Recensione: “Un’ora” di Gina Sorace

Buongiorno Lettori!

Oggi voglio consigliarvi la lettura di un noir tutto italiano che vi condurrà nei meandri di un male oscuro, la pedofilia femminile, e vi travolgerà come un treno in corsa sino all’inatteso finale: “Un’Ora” di Gina Sorace.

Un’ora

Gina Sorace 

  • Lunghezza stampa: 167
  • Editore: Gina Emanuela Sorace; 1 edizione (24 dicembre 2018)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Gialli e Thriller

Recensione a cura di Francesca Simeoni

Non esiste la giustizia. Esiste solo una legge che vede vincere chi già possiede e perdere chi non ha mai avuto. In un’ora si incrociano i destini e la storia, beffarda, sorride della malasorte.Monica ha sempre subìto ed ha scelto di sacrificare se stessa per amore del padre e delle nipoti. Il suo è sangue sacrificale. Non può amare, deve solo salvare chi è più debole di lei.Deve farlo in un’ora.A Londra due belle ereditiere annoiate godono del sangue versato da lei, perché chi ha continua ad accumulare e chi soffre non avrà mai pace.Fino a quando?Quattro donne, due uomini, un serial killer, una ingiustizia fatale.

Quella camera da letto con il soffitto basso, incastrato nella pietra, a meno dieci gradi, iniziarono pian piano a soggiogarle il respiro.

La necessità di essere libera la fece alzare dal letto. Il cuore non aveva così tanto spazio a disposizione per contenere i ricordi, né era capace di oscurarli. Attendeva da un momento all’altro, la mano sul petto, che la porta di legno, spessa, appena rifatta, si aprisse, ed entrassero i maledetti orchi.

Era mattino quando tutto ebbe inizio, erano le quattro, minuto più minuto meno. Quelle furono le ore in cui l’incubo prese forma.

Di scatto si ricompose sotto le lenzuola di flanella, si aggrappò a Licia, la più grande delle nipotine, una delle due bambole bionde a grandezza naturale. Cinse quella piccola vita e Licia sussultò impaurita.

Sentì aumentare lo spessore del terrore nelle vene. Ora quel dolore era stato raddoppiato

Quattro donne, due stati – Italia ed Inghilterra – un serial killer, un’intricata rete di segreti: questi gli elementi di un noir veramente ben congeniato e assolutamente originale.

C’è Monica, imprenditrice trentina che ha deciso di sacrificare la propria vita per proteggere quella delle nipoti dalle malsani pulsioni della cugina Riccarda.

Ci sono Petronilla e Milly, ragazze ricche che trascorrono la loro dissoluta vita nei salotti bene di Londra, omossessuali per noia e linceziose per passione.

Ognuna di loro nasconde un segreto, che se rivelato porterebbe alla loro rovina; alcune si fanno forti di questa situazioni , sfruttandola a proprio esclusivo vantaggio, altre la subiscono, soggiogate fisicamente e mentalmente dalle prime.

Come deus ex machina, nella trama si inserisce un serial Killer che nella piovosa Londra prende di mira donne bionde di origine italiana.

“QUARTA VITTIMA PER IL SERIAL KILLER LONDINESE

La capitale britannica è ormai terrorizzata dalla mano di un non ancora identificato omicida seriale. La polizia sta lavorando alacremente per ricostruire abitudini e modus operandi del signore della morte e per evidenziare gli aspetti comuni a tutte le vittime. Certa è la sua predilezione per donne giovani, bionde e di origini italiane.

Questo misterioso assassino darà l’opportunità a Monica e Milly di liberarsi dai loro gioghi e nascondere per sempre i loro segreti.

Questo è un noir ben scritto, nulla è lasciato al caso, ogni passaggio è strutturato e funzionale alla buona riuscita della trama, a parere mio molto forte nella sua originalità.

La scrittura, molto incentrata sui dialoghi, è scorrevole anche nelle parti narrative più dure e nella descrizione delle scene più crude, che risultano assolutamente funzionali al racconto.

Non nego che ho fatto fatica a giungere all’ultima pagina di questo romanzo, non certo per colpa di mancanze o errori dell’autrice, piuttosto per la forza dirompente degli argomenti trattati, che più di una volta mi hanno corretto a fermarmi per riprendere fiato. Non per questo però, tornassi indietro, eviterei di leggero, anzi se amate le storie “malate”, forti e dolorose questo libro fa assolutamente per Voi.

“Un’ora.

Tutto può cambiare in un’ora”

Materiale fornito dall’autore

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