Recensione: “Tutte le volte che ho detto ti amo” di Sara Gazzini

Buongiorno cari lettori, oggi vi proponiamo un libro o meglio un manuale dedicato alle donne, in particolare a coloro che si sono innamorate dell’uomo sbagliato o semplicemente non hanno saputo riconoscerlo.

Tutte le volte che ho detto ti amo

 Sara Gazzini

Editore: HarperCollins Italia
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 21 maggio 2020
Pagine: 200 p., Rilegato
EAN: 9788869057069

Recensione a cura di Antonella Punziano

Per molti di noi, l’amore è il primo pensiero del mattino e l’ultimo della sera. A lui leghiamo i nostri ricordi più indimenticabili, le gioie più grandi, il dolore più nero. E, per quanto possiamo essere diversi, ci troviamo comunque ad affrontare delle costanti universali. Alcune sono immutabili fin dai tempi della Preistoria, come: «Uomini e donne sono due mondi paralleli destinati a non incontrarsi mai. Mondi lontani, fatti per amarsi ma non per capirsi». Non è forse vero che si dice che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere? Altre costanti sono cambiate con le evoluzioni tecnologiche e comunicative, dai geroglifici a WhatsApp: «Dio, WhatsApp. Quanto impegno per codificare tutte le spunte e capirne i contenuti. Son dettagli, dite voi? No. Son problemi». Con questo libro Sara Gazzini, La Gazza, mostra le costanti dell’amore e le illumina, tra leggi universali e ricordi personali. Lo fa con ironia, spaziando da Candy Candy e i suoi dubbi sentimentali, alle regole dell’amore ai tempi dei social network, facendoci sorridere e arrivando a commuoverci. Tutte le volte che ho detto ti amo è il perfetto e ironico manuale sull’amore e sugli sbagli che ci porta a fare. Una sorta di bestiario d’amore dei tempi moderni che analizza con cura gli uomini sbagliati e che avremmo dovuto evitare e di cui ci siamo innamorate (quello che ha un’altra, il bugiardo cronico, il genio della conquista su Facebook, lo sfuggente e tanti altri…). Un libro irresistibile che ci ricorda che amare è anche sbagliare, spesso soffrire, ma poi ripartire, pronte a vivere e a sbagliare ancora. Perché di amare, comunque, vale sempre la pena. Perché amare è una cosa di cui vantarsi.

Vi dico subito che ho praticamente passato tutto il tempo della lettura a ridere, ma ridere di cuore con tanto di lacrime agli occhi. Non so se fosse quello l’intento dell’autrice, posso solo dirvi che mia figlia mi guardava e continuava a chiedermi cosa ci fosse di tanto divertente nel libro che stavo leggendo.

Sarà il modo con cui viene affrontata una tematica che tanto ilare non è o le tante avventure raccontate, sta di fatto che l’ironia usata per descrivere scene e storie che io stessa in passato mi sono ritrovata a vivere mi ha permesso di rileggere le mie esperienze con un’ottica diversa, prendendomi anche un po’ in giro, perché in effetti gli elementi per capire che quell’uomo si stava prendendo gioco di me o che quella storia non faceva per me c’erano tutti.

Ho 43 anni e sto per addormentarmi con la gatta sulla pancia ed il cane tra le gambe. Dove ho sbagliato?

Veniamo al dunque: uomini e donne sono due mondi paralleli destinati a non incontrarsi mai.

La verità che siamo due mondi lontani, fatti per amarsi, ma non per capirsi.

Al centro del manuale ci sono le vicende amorose della scrittrice che fungono da punto di partenza per la discussione delle varie tipologie di uomini che una donna single può incontrare e gli sbagli che può commettere.

Come dire? L’uomo è la sola cosa che non ci servirebbe e che però, quando non l’abbiamo, ci manca per sentirci complete; quando l’abbiamo ci fa sentire limitate; e quando l’abbiamo un po’ sì e un po’ no, ci regala un tre o quattro o anni di terapia.

Il fatto è, commenta la Gazzini, che le donne tendenzialmente non scelgono mai il bravo ragazzo piuttosto il contrario: a dimostrarlo è proprio l’eroina della nostra infanzia di donne quarentenni, Candy Candy che, dopo la breve parentesi con Antony (destinato a morire giovane) si innamora perdutamente del ragazzo più indisciplinato del collegio, Terence, che tante volte si prenderà bonariamente gioco di lei.

Candy, presunto simbolo di autonomia, in realtà ci distrugge la vita, dimostrandoci fin da subito come andranno a finire tutti i nostri rapporti amorosi. Il mistero che avvolge il finale del cartone non è altro che lo specchio degli uomini di oggi e delle relazioni che viviamo: Cosa succede davvero alla fine? […] Spazio alle illazioni…sul finale di Candy Candy ci sono due scuole di pensiero.

Ci sono tanti modi per scrivere e parlare di sofferenza amorosa e la Gazzini ha scelto quello più divertente e soprattutto più azzeccato: se siete capaci di mettervi in discussione, se avete voglia di capire, senza dannarvi troppo, il perché incontrate sempre l’uomo sbagliato o semplicemente vi immettete in storie che, invece di migliorarti la vita, te la complicano, questo è il libro per voi.

Non troverete falsi consigli per dimenticare o riconquistare, semplicemente con ironia e risate assicurate, potrete riflettere su quello che vi è successo, senza autocommiserazione o tristezza, ma ridendo di cuore e alleggerendovi un po’ di quel piccolo senso di colpa che ognuno di noi si porta dentro dopo la fine di una storia importante.

Perché in fondo che cos’è davvero l’amore?

L’amore è ritrovarsi, dopo quarantotto anni di matrimonio, in una mattina qualsiasi di una qualsiasi estate, su un bagnasciuga qualsiasi, sotto un ombrellone qualsiasi e avere ancora qualcosa da dirsi.

Un libro spensierato e sincero, con uno stile semplice, che non annoia mai: il divertimento è assicurato!

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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