Review Party: “The Beast” di Ylenia Luciani

Cari lettori,
oggi voglio proporvi un romanzo che difficilmente riuscirete a dimenticare. Saranno soprattutto impossibili da obliare le emozioni e le sensazioni che si provano leggendolo.
Vi renderete immediatamente conto dell’inferno che si vive nel carcere di Alcatraz, il timore di non vedere sorgere una nuova alba ma avvertirete anche la passione, quella vera, che si manifesta nonostante il degrado e la brutalità del luogo.
Vi lascerete totalmente incantare da Bryce, dai suoi modi bruschi e nello stesso tempo decisi e sensuali, capaci di farvi perdere la ragione, e non sarete più capaci di lasciarlo andare.
Non mi resta che augurarvi buona lettura!

The Beast 

Ylenia Luciani

Recensione a cura di Rossana Bizzarro

San Francisco 2019.
Che cosa succederebbe se mandassero una psicologa dalla lingua al vetriolo a girare un documentario in un carcere di massima sicurezza? E se il detenuto a lei assegnato fosse un pericoloso criminale soprannominato la bestia? Di sicuro non mancherebbero gli scontri, ma se a entrare in gioco è anche l’attrazione, allora le cose potrebbero complicarsi irrimediabilmente. Dovranno collaborare un solo mese per arrivare al loro scopo: uno sconto di pena per lui, migliaia di dollari per lei, ma il contesto denigrante, la strafottenza di lui e i mille misteri che aleggiano nell’aria metteranno a dura prova i nervi della Dottoressa. Emma dovrà scendere a patti con il suo passato, ma anche Bryce dovrà fare i conti con la sua sete di vendetta.
Cosa si nasconde tra le vecchie mura del carcere? E Bryce Reed è davvero la bestia che tutti credono? Forse non tutto è come sembra e magari i ruoli potrebbero invertirsi.
Intrighi, bugie, misteri e passione sono gli ingredienti di questo romanzo.

“Quando brami una cosa fino a farti fottere il cervello puoi arrivare a commettere gravi errori pur di ottenerla…”
Bryce Reed.

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO.

Il traghetto rallenta e un sospiro esce dalle mie labbra. Eccola, davanti ai miei occhi, in tutta la sua maestosità. Sto per mettere i piedi su The Rock, l’isola maledetta. Stanno per rinchiudermi ad Alcatraz.

Adrenalina, passione, desiderio, rabbia, timore: sono queste le sensazioni suscitate dal nuovo e travolgente romanzo di Ylenia Luciani, The Beast.

È una storia che assorbe completamente. Sradica il lettore dal suo mondo tranquillo, confortevole e sereno per catapultarlo letteralmente in un inferno: l’inferno di Alcatraz, con le sue celle claustrofobiche, i lunghi e bui corridoi, le recinsioni ovunque, carcerieri crudeli e senza scrupoli, vendette ordite per anni ed infine un detenuto, Bryce Reed, reputato da tutti aggressivo e pericoloso.

In realtà, però, The Beast non è solo questo, al contrario, è molto altro: è un intreccio che appassiona fin dalla prima pagina, che penetra all’interno della mente del lettore quasi soggiogandolo, costringendolo a leggere il romanzo tutto d’un fiato evitando così che quell’atmosfera misteriosa e carica di passione si dissolvi. Ciò che si prova durante la lettura è indescrivibile, sono emozioni contrastanti che lasciano un ricordo meraviglioso.

Emma Foster è una giornalista e una psicologa determinata, con un carattere forte e indipendente. È molto brava a nascondere i suoi stati d’animo ed è per questo che viene scelta per partecipare ad un documentario girato nel carcere più famoso e più temuto: Alcatraz.

Dopo tutti questi anni è ancora vivo il mito che ruota intorno ad Alcatraz, noto per la durezza con cui venivano trattati i detenuti e per l’inespugnabilità dell’isola. Di tutti i prigionieri che ci hanno provato, solo cinque sono riusciti a evadere, molti sono morti in condizioni ambigue, ma nessuno ha mai speso soldi e tempo per indagare.

Che cosa vogliono dimostrare? Che un detenuto dei tempi moderni può abituarsi a una vita tanto rigida e che quindi bisognerebbe tornare indietro nel tempo?

Le viene assegnato La Bestia, Bryce Reed, un pericoloso assassino e la donna sarà la sua psicologa per un mese intero.

Il detenuto con cui avrà a che fare Emma è un uomo sexy dagli occhi penetranti e dai modi rozzi, capace di farle perdere di vista il suo obiettivo e il suo lavoro.

Avevo immaginato che essere a stretto contatto con un detenuto avrebbe potuto scalfire il mio duro carapace, intimorita dal suo losco passato, dalla sua ipotetica durezza, dal fatto che fosse un assassino, un temibile carcerato con un appellativo che nulla lasciava all’immaginazione, ma quello a cui non avevo proprio pensato era che a destabilizzarmi sarebbero stati i suoi occhi, la sua bellezza selvaggia, la sua prepotenza e il potere che esercita su di me ogni volta che mi ci trovo accanto.

La passione tra i due è molto forte, non riescono a stare lontani nonostante i vari avvertimenti e più di una volta Bryce viene punito e picchiato. Non si arrendono però, è impossibile spegnere il fuoco che li divora, hanno bisogno di contatto, di toccarsi, di soddisfare il loro desiderio.

Ben presto si rendono conto che alcune situazioni, alcuni dialoghi ed episodi non sono molto chiari, c’è qualcosa che non torna e forse sono entrambi in pericolo.

Cosa si nasconde dietro tutto ciò? Si tratta davvero di girare un documentario o è tutto falso? E perché è stata scelta proprio Emma, l’unica donna a farne parte?

<<Conserverò le tue fotografie e non ti dimenticherò, Foster.>>

<<Quali fotografie?>>

<<Quelle che ti ho fatto con gli occhi…>>

Attraverso le descrizioni meticolose ed attente dell’autrice, al lettore sembra quasi di conoscere da sempre i protagonisti di questo eccitante romanzo.

Ad essere analizzato accuratamente e senza remore è il loro aspetto psicologico: i pensieri, gli stati d’animo, i ricordi vengono trascritti chiaramente e fedelmente per cui è praticamente semplice diventare un tutt’uno con Emma e Bryce, percepire la passione che li tormenta, la paura di essere scoperti e delle conseguenze, l’estenuante attesa di rivedersi.

Emma è diventata una donna coraggiosa, tenace e caparbia anche a causa delle delusioni passate, amorose e non. Adora il suo lavoro e lo fa con grande impegno e serietà.

Sono una donna forte, lo so, perché la vita mi ha insegnato ad esserlo, altrimenti non sarei sopravvissuta alla mia grande famiglia, non avrei avuto il coraggio di scappare da tutto e non avrei saputo proteggere mia madre, quindi non sarà un detenuto come Reed a scalfire la mia corazza.

La Bestia però fa vacillare la sua sicurezza, le sue certezze e il suo passato ritorna in qualche modo a galla, rendendola consapevole di non poterlo sfuggire per sempre.

Ecco il mio destino. Si può cercare di eluderlo, di crearne uno nuovo, persino di andargli contro e sfidarlo, ma se è scritto nelle stelle, nulla può fermare il corso delle cose.

Bryce è rude, arrogante, cova la sua vendetta da molto tempo e non vede l’ora di uscire da galere per poterla attuare, deve solo cercare di restare calmo e non perdere la testa fino alla sua scarcerazione.

Quando il destino mette sulla sua strada Emma, la sua mente ormai è concentrata quasi interamente solo su di lei e sempre più spesso le parole del fratello gli ritornano in mente:

<< Andrà tutto bene. Esiste una sola cosa al mondo in grado di fottere il cervello di un Reed e non è qui in questo momento.>>

<< Che cosa?>> domandai sgranando gli occhi.

<<Una donna>> rispose con un sorriso sulle labbra.

È attratto da lei in una maniera indescrivibile, la desidera con tutto se stesso e per averla è disposto anche a farsi picchiare a morte.

Quella donna è paragonabile a una sirena di Ulisse, che ti ammalia con il suo canto e poi ti distrugge, ma, nonostante tutto, rimane difficile starle lontano.

I temi trattati nel romanzo sono vari: la morte, il maltrattamento, la tossicodipendenza, la vendetta, la fiducia, la mafia, l’amicizia, il rancore, il rapporto tra genitori e figli, la prostituzione.

Mediante uno stile descrittivo, accurato, fluido e una scrittura semplice e chiara, la Luciani ha regalato ai suoi lettori un libro davvero intrigante ed appassionante.

The Beast è una storia originale che ammalia, stupisce e che una volta terminato si vorrebbe leggere e rileggere altre milioni di volte solo per sentire ancora quelle sensazioni e quei brividi di passione che il romanzo ha la capacità di suscitare.

Tu mi hai fottuto, Emma… in tutto e per tutto…

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