Segnalazione libro: “Next Level to Eden” di Lullaby Lullaby

Next Level to Eden

Lullaby Lullaby

Invitta trascorre gran parte del suo tempo contemplando la città dall’alto, dal tetto del suo palazzo, con le gambe che penzolano nel vuoto, lo sguardo che si perde all’orizzonte e nel cuore una struggente nostalgia per il padre che l’ha abbandonata.
In seguito al ritrovamento del cadavere della madre in un albergo a ore, precipita in un incubo fatto di ricordi e visioni sconvolgenti che la turbano al punto da indurla a mettere in discussione la sua stessa realtà.
Sandino, fratello di Invitta, geniale top player del survival game “Next Level to Eden”, scompare dalla stanza in cui si è da anni volontariamente esiliato.
Bram, giovane e tormentato detective, si avvicina a Invitta, forse allo scopo sincero di salvarla dalla sua solitudine o forse all’unico scopo di incastrare Sandino, maggior indiziato per l’omicidio della madre.
MM si aggira come un’ombra nello stesso palazzo fatiscente in cui vive Invitta, silenzioso e inquietante testimone delle abitudini dei pochi abitanti rimasti e forse depositario di un segreto a lungo custodito.
Terso, unico amico di Invitta, è ossessionato dall’idea di progettare il delitto perfetto.
Una protagonista giovanissima e anaffettiva, una famiglia disfunzionale, un gioco multiplayer diabolico e un muro nero coperto di graffiti fra cui si nasconde un enigma.
Tinte noir, adrenalina e ambiguità per un thriller in cui la realtà è multidimensionale come un sogno e ingannevole come un gioco di prestigio.
“…Ho passato ore di totale stordimento davanti alla mia parete nera, il mio muro del pianto, persa fra segni senza senso. È stato come guardare l’infinito. Qualcosa di incomprensibile, qualcosa su cui la mente vacilla e poi inciampa, ma da cui è inspiegabilmente attratta. 
Ore di vuoto completo, di assenza da tutto, come se dormissi un sonno senza sogni.
Adesso che neppure un centimetro quadrato di questa parete è stato risparmiato dal mio scavare sulla sua superficie martoriata, e che nemmeno una singola ferita possa essere aggiunta senza il rischio che sia davvero troppo, mi sento sollevata e svuotata al tempo stesso. 
Adesso posso contemplarla dal mio letto, immaginandovi mondi, smarrendomi nei suoi anfratti, scorgendovi figure che non ho disegnato, ma che vi sono nate spontaneamente, come per partenogenesi…”

ESTRATTO:

Un’enorme roccia appuntita e conica, che si abbatte su una torre di vetro e acciaio, schiacciandola al suolo, con la stessa facilità che se fosse fatta di carta.

Poi ancora altre, in rapida successione, che squarciano le nuvole attraversandole, provenienti da chissà dove che cadono intorno a me in un silenzio irreale, percorso solo dal cupo rimbombo del terreno e dai suoni agonizzanti dei palazzi che si spezzano sotto quelle masse aliene, brutali e definitive come la vendetta di un dio pagano sanguinario e stragista.

BIO AUTRICE:

Project Manager e Art Director in una web agency, compulsiva e onnivora lettrice da sempre, scrittrice per passione. Vivo a Firenze con il mio caro compagno e due figli maschi, mia croce e delizia.

Le mie opere precedenti: “Black Wizard + Forte del Tempo – L’amore più puro”, “Più di tutto”, “Il ritmo folle del tuo cuore”.

Ho partecipato con il racconto “Il peso specifico della parola amore” al concorso Cultora 2016. Il racconto è stato selezionato e pubblicato in “Racconti di Cultora Centro” edito da “Historica”.

SITO: www.nextlevelbook.it

PAGINA FB: https://www.facebook.com/iromanzirosadilullaby/

PAGINA INSTAGRAM: https://www.instagram.com/chiararostagno/

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