a non averla richiamata.

Ora, io sarò anche uno stronzo, ma dubito di averlo mai nascosto a qualsiasi donna con cui sia uscito, senza contare che attendere per ore un uomo al freddo è un gesto che viene percepito da noi maschietti come un tantino disperato. A proposito, mi sento di sconsigliarlo categoricamente, se qualcuna volesse un suggerimento.

Edoardo inaspettatamente vince i suoi pregiudizi sui “figli di papà” capendo che Elena, anche se è sempre stata ricca di famiglia, non è la solita ragazzina viziata, ma anzi è una persona davvero in gamba che affronta la vita a testa alta.

Lui, che è nato da una famiglia povera, non può fare a meno di ammirarla e stimarla. Edoardo, dall’apparenza così duro e sicuro di sé, ha dentro molte fragilità e situazioni dolorose e irrisolte, ha infatti interrotto i rapporti con i suoi genitori da molti anni, soprattutto perché era stanco di vederli comportarsi come due sanguisughe. Il padre e la madre per tutta la sua vita hanno sempre assunto un atteggiamento degno di persone incapaci, definendosi “sfortunati”, secondo il punto di vista di Edoardo hanno piuttosto deciso di essere dei perdenti e dei buoni a nulla, lui invece ha scelto di faticare moltissimo per conquistarsi il suo posto nel mondo e oggi non può fare a meno di ringraziare quell’insegnante che ha creduto in lui e gli ha fatto capire che i sogni si possono realizzare sempre, basta crederci.

È incredibile come basti anche solo una persona che crede in te a farti venir fuori la voglia di farcela. Una, non mille. Qualcuno che ti dica «sei sveglio ed è ora che lo dimostri». Ricordo che è iniziata come una sorta di sfida; alla fine il desiderio di riscatto ha attecchito e io ho spiccato il volo.

Tra continui scambi di simpaticissimi botta e risposta, luoghi segreti da condividere, chiamate nel momento del bisogno, fughe che rischiano di distruggere mesi e mesi di trattative, clausole sui contratti, capacità di assumersi la responsabilità dei propri sbagli e di chiedere scusa, paura dei propri sentimenti e di dimostrarli all’altra persona, si snoda un romanzo pieno d’amore e di amicizia che riesce davvero a far battere il cuore. Una storia frizzante, divertente, coinvolgente e con giusto un pizzico di eros che vi terrà letteralmente incollati alle pagine. In questo romanzo Anna Premoli è riuscita a mescolare la giusta dose di umorismo, femminismo, luoghi comuni da combattere, ironia e capacità di abbassare le proprie difese e di mostrarsi per ciò che si è realmente il tutto senza mai essere prevedibile e scontata. Il suo stile è fantastico e ormai il suo nome è davvero una garanzia.

Materiale fornito dalla casa editrice

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