Review Party: “The Bachelors: Tre scapoli cercano moglie”

Cari amici lettori,c
hi di voi, almeno una volta nella vita, non ha letto “Orgoglio e pregiudizio”? E voi lettrici, non vi siete subito innamorate di Mr. Darcy? E allora, se adorate, proprio come me, questo meraviglioso classico, vi suggerisco di leggere il romanzo di cui vi parlo oggi: The bachelors. Tre scapoli cercano moglie, di E. S. Carter.
Sono sicura che lo amerete fin da subito.
Buona lettura!

The Bachelors: Tre scapoli cercano moglie

E. S. Carter

  • Lunghezza stampa: 176
  • Editore: Queen Edizioni (7 settembre 2019)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  •  Romanzi rosa

Recensione a cura di Rossana Bizzarro

È una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo senza soldi debba cercare una moglie ricca.
Darcy, Bingham e Wick sono sull’orlo della bancarotta e rischiano di perdere l’azienda di famiglia. Senza un miracolo o un sostanziale investimento, la Austen, la catena di librerie fondata dal loro trisavolo, verrà liquidata.
Ma ad un ballo di beneficenza i tre fratelli incontrano le sorelle Bennet, belle, single ed estremamente ricche. Wick convince i suoi fratelli che l’unico modo per salvare la loro compagnia sia quello di prostrarsi ai loro piedi, ma le tre donne sono molto più che semplici ereditiere smorfiose e superficiali.
Riusciranno gli scapoli Austen a trovarsi una moglie, salvando così il nome di famiglia? O diventeranno solo l’ultima conquista delle sorelle Bennet?

“L’immaginazione di una donna è molto rapida: passa in una attimo dall’ammirazione all’amore, dall’amore al matrimonio.”

Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen

Tre scapoli, tre sorelle molto ricche, un’azienda che rischia il tracollo, una giovane donna che non conosce limite e regole, tanta passione e quel pizzico di ironia che non guasta mai: sono questi gli ingredienti che rendono The bachelors un romanzo estremamente travolgente e piacevole.

Si tratta di una storia che emoziona ed incanta, diverte e commuove, intriga ed affascina. Il lettore, fin dalla primissima pagina, è catapultato in questa realtà caratterizzata da un lato da business, denaro, ricchezza, lusso, case stupende, e dall’altro da aziende che non fruttano più, problemi economici, ultimatum. E soprattutto da forti emozioni.

L’autrice mostra la sua bravura e la sua abilità innanzitutto nell’incuriosire e nell’attirare l’attenzione del lettore con le descrizioni, soffermandosi sui dettagli e particolari di luoghi, personaggi, situazioni, eventi: tutto è sottolineato in modo minuzioso e accurato, per cui non c’è un solo momento in cui non ci si sente partecipe della storia.

Dopodiché, E. S. Carter dimostra ingegno e genialità ispirandosi ad un classico, un mito per chi ama il genere, ovvero “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen, interpretandolo in maniera del tutto nuova e diversa, in una chiave moderna, stupefacente e meravigliosa.

I fratelli Austen, Darcy, Bing e Wick, sono a capo di un’azienda ereditata dal padre che, però, sembra non rendere più come una volta. Per risollevare la situazione ci vorrebbe qualcuno che investisse nella loro società.

Wick spera di trovare la soluzione durante un ballo di beneficenza organizzato dalle sorelle Bennet, Eliza Jane e Lydia, bellissime e molto ricche.

E se uno dei fratelli Austen sposasse una delle sorelle Bennet? Potrebbe essere questa la soluzione giusta per salvare la loro azienda? Già, ma come riuscirci?

<< Noi due sappiamo quanto sia fragile la vita. È preziosa, ma c’è il rischio che sia troppo breve. La vera felicità è una cosa rara. Non ha senso privarsene solo per restare a guardare un orologio, aspettando che passi il periodo di tempo che gli altri ritengono accettabile.>>

Jane guardò Bing e un sorriso di pura gioia le illuminò il viso. <<Noi abbiamo finito di aspettare. Preferiamo ignorare le ore, i giorni e i mesi. Vogliamo vivere un minuto alla volta, e amarne ogni secondo.>>

I personaggi di questo fantastico romanzo sono ben descritti in tutti i loro aspetti, tanto che il lettore ha quasi l’impressione di conoscerli da sempre. L’autrice è brava nell’accentuare e nel soffermarsi molto sulle loro emozioni e sensazioni, per cui è impossibile non percepirle, anzi, si riesce a creare immediatamente una sorta di empatia con ognuno di loro, a seconda della narrazione, anche con quelli più altezzosi e spigolosi.

Aveva paura di quella connessione quasi travolgente che provava nei confronti di un uomo che neanche conosceva. Era una sensazione così strana per lei, e sembrava che stesse abbattendo tutte le sue barriere.

I tre fratelli Austen sono molto diversi tra loro, ognuno ha un carattere che li contraddistingue e rende unici.

Darcy è un uomo riflessivo, testardo, realista, a cui piace comandare ed ottenere ciò che vuole senza mai ricevere un rifiuto. Ed è per questo che l’incontro con Eliza, una donna dal carattere forte, lo sorprende ed affascina.

Bing è il più sensibile e dolce dei tre, quello che odia le discussioni ed è sempre lui a cercare di placare gli animi e i litigi dei suoi fratelli. Quando conosce Jane, capisce di aver finalmente trovato la sua metà, la donna che aspetta da una vita e tra di loro non c’è bisogno di parole: i loro occhi parlano chiaro.

Wick, il minore, è quello che si mette sempre nei guai, agisce senza pensare alle conseguenze e non fa altro che sfidare continuamente Darcy e le sue imposizioni.

Anche le sorelle Bennet sono molto diverse tra loro, sembrano essere una copia al femminile dei tre fratelli.

Se Eliza era determinata, testarda e ostinata, Jane era generosa, premurosa e gentile. Ma le loro differenze non finivano lì. In effetti, l’unica cosa che avevano in comune erano gli occhi blu della madre.

Poi, c’era Lydia: imprevedibile, egoista e avventata. Una spina nel fianco per Eliza. Era lei a tenere Eliza sveglia di notte, molto più di quanto lo facessero tutti gli altri problemi messi insieme.

Eliza, la maggiore, è la più responsabile, determinata e a primo impatto può sembrare fredda, distante e snob ma in realtà, è fragile e delicata. Il suo comportamento duro e austero è dovuto alle varie difficoltà a cui la vita l’ha sottoposta: prima la morte della madre, quando lei era ancora molto piccola, che l’ha costretta a prendersi cura delle sorelle minori, e poi la morte del padre, che l’ha messa di fronte alle sue responsabilità, sia per quanto riguarda l’azienda di famiglia, che per tutte le persone che vi lavorano.

Passava dalla stronza principessa di ghiaccio al bar, alla presuntuosa e altezzosa donna al ballo. Dall’aggressiva e irritante donna che era stata durante il viaggio, alla sgualdrina sfasciafamiglie che Collins l’aveva accusata di essere. Poi, c’era questo lato di lei: una ragazza che aveva preferito restare a casa invece di uscire a divertirsi, quella a cui era piaciuto un panino tremendo e che sorrideva con facilità. Una ragazza che adorava le sue sorelle ed era orgogliosa della compagnia che le aveva lasciato suo padre.

Chi era la vera Eliza? Darcy non lo sapeva.

Jane è introversa, insicura, arrossisce per nulla ma ha un cuore enorme ed una gentilezza infinita. Soltanto lei riesce a calmare e a far ragionare le sue sorelle con la dolcezza e la tranquillità trasmesse con le sue parole e con i suoi occhi.

La grazia con cui si muoveva, la gentilezza con cui salutava gli ospiti, chiamandoli per nome, il modo in cui conversava con le persone, facendole sentire come se avessero la sua più completa attenzione. Non era solo bellissima fuori, lo era anche dentro, e la luce che emanava era più luminosa di qualunque altra cosa lui avesse mai visto.

Infine c’è Lydia, la più scapestrata, conduce una vita sregolata, dove c’è lei ci sono guai e con il suo sguardo seducente ed ammaliante ottiene tutto ciò che vuole.

Vari sono i temi trattati dall’autrice nel romanzo: la perdita delle persone care, la solitudine, la vendetta, la passione, la seduzione, il ricatto, il lusso, l’amore sincero e puro, la voglia di rivincita.

Con uno stile scorrevole e descrittivo ed una scrittura molto semplice che rende la narrazione fluida e nitida, E. S. Carter ha idealizzato e costruito un intreccio studiato nei minimi particolari che appassiona al punto tale da leggerlo tutto d’un fiato.

The bachelors è una storia che fa sognare ad occhi aperti i più romantici e, a lettura terminata, non si può fare a meno di pensare a quanto sia bello e fantastico l’amore, di qualunque tipo esso sia.

<<Ero venuta per vedere te>>, rispose, ansimando più di quanto avrebbe voluto.

<<Allora perché sembra che tu stia scappando via?>> domandò Bing, passando gli occhi sul suo viso, come se stesse sia controllando che stesse bene, sia cercando di imprimere i suoi lineamenti nella mente.

<<non stavo scappando via>>, sussurrò guardando le sue labbra. <<Stavo solo aspettando che tu mi fermassi.>>

<<C’è differenza?>> La sua voce si fece più profonda e rauca e, vedendo dove era puntato lo sguardo di Jane, anche gli occhi di Bing si posarono sulla bocca di lei.<<Sì>>, sospirò, inclinando la testa per avvicinarsi a lui. <<Si smette di combattere solo per le cose a cui vogliamo rinunciare. Dovevo sapere se avevi deciso di rinunciare a me.>>

E.S. Carter
è un’autrice internazionale, comparsa spesso nelle classifiche USA Today Bestseller. Vive a Cardiff, in Galles, patria di castelli, draghi e folklore. Il suo debutto e il successo internazionale è avvenuto con “Love by Numbers”, una serie di romanzi autoconclusivi interconnessi tra loro, tutti riguardanti varie tematiche dell’amore: dalle seconde possibilità, alla commedia romantica, a romanzi M/M. Il Romance Contemporaneo non è l’unico genere che scrive, la sua seconda serie, “The Red Order”, ha toni molto più oscuri e intricati, ma c’è del bello anche in questo, basta aprire gli occhi e la mente.

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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