Review Party: “La bugia è che non ti amo” di Rebecca Smith

Cari lettori,
oggi ho recensito per voi un romanzo carico di messaggi fondamentali e di insegnamenti che non bisognerebbe mai dimenticare.
Chi lo dice che l’amore nasce sempre da un colpo di fulmine? Può anche maturare piano piano, conoscendosi, trascorrendo del tempo insieme.
Ed è quello che succede a Giorgia e Stefano, i protagonisti del sorprendente romanzo di Rebecca Smith, La bugia è che non ti amo.
Sono due ragazzi così diversi, due personalità opposte come il giorno e la notte… chissà come andrà a finire?
Non vi resta che scoprirlo.
Buona lettura!

La bugia è che non ti amo

Rebecca Smith

  • Lunghezza stampa: 245
  • Editore: Queen Edizioni (19 dicembre 2019)

Recensione a cura di Rossana Bizzarro

Stefano è il bad boy, Giorgia è la studentessa modello. Due mondi opposti che si intrecciano improvvisamente spezzando la sottile linea dell’equilibrio. Inizia tutto con un ricatto, col quale Stefano la costringe ad aiutarlo con i compiti, per ripagarlo del suo silenzio. A causa del tempo che passano insieme, i due ragazzi hanno modo di conoscersi e di imparare che, oltre alle apparenze, c’è ben altro. E da quel momento cambia tutto e la situazione precipita…

Non posso concedergli di entrarmi nell’anima perché tanto, nella sua vita, di spazio per me non ce n’è.

Ne sono consapevole, non ho bisogno di sentirmelo dire.

Com’è difficile a volte rendersi conto che quel forte senso di protezione che si ha verso qualcuno, quel vuoto che si prova quando quel qualcuno non si ha vicino, la rabbia e il dolore che si prova nel vederla indifesa e derisa altro non sono che segnali di un amore che sta nascendo e, per quanto sia difficile accettarlo, è proprio così.

Ed è ciò che succede ai protagonisti del brillante, emozionante e coinvolgente romanzo di Rebecca Smith, La bugia è che non ti amo.

È una storia dal forte impatto emotivo in cui, appunto, le emozioni sono le vere protagoniste, il cardine, il punto centrale dell’intero intreccio.

Dolore, rabbia, commozione, sofferenza, dolcezza, invidia, tenerezza: ecco cosa si prova durante la lettura, un miscuglio di sensazioni fortissime che colpiscono e rendono il lettore incapace di staccare gli occhi da queste pagine che raccontano soprattutto quanto meschino può essere a volte l’amore, prima di rivelarsi in tutta la sua grandezza e purezza.

Giorgia è una ragazza timida, introversa, sempre derisa da tutti, la secchiona della situazione che nessuno sopporta.

Prendo un posto in seconda fila, nell’angolo a sinistra, accanto alle finestre, e riservo un banco per Carola, certa che almeno lei vorrà sedersi accanto a me.

Poi, i miei ultimi istanti di quiete si infrangono e la voce odiosa di Clarissa arriva come una doccia fredda.

<<Secchia, non avevo dubbi di trovarti già in classe>>, esclama con tono antipatico, rivolgendomi un sorriso di scherno.

<<Ah, ecco spiegato l’odore di vecchio.>>

Serena rincasa la dose.

Pur non essendo estremamente bella, è comunque abbastanza carina, nonostante si ostini ad indossare indumenti di qualche taglia in più.

Non ama essere al centro dell’attenzione, cerca di farsi notare il meno possibile anche per evitare di farsi prendere ulteriormente in giro.

A causa di un malinteso creato dalla sua migliore amica per cercare di ridurre le terribili chiacchiere su di lei, Giorgia si ritrova vittima di un ricatto da parte del bellissimo e desiderato Stefano: dovrà aiutarlo con i compiti in modo da raggiungere una buona media.

Mi interessa studiare con Stefano, l’ho capito in queste quattro settimane passate a stretto contatto. Ho imparato diverse cose sul suo conto, ma il ragazzo scostante e antipatico, che in classe mi ignora, riesce a eclissare quello che, seppur raramente, si comporta quasi in maniera normale.

I due ragazzi trascorrono quindi moltissimo tempo insieme, imparano a conoscersi, a comprendere meglio il perché di certi atteggiamenti e a diventare quasi “buoni amici”.

Cosa si nasconde in realtà nella voglia ostinata di voler aiutare Stefano, sebbene lui non faccia altro che umiliarla e deriderla? E Stefano, pur essendo consapevole di ferirla, lo fa per divertimento o cerca solo di soffocare un sentimento che sente crescere sempre di più?

È così piccola che avvolgo il suo braccio con le dita, poi allento la presa per non farle male, come l’ultima volta. Cerco i suoi occhi, scuri come pozzi di petrolio. Se continuo a fissarli in questo modo, mi ci perderò. Non so perché mi senta così strano, altalenante in sua presenza. Non riesco a essere del tutto gentile, perché non mi appartiene, tuttavia l’innocenza dipinta sul volto di Giorgia mi raddolcisce in qualche modo.

I personaggi di questo appassionante ed incantevole romanzo sono perfetti, veri, hanno caratteristiche, difetti e particolarità che li rendono umani e vicini al lettore.

Tutti gli aspetti sono evidenziati minuziosamente, tanto che si ha l’impressione di averli davanti, di riuscire a identificarli senza nessun problema.

Giorgia è dolce, sensibile, insicura, indossa una maschera di indifferenza di fronte le cattiverie dei suoi amici, si mostra fredda e coraggiosa ma in realtà soffre tantissimo. Si sente brutta, inadeguata a qualsiasi situazione, arrossisce di fronte ai complimenti ed è sempre restia a credere a chi la elogia.

Stefano le piace sin dal primo momento in cui i suoi occhi incontrano quelli del ragazzo, ma sa benissimo che uno come lui difficilmente si farebbe vedere in giro con lei, una “cozza”, quelli che tutti beffeggiano.

Non mi sono mai illusa che potesse guardarmi con occhi diversi, eppure ogni tanto mi imbambolo a fissarlo. Come quando ripete le frasi bisbigliando, mentre sottolinea o prende appunti, quando si scosta il ciuffo con fare nervoso o si passa la mano sul volto per la stanchezza.

Stefano è bello, sicuro, ammirato, può avere tutte le ragazze che vuole. Anche lui, come gli altri, all’inizio non fa altro che schernire Giorgia però poi si innervosisce quando lo fanno gli altri e cerca sempre di proteggerla e difenderla.

La tiene in pugno con uno stupido ricatto ma ben presto questo ricatto si trasforma in qualcosa di diverso, nella voglia di rivederla, di averla vicina, di trascorrere maggior tempo in sua compagnia.

Quando si rende conto che potrebbe provare qualcosa per lei, la allontana, si comporta in maniera fredda e distaccata.

Ma si può davvero rinnegare l’amore, cercare di sfuggire a questo immenso sentimento?

A fare da sfondo al romanzo c’è Milano, con i suoi edifici, le strade affollate, i parchi, i giardini, i locali sempre pieni.

Le tematiche affrontate dalla Smith sono tante e molto attuali: il bullismo, la gelosia, l’invidia, l’amicizia, il tradimento, il primo amore, il sesso, la crudeltà e la cattiveria dell’essere umano in certe circostanze, la voglia di cambiare e di sentirsi migliori, il vedere oltre le apparenze, oltre l’aspetto fisico.

L’autrice ha dato vita ad una storia che ammalia e travolge, grazie anche ad uno stile fluido, curato e descrittivo e a una scrittura semplice, lineare e scorrevole.

La bugia è che non ti amo è un romanzo che oltre ad appassionare ci fa anche riflettere, il messaggio che trapela è chiaro e notevole: mai fermarsi all’aspetto fisico, bisogna guardare al di là di esso perché spesso c’è qualcosa di fantastico e di incredibile che non bisogna assolutamente trascurare o lasciarsi sfuggire, un’occasione unica per essere felici.

Tu sei bella ai miei occhi, dovresti esserlo anche ai tuoi e fregartene di quello che dicono le altre persone. Sei speciale, intelligente, divertente e… io sono innamorato di te e voglio illudermi che ti possa bastare a non sentirti più a disagio, a non crederti inferiore a nessuno.

Biografia autore:
Rebecca Smith nasce a Milano, città che ama e nella quale preferisce ambientare le sue storie. Lettrice onnivora e compulsiva, dorme poco e ne approfitta per divorare libri. Adora gli young adult e i New Adult e il fantasy. Come mai proprio gli young e i New Adult? Perché crede che l’amore irruente e stravolgente che si trova a quell’età, che quelle emozioni effimere eppure così profonde, siano uno dei regali più belli e intensi che la vita ci offra ed è per questo che sono il tipo di romanzo che predilige scrivere.

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