Review Party: “Stelle gemelle ” di Jessi Kirby

Cari lettori,
oggi voglio parlarvi di un romanzo in cui le protagoniste principali sono le emozioni.
Proprio così, è impossibile non lasciarsi coinvolgere e travolgere da ciò che prova la coraggiosa protagonista di Stelle gemelle, della bravissima Jessi Kirby.
Si tratta di un libro tutto da scoprire, per cui vi auguro una buona lettura!
A presto.

Stelle gemelle

Jessi Kirby

Traduttore: Isabella Polli
Editore: HarperCollins Italia
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 4 luglio 2019
Pagine: 281 p., Rilegato
EAN: 9788869055041
Età di lettura: Young Adult

Recensione a cura di Rossana Bizzarro

Dopo un compleanno solitario, Mari fa una cosa che non faceva da molto tempo: gira un video in cui dice la verità, confessa di aver vissuto in una bugia e di non essere affatto la persona felice, innamorata e di esempio per gli altri che ha cercato con tanta fatica di dipingere. Poi lo pubblica. E quando il video diventa virale, il suo mondo crolla sotto il contraccolpo. Per sfuggire a tutto ciò, Mari prende una decisione impulsiva: percorrere a piedi l’intero John Muir Trail, uno dei percorsi di trekking più famosi al mondo, nella Sierra Nevada. Mari e sua cugina Bri, che è morta da poco, avrebbero dovuto farlo insieme per festeggiare il loro diciottesimo compleanno. Ma questo accadeva prima che Mari fosse così presa dal suo mondo online da tagliare fuori chiunque le chiedesse se ne valeva davvero la pena, compresa Bri, la sua “stella gemella”. Con gli scarponi di Bri, una mappa del sentiero, il cuore pieno di rimpianti e un gruppo di ragazzi che incontra lungo la strada, Mari affronta la difficilissima escursione. Ma la vera sfida è dentro di lei, ed è trovare un modo per tornare a essere la ragazza che teme di aver perso per sempre.

Guardo mia cugina, la mia unica vera stella polare, e non riesco a immaginare un altro modo. Nella pallida luce delle stelle, Bri solleva una mano verso il cielo come per coglierne una.

<< Guarda in alto>> sussurra, <<altrimenti te lo perderai.>>

<< Che cosa?>> chiedo. Alzo gli occhi al cielo, e una piccola scia di luce bianca attraversa il buio.

In un battito di ciglia è già sparita.

<< Quello>> risponde lei. <<Un desiderio in più.>>

Mi prende la mano. << Questo è per noi due insieme>> dice, << desidero infinite avventure e scoperte. Voglio fare tutto quello che gli altri credono che non possiamo fare, voglio che siamo sempre coraggiose, libere e felici.>>

Stelle gemelle: è così che vengono chiamate Bri e Mari, due cugine, quasi sorelle, simili ma anche tanto diverse.

Molto legate da piccole, crescendo Mari si allontana dalla cugina per dedicarsi completamente al mondo dei social, diventa come un’ossessione per lei. La sua unica preoccupazione è quella di postare foto stupende in cui sia fondamentale che lei risulti sempre essere perfetta. Più persone la seguono e più lei sente la necessità di continuare.

Con la improvvisa morte della cugina, qualcosa in lei cambia: si rende conto che non è questa la vita che sognava di fare, non vuole più fingere di essere quella che non è, e in un momento di forte sconforto prende una decisione: percorrere a piedi il John Muir Trail, un percorso faticoso e duro da affrontare e che Bri aveva pianificato di fare.

Con lo zaino in spalla e guidata dalla sua “stella gemella”, Mari è decisa a portare a termine il suo obiettivo, ovvero arrivare fino alla fine, proprio come avrebbe fatto sua cugina. Inoltre durante il suo viaggio incontrerà persone che le faranno capire cosa significano davvero le parole “amicizia” e “fiducia”.

Riuscirà Mari nel suo scopo? E soprattutto, riuscirà a guardarsi dentro e a capire cosa è veramente importante per lei?

Quando sento le braccia degli altri che si uniscono, mi lascio andare. Al loro sostegno, a questa sensazione, all’idea che lentamente si fa strada dentro di me: forse non sto più fingendo. Forse è questa la persona che sto diventando.

Jessi Kirby ha dato vita ad un fantastico romanzo, pieno di insegnamenti, significati, valori, che cattura ed ipnotizza fin dall’inizio. È impossibile non leggerlo tutto d’un fiato, perché nel momento in cui si interrompe la lettura si sente il bisogno di riprenderlo e continuare fino alla fine, ci si sente quasi dipendere da questo meraviglioso libro.

L’autrice è abile nel far sentire il lettore parte della storia, anche mediante le precise descrizioni dei luoghi, dei boschi, del cielo stellato ed infinito, dei panorami incredibilmente spettacolari.

La prima cosa che vedo è il cielo invaso dai colori dell’alba, fiammeggiante in tutte le sfumature immaginabili di arancio, rosa e oro. Faccio scorrere lo sguardo sullo scenario che ho davanti, non riesco a credere ai miei occhi, sembra impossibile che sia reale.

Immense, torreggianti cime rocciose sorgono dalla foresta, come spinte verso il cielo da una forza potentissima e violenta. Svettano come giganti silenziosi, freddi e irremovibili, tranne nei punti in cui il sole le immerge nella sua luce calda. In lontananza una cascata si riversa al rallentatore lungo la parete di una montagna, e al di là di essa l’Half Dome assorbe e riflette sulla valle l’arancio carico del sole, come un faro.

Non si risparmia neanche sulle sensazioni, emozioni e pensieri della protagonista: sensi di colpa, insofferenza, inadeguatezza, ansia, paura ma anche soddisfazione, orgoglio e felicità.

So quanto sarebbe ridicolo per me anche solo dire di voler provare ad andare oltre, è per questo che non l’ho fatto.

Ma so anche che la mia vita non può rimanere com’è, neanche per un altro giorno. Che io non posso rimanere come sono.

Mari, oltre ad impegnarsi a portare a termine un percorso complicato e pieno di pericoli, intraprende un vero e proprio viaggio interiore che la porterà a guardarsi dentro, a scoprirsi forte, caparbia, capace di affrontare qualsiasi situazione. Si renderà conto che nonostante tutto la vita va vissuta, amata, e anche se oscurata da momenti bui e difficili, bisogna trovare la forza ed il coraggio di reagire, di andare avanti ed accogliere tutto ciò che di bello c’è.

Perché la vita non aspetta, passa e lo fa anche in fretta.

Tutti i personaggi di questo travolgente romanzo rivestono un ruolo fondamentale, hanno uno scopo e con le loro storie personali, i loro pregi e anche i loro difetti, insegnano alla protagonista qualcosa di nuovo e di importante.

<< Quando arrivi al punto in cui hai paura di proseguire, vai avanti. Quando la paura ti striscerà sotto la maglietta e ti invaderà dall’interno, sappi che sono quelli i momenti da cui si risorge più forti e migliori.>>

Fa una pausa. << Accogli quel momento. A braccia aperte.>>

Diversi sono i temi toccati dall’autrice: la perdita di una persona cara, l’incapacità di accettarla, la crescita personale, la dipendenza dai social, la paura di non essere mai all’altezza delle aspettative degli altri e il bisogno di sentirsi apprezzati, l’insicurezza, la fiducia, l’amicizia.

Attraverso uno stile fresco, garbato e molto descrittivo, la Kirby confeziona un romanzo notevole e anche se la trama è priva di colpi di scena e di momenti di suspence, riesce comunque ad appassionare.

Con la sua scrittura semplice e scorrevole, trasmette tutto l’impegno, la ricerca e lo studio che ci è voluto per concepire questo libro.

Dalle sue pagine, inoltre, trapela un significato chiaro e preciso: bisogna sempre essere se stessi, accettarsi per come si è senza dare importanza alle apparenze, farsi conoscere, amare ed apprezzare per ciò che si è davvero.

E soprattutto, mai dubitare della propria forza e delle proprie capacità.

Guardo i nostri nomi sulla pagina, la prova che siamo arrivate qui, che lo abbiamo fatto insieme, e di una cosa sono sicura: se abbiamo il coraggio di partire, quello che troviamo quando ci perdiamo è un luogo dove la vita, la verità e un’innegabile bellezza sono pronte da scoprire.

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