Recensione: “L’ anno dei misteri” di Marco Vichi

Cari lettori,
quanti di voi amano il commissario Bordelli e le sue avventure? Se siete appassionati della serie non potete perdervi “L’anno dei misteri”, ultimo lavoro di Marco Vichi relativo a questo eclettico protagonista di grande umanità.
Buona lettura!

L’ anno dei misteri. Un’indagine del commissario Bordelli

Marco Vichi

Editore: Guanda
Collana: Narratori della Fenice
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 7 novembre 2019
Pagine: 496 p., Brossura
EAN: 9788823521773

Recensione a cura di Nelide

È il 6 gennaio del ’69 e molti italiani si preparano a vedere la «finalissima» di una delle trasmissioni più popolari e seguite, Canzonissima. Anche il commissario Bordelli si siede davanti al televisore per godersi la serata, ma una telefonata della questura lo strappa dalla poltrona e lo costringe a uscire di casa: una ragazza è stata uccisa, proprio mentre andava in onda la sigla… zum zum zum zuuum zum. Da quel momento le giornate del commissario si complicano, altri misteri dovranno essere risolti. Uno in particolare lo tormenta: la terribile vicenda del maniaco omicida che ha già ucciso sei prostitute, tutte e sei bionde, di media statura, una ogni nove mesi esatti. Bordelli si sente affaticato, e in mezzo alle ricerche concitate cerca di ritagliarsi momenti di tranquillità e di riflessione nel silenzio del bosco, che i versi degli animali rendono ancora più vero e profondo. Tra poco più di un anno andrà in pensione, e teme di lasciarsi alle spalle dei casi insoluti…

«A volte quello che manca è più importante di quello che si trova»

È il 6 gennaio 1969, siamo all’Impruneta, in Toscana, e la finale di Canzonissima sta per avere inizio. Bordelli è curioso di conoscere il vincitore e al contempo, con il cuore e con la mente, pensa a lei, Eleonora. Eleonora e il suo profumo, Eleonora e il suo sapore, Eleonora e il suo calore. La tranquillità della serata viene rotta da una telefonata improvvisa: una donna, una giovane e bellissima donna, è stata uccisa. Il suo nome è Diletta Cameriere, ha appena ventitré anni ed è la ragazza più bella mai vista. Il suo corpo è stato rinvenuto privo di vita dal babbo/nonno Nicola Cameriere che ne ha constatato non solo il decesso ma anche lo stupro. Chi è il colpevole? Perché così tante e divergenti sono le opinioni sulla fanciulla venuta a mancare?

E proprio mentre Bordelli inizia ad indagare sul giallo che la vede coinvolta, sullo sfondo fanno da cornice un ancora irrisolto caso di plurimi omicidi aventi quale denominatore comune la data del 13 febbraio e, infine, una nuova e interessante investigazione, relativa ad alcuni documenti che potrebbero rappresentare un serio pericolo per la vita di un vecchio conoscente. Tante, troppe situazioni, che vedono costretto Franco a fare i conti con quell’età che avanza, con quel pensionamento sempre più vicino – mancano soltanto 15 mesi alla data fatidica –, con il tempo che passa senza alcuno risparmiare. Intramontabile, l’amore per i libri e il loro naturale essere.

«Non di rado la realtà è più fantasiosa della fantasia più estrema, e la spiegazione di qualcosa è del tutto inimmaginabile, dunque la verità può essere completamente diversa»

Con “L’anno dei misteri” Marco Vichi conferma la sua maestria di narratore toccando i cuori dei suoi lettori più nostalgici con un romanzo che più che essere improntato sulla risoluzione del giallo, ruota interamente attorno agli affetti e sensazioni che colorano la vita. Se deciderete di leggere questo titolo verrete semplicemente colpiti dalla profondità più che dal mistero relativo ai decessi. La struttura è costante e omogena, la linea narrativa è chiara e gli arcani trovano una loro naturale collocazione senza però rappresentare il fulcro del componimento.

Una lettura riflessiva che non manca di solleticare i cuori dei sognatori e che non delude le aspettative degli appassionati.

«Mi tuffo nei romanzi e vivo dentro di me avventure magnifiche. E quando scrivo mi succede la stessa cosa, entro in un mondo diverso, più vero di quello vero.»

L’autore:

Nato a Firenze, oggi vive nel Chianti.
È autore di racconti, testi teatrali e romanzi, tra cui quelli della fortunata serie del commissario Bordelli. Vichi ha scritto anche sceneggiature per la radio (si ricordi Le Cento Lire, trasmissione di Rai Radio Tre dedicata all’arte in carcere). Ha tenuto laboratori di scrittura creativa in varie città e all’Università di Firenze.
I suoi romanzi sono stati tradotti in varie lingue; tra questi ricordiamo Il commissario Bordelli (Guanda, 2002), Una brutta faccenda. Un’indagine del commissario Bordelli (Guanda, 2003), Il nuovo venuto. Un’indagine del commissario Bordelli (Guanda, 2004), Il brigante (Guanda, 2006), Nero di luna (Guanda, 2007), Per nessun motivo (Rizzoli, 2008), L’inquilino (Guanda, 2009) Morte a Firenze. Un’indagine del commissario Bordelli (Guanda, 2009), Un tipo tranquillo (Guanda, 2010), La forza del destino (Guanda, 2011), La vendetta (Guanda, 2012), Il contratto (Guanda, 2012), Racconti neri (Guanda, 2013), Fantasmi del passato. Un’indagine del commissario Bordelli (Guanda, 2014); Il bosco delle streghe (Guanda 2017); Nel più bel sogno (Guanda 2017); L’anno dei misteri. Un’indagine del commissario Bordelli (Guanda 2019).
Nel 2009 vince il Premio Scerbanenco con il romanzo Morte a Firenze.

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