Review Party: “A Natale tutto può succedere” di Milly Johnson

Buongiorno amici lettori, oggi vi presento un libro che mi ha davvero scaldato il cuore. Un romanzo dolce e delicato che ci racconta la vita di tre donne meravigliose ma che riesce anche ad affrontare temi difficili e dolorosi senza mai farci perdere la speranza.
Le vicende vissute dalle nostre protagoniste inaspettatamente si intrecciano proprio quando a ognuna di esse serve di più avere il supporto di qualche buona amica per affrontare un viaggio sconvolgente, a tratti spaventoso, ma sicuramente unico e meraviglioso un viaggio attraverso la gravidanza e l’emozione di diventare mamma per la prima volta.

A Natale tutto può succedere

Milly Johnson

Traduttore: Carla De CaroRenata Moro
Editore: Newton Compton
Collana: Anagramma
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 14 novembre 2019
Pagine: 478 p., Brossura
EAN: 9788822735768

Recensione a cura di Manuela Morana

Eve Glace è la comproprietaria di un parco giochi sulla neve, e il Natale che è alle porte sarà per lei il più magico di sempre. La nascita del suo bambino, infatti, è prevista proprio per il 25 dicembre e fervono i preparativi per la grande festa durante la quale lei e suo marito Jacques rinnoveranno le promesse matrimoniali. Annie Pandoro e suo marito Joe gestiscono una piccola fabbrica di decorazioni natalizie. Sono felici, nonostante il rimpianto di non essere mai riusciti ad avere un bambino. Ultimamente, però, Annie ha notato dei cambiamenti nel suo corpo. Possibile che una gravidanza inattesa sia il più bel regalo di Natale di tutti i tempi? Palma Collins sta portando a termine la gestazione per conto di un’altra coppia. Ma quando il matrimonio dei genitori adottivi del bambino entra in crisi, Palma si trova improvvisamente da sola con la prospettiva di diventare madre senza averlo pianificato. Annie, Palma ed Eve si incontreranno a un corso preparto, mentre aspettano il Natale più incredibile della loro vita.

Le vite di Eve, Annie e Palma sono molto diverse, le tre si incontrano per la prima volta al “Christmas Pudding Club” un club per future mamme, una splendida trovata del loro ginecologo che ha pensato di non concentrare il corso preparto in poche lezioni svolte durante gli ultimi mesi di gravidanza ma di far conoscere tutte le donne che dovranno partorire nel periodo natalizio già all’inizio della gestazione.

Il libro è strutturato nei trimestri della gravidanza e segue le vite delle nostre protagoniste e, in modo marginale, quelle delle altre donne che partecipano al Christmas Pudding Club garantendo risate, lacrime, scene esilaranti e una speciale empatia che ti fa affezionare a tutti i personaggi.

Eve è sposata con Jacques, insieme gestiscono un parco divertimenti a tema natalizio e, anche se all’inizio il loro non è stato un amore a prima vista, adesso sono innamoratissimi e felici. I due sono sommersi dal lavoro dovuto all’ampliamento del parco divertimenti che Evelyn, la vecchia zia di Eve, ha lasciato in eredità a entrambi, quando ancora i due non si erano mai visti, cambiando per sempre i loro destini.

Eve e Jacques restano sorpresi da questa gravidanza che non era stata pianificata né cercata. I due hanno sempre pensato che prima o poi avrebbero allargato la famiglia ma il lavoro fino a quel momento ha sempre prosciugato tutte le loro energie.

Sono comunque molto felici ed emozionati dall’idea di vivere insieme questa nuova avventura e decidono di rinnovare i voti nuziali, questa volta finalmente con una grande festa, a pochi giorni dalla data presunta della nascita del loro bambino per rimediare al matrimonio troppo serio e “in piccolo” che Eve aveva scelto e del quale in seguito si è pentita.

«Voglio un matrimonio con tutti i crismi», annunciò Eve mentre inclinava la teiera sull’enorme tazza con Gatto Teodoro di Jacques.

Lui rimase con la forchetta a mezz’aria.

«Ma noi siamo già sposati, Eve», rispose. «Non ti ricordi? Io indossavo un completo e tu un abito rosso. È l’inizio delle amnesie da gravidanza?”

«Certo che lo ricordo, scemo», rispose lei, «ma ci siamo sposati in comune ed eravamo solo noi due».

«Come volevi tu», disse Jacques.

Eve sospirò: un’altra delle sue decisioni stupide. Aveva insistito che voleva

una cosa tranquilla ma, se doveva essere veramente sincera con sé stessa, così

non si era mai sentita veramente sposata. Una cerimonia tradizionale avrebbe

fatto la differenza. Avevano una deliziosa sala per i matrimoni a Winterworld e

sapeva che a Jacques sarebbe piaciuta l’idea di una grande cerimonia

spettacolare, ma all’epoca non aveva ostacolato la sua decisione di mantenere un

basso profilo.

«Be’, ho cambiato idea» disse Eve.

Annie e Joe sono una coppia favolosa, si amano teneramente e sono una vera super squadra sia nella vita privata che nel lavoro. Per anni hanno tentato qualsiasi strada per avere un bambino, la natura, purtroppo, non li ha assecondati e quando anche la strada dell’adozione si è bruscamente, e ingiustamente, interrotta i due hanno vissuto un momento di grave crisi che però grazie al loro amore e alla stima reciproca sono riusciti a superare. Improvvisamente Annie comincia a sentirsi poco bene ma attribuisce i suoi malesseri alla menopausa o a qualche malattia. Quando invece scopre di essere incinta per lei e il suo Joe è quasi un miracolo, infatti ormai avevano smesso di sperare nella realizzazione di questo sogno.

Annie si scusò con l’ostetrica per il suo incessante cinguettare: pareva un passero strafatto di speed. La donna ridacchiò. Le aveva solo chiesto com’era la sua salute in generale e in cambio aveva ricevuto un resoconto completo dei precedenti tentativi di Annie di restare incinta e del perché fossero tutti falliti. Riuscì a fermarsi solo un attimo prima di parlare del tentativo di adozione.

«Mi scusi. Sto parlando troppo. Di solito non lo faccio ma…»

«Non importa», disse l’ostetrica che si era presentata come Chloe Donovan. «È bello vederla così».

«Pensavo che fosse la menopausa o di essere in punto di morte», le confessò

Annie. «Per noi è un miracolo. Non è possibile che sia stato un errore, vero? Ho

fatto dei sogni…».

L’ostetrica Chloe la interruppe. «Oh, i sogni. Sapesse che meraviglie ho

sognato io quando ero incinta dei miei gemelli. I brutti sogni sui bambini sono

molto comuni e piuttosto angoscianti. Lei è incinta, non ci sono dubbi signora

Pandoro, quindi si prepari per l’avventura più emozionante della sua vita.

Parteciperà al Christmas Pudding Club?»

«Si, andrò agli incontri. Sarà bello conoscere altre mamme, anche se saranno sicuramente molto più giovani di me».

«Non importa. Avrete molto in comune».

Palma invece tra le tre è quella che ha la vita più complicata, ha avuto un’infanzia davvero difficile. Sua madre era del tutto inadatta a prendersi cura di qualcuno, si ubriacava, faceva uso di droghe e portava a casa uomini disgustosi e viscidi che oltre a essere violenti, tossicodipendenti e alcolizzati provavano a entrare nella cameretta di Palma durante la notte.

Questa giovane donna ha dovuto imparare a difendersi da sola sin da quando era solo una bambina e a combattere con i fantasmi del suo passato.

Inizialmente Palma decide di rimanere incinta per “vendere” la sua bambina a una coppia di persone molto ricche che non può avere figli. Quella gravidanza è per Palma la sua porta verso la libertà, verso una nuova vita.

Con i soldi che guadagnerà facendo da madre surrogata potrà cambiare finalmente casa e allontanarsi dal suo brutto quartiere pieno di gente che si droga e che delinque.

Decide di unirsi al club delle mamme in dolce attesa ma senza grandi aspettative, rimane invece piacevolmente colpita dall’evento.

L’ora passò molto in fretta. Palma desiderò che durasse di più, perché aveva imparato un sacco di cose e aveva anche riso. Ora non si sentiva più così sola, ed era molto meglio avere informazioni di prima mano, come per esempio, quali cibi fossero consentiti, senza dover raccapezzarsi in un mare di informazioni contraddittorie su Internet.

Le cose a un certo punto però precipitano, non vanno affatto come Palma aveva preventivato e la sua vita viene stravolta.

Tra ripensamenti, divorzi e istinto materno che prende il sopravvento si rende conto che le cose sono davvero cambiate per lei.

Questa bambina è una vera benedizione per Palma che grazie al corso per mamme conosce Annie e inizia a lavorare per lei e suo marito nella loro fabbrica di cracker per le feste (sono delle caramelle di carta diffuse in Inghilterra che quando vengono tirate fanno un piacevole scoppiettio e al loro interno nascondono barzellette e piccoli regalini).

La nostra protagonista riesce quindi ad avere un nuovo lavoro, a cambiare casa e a trovare tante nuove amiche che l’aiutano e la sostengono.

Inoltre le cose sembrano finalmente andare per il meglio quando il suo vecchio compagno di classe, Tommy, riallaccia i rapporti con lei.

Vi avverto che sarà impossibile non innamorarvi di Tommy, è un personaggio davvero meraviglioso, coraggioso, leale, forte e senza pregiudizi.

Un vero “Buono” come ne esistono pochi al mondo, è impegnato nel sociale e aiuta i ragazzini, che come lui vengono da realtà difficili, a capire che un’altra strada è possibile. Che voi siate uomini o donne non importa ognuno di voi lo adorerà e desidererà avere un Tommy nella propria vita.

Purtroppo però chiudere per sempre la porta al passato non è sempre possibile e anche dopo che Palma è finalmente riuscita a cambiare vita, spesso “qualcuno” viene a bussare alla sua porta per pretendere qualcosa, cacciandola in un mare di guai.

Questo è il secondo libri di Milly Johnson che leggo e sicuramente non sarà l’ultimo perché ha una penna davvero delicata e dolce.

Con la sua scrittura semplice e a tratti divertente riesce a scandagliare l’animo umano trattando anche temi seri e delicati come la capacità di riscattarsi da un passato che sembra condannarti ad essere un delinquente, i ricatti, la malattia, la donazione degli organi e la morte senza mai farti perdere la speranza in un futuro migliore fatto d’amore e di felicità.

Ho amato profondamente queste tre donne, ma soprattutto Palma, e vi consiglio davvero di leggere questo libro perché vi sembrerà di aver trovato dei nuovi, fantastici, amici e di aver vissuto con loro un vero e proprio miracolo di natale.

Milly Johnson, è nata il 23 febbraio 1964 in Inghilterra. È una scrittrice e appassionata lettrice. Vive con i suoi due figli a Barnsley, nello Yorkshire del Sud.

Condividi:
error

Be the first to comment

Rispondi