Review Party: “Malvagio fino all’osso” di Tony J Forder

Oggi siamo veramente molto entusiasti: è finalmente giunto il momento di parlarvi di un libro che ci è piaciuto tantissimo e che, siamo sicuri, riceverà anche i vostri consensi. Ci siamo immersi nella lettura del nuovo thriller di Tony J Forder che si intitola “Malvagio fino all’osso”. Se vi fossero venuti i brividi vi assicuriamo che non sarebbe affatto strano; il titolo dà già un’idea abbastanza chiara di ciò che ci aspetta, ma quando si parla di certi temi c’è il rischio di incappare in qualcosa di già letto… Del resto, si sa, il panorama letterario ci offre un’infinità di storie che raccontano di un’indagine di polizia, di un protagonista, che è anche un ispettore, dal passato complicato e tutto ciò che ne consegue. Allora cos’è che fa la differenza in questo libro? Beh, ovviamente James Bliss! Il nostro protagonista è un ispettore quarantatreenne dal carattere duro, tosto, sotto il quale si nasconde un cuore che ha sofferto molto. La passione per il suo lavoro lo rende un poliziotto stimato e rispettato, anche se non proprio da tutti, che di certo non ha bisogno dell’approvazione degli altri; se c’è una cosa della quale James Bliss non dubita è proprio la sua vocazione per la giustizia. Tuttavia l’equilibrio della vita di Bliss sta per essere messo a dura prova da una nuova ed intricata indagine e non solo…

Malvagio fino all’osso

Tony J Forder

Traduttore:Raffaella Arnaldi
Editore: Nua
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 20 dicembre 2019
Pagine: Brossura
EAN: 9788831399029

Recensione a cura di Monica Milo

Tra i boschi di Peterborough, nella contea del Cambridgeshire, vengono rinvenuti i resti di uno scheletro. L’ispettore James Bliss e l’agente Penny Chandler investigano sul caso e scoprono che la vittima, una giovane donna, è stata spostata dal luogo di sepoltura originale.
Un testimone è convinto che una ragazza sia stata investita da un’auto nella lontana estate del 1990, e che la polizia sia intervenuta. Tuttavia, non esiste documentazione relativa all’incidente o alla presunta vittima. Mentre il caso progredisce, un paio di agenti in pensione vengono uccisi. I due avevano legami con dei colleghi che erano in servizio al momento della segnalazione di un incidente stradale.
Bliss e Chandler, indagando, scavano più a fondo e cominciano a chiedersi se alcuni ufficiali di alto grado possano essere coinvolti nell’omicidio della giovane donna sepolta nei boschi.
Ogni anello della catena subisce pressioni, compreso l’ispettore, che si scontra con i superiori e i media.
Quando la sua squadra riceve avvertimenti mirati, Bliss dovrà decidere se mollare il caso o perseguire i responsabili.
Abbandonerà, in modo da non danneggiare la propria carriera, oppure lotterà a ogni costo?
Ed è possibile che il killer sia molto più vicino di quanto i due immaginino?

Non sembrava del tutto un cadavere. A parte il teschio, naturalmente. Quello era l’indizio più palese. Le ossa in sé, a cui grumi di terra umida aderivano come sanguisughe, apparivano più come una serie di rami e rametti morti che resti di un essere umano. Alla fine, pensò l’ispettore James Bliss, una persona si riduce a ben poca cosa. Spostò lo sguardo dal cadavere, osservando sia la scena del crimine che l’area circostante. Bliss aveva una moderata familiarità con quella parte di Bretton Woods, che si dispiegava a nord del centro della città di Peterborough. Aveva assistito ad alcune partite di football sui campi attigui, con i boschi che incombevano sugli spogliatoi trasandati come preparandosi ad avventarsi sui giocatori appena fossero comparsi. Né ampia né fitta, l’area boschiva era tuttavia ben popolata di betulle e querce antiche, con zolle di sottobosco che crescevano incontrollate qua e là. La cittadina di Bretton vi era stata costruita intorno più di trent’anni prima, con i progettisti intenzionati a preservare gli echi del passato. Bliss cominciava a sentirsi un intruso, intento a placare una voyeuristica sete di sofferenze altrui. Si scrollò di dosso quella sensazione, ricordando a se stesso che le emozioni potevano solo intralciare l’indagine in procinto di iniziare. 

Il ritrovamento di un mucchio di ossa senza nome è indubbiamente uno dei peggiori incubi per un poliziotto. Uno scheletro può rivelare molto di una persona, ma non abbastanza da rendere l’inizio delle indagini una passeggiata e Bliss lo sa per esperienza. È indispensabile trovare informazioni nel minor tempo possibile e, per fortuna, James Bliss ha al suo fianco una partner, nonché grande amica, che gli suggerisce di far entrare in scena una figura che potrebbe essere davvero provvidenziale…

«Beh, mi stavo chiedendo se in questo potrebbe esserci d’aiuto la Donna delle Ossa.» La Donna delle Ossa era Emily Grant, una rinomata antropologa che al momento faceva base a Flag Fen, un sito di importanza storica per lo studio dell’età del bronzo. Bliss se la ricordava bene. Lui e la Chandler l’avevano conosciuta un po’ di tempo prima, quando la studiosa aveva tenuto un corso sulle fasi della decomposizione umana. L’argomento delle intrusioni di insetti, in particolare, aveva aperto gli occhi alla vasta maggioranza dei poliziotti partecipanti e, nel suo ricordo, la Grant era sembrata divertirsi nel suo ruolo di tutor. Durante la dimostrazione, aveva maneggiato le ossa umane come fossero fatte di vetro, carezzandole con le lunghe dita invece di afferrarle. Spostando il peso da un piede all’altro, Bliss buttò fuori l’aria, mentre rifletteva sul suggerimento della Chandler. «Potrebbe essere di qualche aiuto. Ma se la dottoressa non individua i dettagli che ci servono, potremmo far venire qualcuno in veste ufficiale tra un giorno o due.» «Per il rapporto ufficiale, sì. Ma sarebbe bello saperne di più prima di allora. Giusto?» 

L’idea di Penny Chandler, poliziotta brillante, intelligente, divertente e leale a Bliss come poche persone al mondo, sarà la chiave che aprirà le porte del caso e che condurrà il nostro ispettore e la sua squadra verso una flebile speranza di riuscire a dare un nome, e, di conseguenza, giustizia a quelle ossa che chiedono silenziosamente di poter trovare la pace. Ma cosa succede quando si comincia a ficcare il naso in vecchi dossier impolverati? Può il ritrovamento di uno scheletro portare alla luce segreti potenzialmente pericolosi? Perché? Chi ha qualcosa da nascondere? Di certo molta gente sa qualcosa, ma la verità non sarà facile da individuare; sono passati troppi anni ed i resti di una persona si sono ormai decomposti, ma non l’oscurità del suo assassino. Sicuramente qualcuno sarà infastidito dall’indagine e per Bliss sarà solo benzina che alimenterà il suo fuoco interiore.

Tony J Forder ha saputo dare vita ad un’opera coinvolgente, a dei personaggi intriganti, divertenti, originali e mai banali, ad una storia che sa tenere alta la tensione e la curiosità. Il suo stile è avvolgente e permette al lettore di immaginare con facilità ogni scena della storia ed i suoi protagonisti. Insomma, “Malvagio fino all’osso” è un titolo che non può mancare nelle vostre librerie, non se vi state chiedendo fino a che punto possa arrivare la malvagità di un essere umano!

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