Recensione: “Cherries” di Cinnie Maybe

Carissimi lettori, oggi vi parlerò di un romanzo che affronta un tema molto delicato, si parla infatti di obesità e degli episodi di bullismo ad essa collegati. Vedrete come quelli che possono sembrare dei semplici “scherzetti cattivelli” possono invece minare nel profondo la sicurezza delle persone, capirete come questi gesti fatti magari con superficialità possano invece causare gravi danni psicologici in chi ne è vittima, facendo credere a chi è “diverso” di essere sbagliato, inadeguato, un fenomeno da baraccone che deve vivere nell’ombra, restare nascosto e non disturbare gli altri con la sua presenza ingombrante.

Cherries

Cinnie Maybe

Editore: Triskell Edizioni
426 pagine

Recensione a cura di Manuela Morana

Melanie è un’addetta stampa che lavora per una prestigiosa azienda di comunicazione, è di buon cuore, adora la torta di ciliegie ed è in abbondante sovrappeso. I chili di troppo sono sempre stati oggetto di prese in giro e vessazioni al liceo, soprattutto da parte del ragazzo più carino della scuola, per cui lei aveva una cotta: Charlie Rhodes.

Dieci anni dopo, nonostante la sua vita ora sia completamente diversa e lei viva a Los Angeles, lontana da Hoboken e dai suoi bulli, Melanie si ritroverà a fare i conti con quella parte di passato che ha cercato di dimenticare e con i suoi sentimenti per Charlie. Ma lui, ormai famoso attore di Hollywood, sarà in grado di andare oltre l’aspetto di Melanie e amarla come merita?

Questa è la storia di Melanie, una ragazza che per tutta la vita ha avuto un pessimo rapporto con il suo corpo e non è mai riuscita a piacersi e ad accettarsi per quella che è, non è mai riuscita a guardarsi allo specchio e a farsi un sorriso valorizzando ciò che di bello c’è in lei.

Adesso è diventata un’abilissima addetta stampa, lavora per un agenzia che si occupa di politici e attori famosi ed è veramente brava e capace, però, nonostante i suoi successi lavorativi, la sua simpatia e le sue buone qualità, non è mai riuscita a superare i suoi complessi sull’aspetto fisico. A peggiorare le cose c’è il fatto che Mel ha una sorella maggiore, January, che invece fisicamente è perfetta, davvero una gran bella ragazza senza un filo di grasso. Jan però è una ragazza frivola e superficiale che non pensa mai alle conseguenze delle sue azioni e che chiama Mel ogni volta che ha bisogno di essere tirata fuori dai guai. January, anche adesso che è diventata una donna adulta, non fa altro che pensare ai vestiti, alle borse, alle scarpe, alle feste e ai divertimenti. A causa della sua superficialità è rimasta incinta andando a letto con un vero demente che, appena ha saputo del bambino, ha ben pensato di darsela a gambe e lasciarla sola ad affrontare tutto e ovviamente anche in questo caso è corsa da Mel che per aiutarla ha dovuto rinunciare al suo sogno di andare a vivere con Tanisha, la sua migliore amica, e ha accolto in casa sua sorella e il suo nipotino Ben.

Più volte nel corso della vita Melanie si era chiesta perché i geni cattivi si fossero accaniti contro di lei, facendo sembrare January una modella e lei la sua custodia, ma si rispondeva sempre che a lei erano toccati i geni dell’intelligenza, della razionalità e della ponderazione, qualità che January non sapeva nemmeno cosa fossero; quindi benvenuta taglia cinquanta e cervello funzionante, addio minigonne, bellezza disarmante e superficialità!

Fin da ragazzina, la nostra protagonista, è sempre stata in sovrappeso, al punto che il suo soprannome al liceo era “Ippopotamo”. Le superiori per lei sono state un vero incubo a causa delle continue prese in giro da parte di Charlie Rhodes, il quarterback della squadra di football, e di Samantha Reachers, la capo cheerleader, entrambi bellissimi e molto popolari. I due si divertivano a farle dei tremendi e crudelissimi scherzi per i quali Melanie soffriva enormemente. Nonostante questo lei aveva una terribile cotta per Charlie e l’ha aiutato per anni dandogli ripetizioni fino alla fine del loro percorso di studi. Dopo il liceo però la nostra protagonista è scappata dall’altra parte del paese e sono ormai dieci anni che non torna a casa, odia New York e tutto ciò che sta vicino quei luoghi che l’hanno vista così infelice e triste.

Quindi è grandissima la sorpresa quando la sua agenzia prende come cliente proprio Charlie Rhodes che ormai è diventato un famosissimo divo di Hollywood. Lavorare a stretto contatto con lui per mesi e mesi non sarà affatto semplice per Mel, infatti tornano a emergere tanti fantasmi del passato e si accorge che i suoi sentimenti per lui non si sono affatto spenti e che ha sempre paragonato a lui tutti i ragazzi con i quali è uscita e mai nessuno, purtroppo, è riuscito a vincere quel confronto.

La vera sorpresa però è il cambiamento avvenuto in Rhodes, non è più un bulletto superficiale e meschino. A poco a poco sembra capire tutto il dolore che ha causato a Mel e vuole sinceramente rimediare, anche perché si è reso conto che è stanco di essere circondato da ragazze bellissime ma vuote e capricciose e vede in Melanie qualità completamente diverse, lei è intelligente, è divertente, è una ragazza seria e dolce, tutte caratteristiche che lui non ha mai trovato in nessun’altra donna. Le cose tra i due sembrano andare finalmente bene  ma a movimentare il tutto arriva un invito al ballo degli ex studenti, inviato proprio dall’ex ragazza di Charlie, la meravigliosa e stupenda Samantha.

Al contrario di quanto pensava, c’era una e-mail dal Comitato degli Ex Studenti della Hoboken High School.

«Oh buon Dio,» sospirò, mentre apriva il messaggio.

Hoboken High School

Presidentessa degli Ex Studenti – Samantha Reachers

GRAN BALLO DEGLI EX STUDENTI

Ciao Melanie!

Sono passati un po’ di anni da quando hai messo piede nei corridoi della tua cara scuola!

Per questo, la Hoboken High School assieme ai suoi giocatori di football

e alle sue cheerleader è lieta di invitarti alla festa per gli ex studenti!

Sabato 25 Gennaio ore 19.30

Palestra degli Studenti della Hoboken High School

P.S. Ippopotamo, se non te la senti di venire, capiremo. In fondo, al liceo non eri molto popolare! XoXo Samantha

Melanie chiuse il portatile con una mossa rapida; aveva voglia di urlare. Non c’era niente da fare, avrebbe potuto cambiare Stato, Nazione, persino pianeta e galassia, ma non si sarebbe mai liberata di quel dannato soprannome e del suo passato. Samantha si era preoccupata di ricordarle che la sua presenza non era particolarmente gradita e che nessuno si sarebbe stupito di non vederla.

Tra paparazzi, attrici eccentriche, ex fidanzate perfide, suocere pessime, ragazzi innamorati che però non sono “la persona giusta”, case da comprare, cause da vincere, famiglie da proteggere, matrimoni da organizzare, viaggi on the road attraverso gli USA e soprattutto tante, ma tante, fette di torta alla ciliegia le vicende di Melanie non annoiano mai.

Inoltre mi è piaciuta moltissimo l’evoluzione di due personaggi: January e Charlie, perché hanno capito come diventare persone migliori, prendersi le responsabilità delle proprie azioni e non pensare sempre e solo a sé stessi.

Lo stile della scrittrice è scorrevole e fluido, la storia è molto carina ma a tratti l’ho trovata un po’ troppo ripetitiva.

Capisco che tutte le scene davanti allo specchio servivano per accentuare le fissazioni e i complessi di Mel e a farci immedesimare con il suo senso di inadeguatezza ma l’ho trovato un po’ “troppo pesante” anche perché questo personaggio mi è sembrato abbastanza incoerente, passava dal massacrarsi di insulti davanti allo specchio e nascondersi dentro l’armadio allo strafogarsi mangiando torta di ciliegia ogni giorno, più volte al giorno. Sono dell’idea che bisogna accettarsi per ciò che si è e volersi bene ma se, come nel caso di Mel, non si riesce a farlo bisogna lottare per cambiare, migliorarsi e  ottenere ciò che si desidera. Rimanere a casa a piangersi addosso, commiserandosi e peggiorando la situazione non aiuta di certo e anzi aumenta solo il dolore provato. Quindi sinceramente la nostra protagonista in alcuni punti mi ha fatta parecchio arrabbiare anche perché è una ragazza stupenda, capace e piena di buone qualità che lei si ostina a non vedere guardando sempre e solo gli aspetti negativi e non credendo di meritare la felicità.

Inoltre questo suo sentirsi sempre sbagliata, mai abbastanza, le sue costanti insicurezze e il suo profondo dolore possono ferire chi vive una condizione simile proprio perché la nostra protagonista ci va giù molto pesante nei giudizi contro sé stessa e anche la sicurezza di chi vive bene nel proprio corpo può vacillare sotto i suoi colpi durissimi.

Fortuna che invece Tanisha compensa benissimo, infatti, pur vivendo una condizione praticamente identica, sa valorizzare i suoi lati migliori. Lei è consapevole del suo valore e di essere bella comunque, si accetta per la persona che è, pregi e difetti, affronta con ironia e con un sorriso la vita e ha imparato sin da piccola a rispondere a tono a tutti i bulli riuscendo sempre a mettere al proprio posto le persone maleducate e inopportune.

Spero vivamente che questo libro venga letto da tanti che da ragazzini, e forse ancora adesso, si sono comportati da idioti discriminando gli altri in base ai loro difetti fisici e spero che questi individui riflettano su quanto siano stati stupidi, meschini e vuoti. Spero che nessuna persona al mondo debba mai più sentirsi come Melanie perché non sono i chili su una bilancia a definire chi sei. Ognuno di noi è un oceano di emozioni, di abilità, di sentimenti e mai nessuno andrebbe giudicato per il suo peso, la sua altezza o per qualsiasi altro aspetto fisico, e chi non riesce a capire ciò e ad andare oltre l’aspetto esteriore è solo un poveraccio e un imbecille da compatire.

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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