Review Tour: “Un sorriso ancora” di Erika Bottiglia

Carissimi lettori, oggi vi parlerò di un libro che è davvero riuscito ad entrarmi dentro, un libro che parla del mondo della boxe, ma anche di amore e amicizia.
Un romanzo scritto in modo semplice e diretto che, ne sono sicura, troverà un posto d’onore nei vostri cuori proprio come ha fatto nel mio.

Un sorriso ancora

Erika Bottiglia

Recensione a cura di Manuela Morana

A lei un incidente ha portato via tutto.
Lui è stato spezzato dall’amore.
Entrambi hanno eretto un muro per non dover più soffrire, ma appena i loro occhi si incrociano in un pub affollato qualcosa cambia… il cuore sembra ritornare a battere.
Lui diventa il suo antidoto.
Lei la sua boccata d’aria.
Saranno in grado di andare oltre la paura che si annida nei loro cuori e fare spazio all’altro, soprattutto quando, dietro le quinte, appare qualcuno pronto a tenerli distanti?

Questo romanzo è per gran parte ambientato all’interno di palestre nelle quali si pratica la boxe, Nicoletta, la nostra protagonista, è un pugile, vive a Catania ed è allenata da suo padre, Lorenzo, a sua volta figlio d’arte di Edoardo. Tre generazioni legate indissolubilmente dall’amore per il ring.

Lorenzo da giovane ha commesso diversi sbagli e questo l’ha portato ad allontanarsi per sempre da suo padre, Edoardo, e dalla loro palestra a Firenze per trasferirsi a Catania. Padre e figlio non si sono mai più parlati anche se questo distacco ha causato in entrambi grandissima sofferenza.

Poi, improvvisamente, un incidente ha cambiato tutto, Lorenzo non è mai arrivato da Nicoletta che l’aspettava in palestra pronta ad affrontare un importante incontro.

La vita della nostra protagonista a questo punto sembra andare in pezzi, non ha mai avuto una mamma e adesso anche il suo meraviglio papà l’ha lasciata. È sola al mondo, non le resta nulla tranne il suo fedele King, un bel cagnolone che lei ha adottato quando era solo un cucciolo, la palestra del padre e l’appoggio di Davide, socio e miglior amico di Lorenzo.

Nicoletta trova delle lettere che Lorenzo ha scritto ad Edoardo ma che non ha mai avuto il coraggio di inviare perché immobilizzato dalla paura, dalla vergogna e dal senso di colpa. La nostra giovane protagonista così decide di prendere con sé King e partire per Firenze, vuole incontrare suo nonno e spiegargli che Lorenzo è stato un uomo meraviglioso, un uomo che è riuscito a sconfiggere i fantasmi del suo passato e a rimediare ai suoi errori, un padre eccezionale che l’ha sempre messa al centro del suo mondo e soprattutto vuole che Edoardo lo perdoni.

L’incontro tra nonno e nipote però non potrebbe essere più burrascoso e intenso, Edoardo, che non sa nulla della morte del figlio, si dimostra molto arrabbiato e scontroso quando Nicoletta prova a parlargli di Lorenzo, volano parole pesanti e accuse che la feriscono moltissimo, lei però, da vera combattente, gli risponde per le rime prima di andare via e far perdere le sue tracce.

Questo viaggio sembra essere stato inutile ma la nostra giovane protagonista non vuole tornare a Catania, decide così di cercarsi un lavoro e restare a Firenze per un pò per cambiare aria e ritrovare sé stessa.

Niki è veramente felice quando per caso, nel pub dove ha trovato lavoro come cameriera, incontra Mirko, un ragazzo che aveva grossi problemi prima di imbattersi in suo padre.

Lorenzo ha allenato Mirko, l’ha aiutato a rimettersi in piedi, a diventare una persona migliore e quando c’è riuscito gli ha suggerito di voltare completamene pagina, lasciare Catania, cambiare compagnie, trasferirsi a Firenze e andare ad allenarsi nella palestra di Edoardo e lui ha ascoltato tutti i suoi suggerimenti.  

Mirko è uno dei miei personaggi preferiti, è innamoratissimo di Gaia ma ha paura di rivelarle i fantasmi del suo passato, ha paura di essere giudicato male e abbandonato per questo ha eretto un muro intorno a sé nel quale non fa entrare nessuno, rischiando così di mandare all’aria il suo rapporto con la sua fidanzata che si sente sempre tagliata fuori da una parte della sua vita che è stata comunque importante.

«Combattere significa affrontare le proprie paure per vivere» sussurro a voce bassa, affinché solo Mirko riesca a sentirmi.

«Nicoletta…» mi implora lui, ma io insisto perché non deve e non può dimenticare ciò che mio padre gli ha insegnato.

«Te lo ricordi?»

Tace.

«Rispondi Mirko» mormoro arrabbiata tra i denti. Vederlo così perso mi fa male e non sopporto che lui mandi in frantumi la sua felicità per i fantasmi che continua a trascinarsi dietro dal suo passato.

«Sì, come potrei dimenticarlo?»

«Allora vedi di fare qualcosa, mio padre non vorrebbe vederti così, hai già pagato per i tuoi sbagli» sottolineo davvero delusa dal suo comportamento.

I personaggi di questo libro sono comunque tutti molto speciali, oltre a Mirko ci sono anche Gaia e suo fratello Gianmarco, questi ragazzi sono rimasti orfani dopo che i loro genitori sono morti in un incidente stradale, quindi sanno perfettamente cosa significa perdere i propri pilastri e le proprie radici, sanno quanto male fa, soprattutto all’inizio, rivivere quel incubo ogni volta che ti addormenti.

La vita di Gianmarco inoltre non procede affatto bene, ha scoperto un terribile tradimento e ha da poco chiuso la sua relazione con la perfida Anna che però non si arrende e cerca continuamente di riconquistarlo usando veramente qualsiasi mezzo.

Tra Niki e Gianmarco scatta subito qualcosa e nonostante lui abbia promesso a sé stesso di non innamorarsi mai più e abbia il terrore dei cani non riesce a restare indifferente a questo “Folletto” con i capelli viola.

Quando Gaia, che ha tanto sentito parlare di questa ragazza da Mirko, scopre che lei vive in un B&B le offre immediatamente di andare a vivere insieme a lei e a Gianmarco e dividere in tre il loro appartamento, il fratello non è affatto d’accordo con questa decisione sia perché non sopporta la presenza di King sia perché non lo convince il rapporto che c’è tra questa sconosciuta e Mirko, il fidanzato di sua sorella, secondo lui stanno commettendo un grosso errore ma nessuno sembra ascoltare le sue lamentele.

La convivenza tra Nicoletta e Gianmarco è davvero un’altalena di emozioni, tra dispetti, litigate e sguardi di fuoco non vi annoierete mai, i due inoltre provano una forte attrazione ma sono bloccati da mille incomprensioni e paure.

Questo romanzo è davvero toccante parla al cuore e racconta storie felici e tristi, parla di morte, di tradimenti, di delusioni ma anche di speranza, di amicizia e d’amore vero, quello che riesce a superare tutto e che rimette a posto ogni cosa.

Non mancano i numerosissimi colpi di scena che vi terranno davvero con il fiato sospeso, i cattivi sono veramente perfidi e molto pericolosi e soprattutto spesso la verità non è affatto quella che sembra.

Ma la cosa più importante di tutta quest’opera è il messaggio di forza e speranza nel futuro, messaggio che ci arriva più volte dalle parole che Lorenzo ha sempre rivolto alla sua piccola combattente:

«Angelo, ricordati che le cadute ti renderanno sempre più forte; per quanto possa sembrare difficile, devi rimetterti in piedi, sempre, a qualsiasi costo.»

Ed è esattamente quello che Niki fa e che tutti noi dovremmo sempre tenere a mente nei momenti più bui e difficili della nostra vita, perché non bisogna mai arrendersi e la felicità va conquistata e si deve lottare per tenersela stretta senza mai lasciarsi abbattere o arrendersi.

Ringrazio Erika Bottiglia per aver scritto questo libro e avermi regalato dei nuovi e preziosi amici che mi accompagneranno per sempre e consiglio vivamente a tutti voi di lasciarvi conquistare da questa bellissima storia.

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