Recensione: “Tutta colpa di un Babbo Natale” di Sara Purpura

Un romantico benvenuto a tutti!
Il Natale è vicino, le giornate fredde più frequenti e gli impegni sempre più pressanti.
Cosa c’è di meglio di un bel libro che ci faccia sognare ad occhi aperti? Il mio consiglio di oggi? Il nuovo romanzo di Sara Purpura che, complice la magica atmosfera natalizia, vi travolgerà e vi condurrà attraverso i sentieri di un grande ma tanto complicato amore…vi siete mai innamorati del vostro migliore amico?
Arielle e Kilian si…prendete un plaid, una tisana, una fetta di torta di mele e cominciamo il nostro viaggio!

Tutta colpa di un Babbo Natale

Sara Purpura

Recensione a cura di Marinella Santopietro

Arielle Girard è esuberante e ama fare dolci tanto quanto adora mangiarli. Le piace anche il Natale e ha il migliore amico che una ragazza possa desiderare: Kilian Moureau. Un tipo piuttosto ermetico, che al suo contrario è lo spirito anti natalizio per definizione, almeno a quanto dice.
Kilian è onesto e affidabile, e l’ha vista praticamente crescere. È anche bello, però. E Arielle ha capito di esserne infatuata a otto anni. Adesso che entrambi sono adulti, complice un sogno, una lettera e un costume da Babbo Natale, i loro sentimenti reclamano di essere ascoltati.

“«E se smettessimo di mentire e ammettessimo di amarci?»
«E se non dovesse andare bene e perdessimo tutto?»”

A volte l’amore si nasconde dietro il volto di un amico, ma certe maschere prima o poi sono destinate a cadere. Magari proprio a Natale…

Un sogno, sempre più ricorrente, getta Arielle nella confusione più totale sconvolgendo le sue giornate e spostandone gli equilibri.

“… quel sogno mi aveva turbato, soprattutto perché avevo continuato a rifarlo, cambiando ambientazione e contesto e…posizioni, accidenti!

Si, avevo fatto un paio di sogni a luci rosse. Era come se si fosse aperto un vaso di Pandora e non riuscissi più a fermare il flusso che ne fuoriuscita. “

Sognare di essere sposata col suo amico fraterno, complice di scorribande da bambini, sostegno nei momenti bui e migliore amico anche del fratello gemello Jerome, la destabilizza, generando desideri e paure inconfessabili persino a se stessa.

“Ci conoscevamo da quando eravamo bambini e per me era sempre stato una sorta di eroe. Era quello che asciugava le mie lacrime quando un ragazzo mi prendeva in giro, per esempio, e poi andava a picchiarlo per non lasciare la cosa impunità. E sempre lui mi tirava fuori dai guai con i miei e prendeva le mie parti, mettendosi anche contro mio fratello.”

Kilian diventa il suo pensiero fisso, l’attrazione fisica che prova per l’amico, le toglie il respiro e le fa battere il cuore come nessuno mai.

Sentimenti ed emozioni da tenere a bada, da ignorare, da sopprimere completamente. Ogni istinto sacrificato in nome dell’amicizia di una vita…un solo passo falso per compromettere tutto. Lei per Kilian è una sorella, venire a conoscenza dei suoi desideri proibiti lo allontanerebbe per sempre.

Proprio per tenere a bada questi pensieri sbagliati, convince la sua migliore amica, nonché coinquilina Chantal, a passare una serata insieme. Le due si ritrovano in un locale ad assistere a uno spettacolo molto particolare: sul palco ben cinque Babbi Natale, dal fisico statuario, cominciano a esibirsi in uno spogliarello. Privi di pancia, giacche e pantaloni raccolgono, oltre agli apprezzamenti delle fameliche donne presenti, letterine da loro scritte, in cui i desideri di ognuna si svelano nero su bianco.

Lo sguardo di Arielle incrocia e resta impigliato in quello di uno dei cinque, è proprio a lui che affida la missiva rosa contenente il suo più intimo segreto!

“…venni attratta dal primo a sinistra. Notai il ciuffo scuro un po’ ribelle che spuntava dal berretto e i suoi occhi che brillavano di malizia anche attraverso il caos provocato dalle luci a strobo.”

Il contatto delle loro mani genera un corto circuito inaspettato che spiazza completamente la ragazza.

” Una scarica elettrica che dal suo corpo passò al mio. La sensazione piacevole di prima divenne un fuoco e no, non era più lo stomaco il posto dove l’avvertivo.”

Una spiegazione c’è però: il suo Babbo Natale resta senza barba e ciò che scopre è un viso che conosce molto bene e che mai e poi mai avrebbe immaginato di vedere su quel palco.

L’adone venerato da tutte è Kilian!!!

E lei è rovinata…

Riuscirà ‘Bonbon’ (Arielle) a nascondere e a reprimere i sentimenti provati x il suo ‘Wolverine’ (Kilian)?

Si può rinunciare al vero amore per non correre rischi?

Si può far tacere il cuore pur di non ferire e non essere giudicati?

‘Tutta colpa di un Babbo Natale’ si legge d’un fiato, le pagine scivolano veloci, ogni intenzione di fermarsi nella lettura è vanificata dalla curiosità di scoprire cosa cela quella successiva.

I protagonisti sono molto ben descritti, sia nella fisicità che dal punto di vista caratteriale. Il loro passato emerge pian piano, così come gli aneddoti dell’infanzia condivisa, le gioie e i dolori di entrambi.

Lei minuta ma bellissima, pasticcera per hobby ma soprattutto per dovere, con un sogno nel cassetto chiuso ormai a chiave. Adora il Natale, le sue luci, le sue canzoni e la sua magia.

Lui fisico possente, valido architetto relegato in un ruolo che inizia a stargli davvero troppo stretto. Odia il Natale.

Arielle e Kilian si alternano nella narrazione, indicando, con simpatica ironia, un buon proposito per il futuro, prima di proseguire nel racconto. Alcuni avvenimenti, descritti prima dall’uno poi dall’altra, permettono al lettore di avere una visione a tutto tondo delle vicende ed è praticamente inevitabile fare il tifo per questa coppia tanto ben assortita.

Un personaggio secondario, che resta in mente per la sua simpatia, è la nonna Adeline, donna forte e arguta che riesce a vedere oltre le apparenze.

Ora, però, il momento di farvi trasportare dal richiamo dell’amore sulle note di Jingle Bells è arrivato…buona lettura e alla prossima avventura!!

Materiale fornito dall’autore

Condividi:
error

Be the first to comment

Rispondi