Recensione: “Una morte silenziosa” di Debbie Howells

Una morte silenziosa

Debbie Howells

Traduttore: S. Buccaro

Editore: Newton Compton

Collana: Nuova narrativa Newton

Anno edizione: 2019

Pagine: 328 p., Rilegato

EAN: 9788822726032

Recensione a cura di Francesca La Piana

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Noah non ha mai dimenticato April, il suo primo amore. Quando, molti anni dopo, scopre che è sospettata di un omicidio, non dubita neanche un istante della sua innocenza. Ma April è in rianimazione, non può difendersi e tutte le prove sono contro di lei. Noah desidera disperatamente aiutarla, anche a costo di riaprire vecchie ferite e affrontare una volta per tutte la fine della loro relazione. Quello che non può immaginare è che April abbia sempre nascosto dei segreti. Era innamorata di lui e non aveva intenzione di ferirlo, ma qualcosa – o qualcuno – ha reso impossibile la loro felicità. Ella è una bambina trascurata dai genitori che ha come sola confidente la sua psicologa. Non sa di essere a conoscenza di un indizio che potrebbe aiutare a chiarire la posizione di April. Ma chi mai darebbe credito a una ragazzina? Quando delle rivelazioni scioccanti tornano a galla, ecco che la verità sembra ovvia. O almeno così tutti vogliono credere…

“Una morte silenziosa” si può considerare un thriller inusuale; la componente predominante è la storia d’amore dei protagonisti. Narrazione che si sposa alla perfezione con il dolore celato in queste pagine.

Bugie, intrighi, verità nascoste e strazi di un potere “onnipotente” fanno di questo libro un opera polifunzionale.

Un libro “moderno” con una trama ricca di sfaccettature e problemi sociale attuali arricchiti, da emozioni in continuo mutamento.

La penna della Howells ha creato un turbine di sensazioni, dubbi e imprevisti.

La voce narrante del libro è di un ex avvocato straziato dal dolore che si isola dal mondo per dedicarsi alla scrittura.

La quiete di Noah viene interrotta dalla chiamata inaspettata di un suo vecchio amico; Will lo informa su April.

La ragazza che avrebbe dovuto sposare è in ospedale, accusata di omicidio.

L’emergente scrittore è certo dell’innocenza del suo grande amore e così decide di aiutarla.

April è in coma, non può far luce sui fatti e Noah si trova a dover affrontare i suoi demoni che coincidono con i segreti più intimi della ragazza.

Un cadavere, una donna in coma e la foto di due piccoli bambini sono gli elementi in possesso dell’ex avvocato, strumenti che non riesce a collegare.

Una realtà costellata da bugie, menzogne che portano i protagonisti alla deriva.

Il dolore, la perdita e i sensi di colpa sono i sentimenti che accomunano April e Noah.  In maniera opposta i due cercano di superare un passato doloroso.

Lontani l’uno dall’altra provano ad andare avanti, ignari di essere manipolati da chi, sta loro accanto.

I temi cardini del racconto sono alcolismo, abusi e anaffettività; elementi che seminano in queste pagine la disperazione tramutata in follia.

I personaggi delineati dall’autrice sono tutti “colpevoli”; le loro azioni sono fine a sé stesse, agiscono solo per il proprio bene.

Redimersi da questa condizione non è facile soprattutto per Noah, spettatore di un piano ben articolato. Succube di un amore e vittima di una mente perversa.

La scrittura di Debbie Howells non è facile da seguire sia per i continui salti temporali e per gli innumerevoli intrecci dei vari racconti.

Come citato prima “Una morte silenziosa” è un thriller inusuale, non solo per i contenuti ma anche per i pochi colpi di scena.

Lo scritto nonostante vada a rilento risulta interessante e intrigante.

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