Recensione: L’ anonima M. Storia di una donna

L’ anonima M. Storia di una donna

Antonio Rispoli

Editore: Youcanprint

Anno edizione: 2018

In commercio dal: 8 settembre 2018

Pagine: 232 p.

EAN: 9788827846094

Recensione a cura di Elisa Mazza

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Maria è una dolce e simpatica bambina che, rimasta orfana, verrà portata in un orfanotrofio. Quel luogo, così triste e spettrale, rappresenterà solo l’inizio della sua nuova vita, fatta di: avventura, amore, amicizia, colpi di scena e tanto altro.

L’anonima M. si propone con un taglio giornalistico, quasi una cronaca della vita di Maria, povera bambina ma felice dell’amore dei suoi genitori (cit. lo stesso autore), che subisce un lutto e deve barcamenarsi per sopravvivere. Strappata in maniera spietata alla sua famiglia, Maria imparerà sulla propria pelle che essere forti è l’unica alternativa possibile.

L’autore, Antonio Rispoli, delinea infatti una donna dalla tempra d’acciaio, irriducibile, ma anche con i suoi fantasmi e un bisogno di sentirsi amata più recettivo di quel che sembri. L’introduzione dei personaggi man mano che incalzano nella storia viene fatta come una sorta di identikit, per poi successivamente focalizzarsi nell’evolversi dell’intreccio.

I sentimenti come i paesaggi sono sintetici, poco elastici, chiaramente solo un mezzo necessario ai fini dell’avventura: non c’è introspezione nei personaggi le azioni parlano insieme alla forza di volontà del loro susseguirsi. Suspense e colpi di scena che certamente non mancano, fanno si che il lettore affronti il testo con il fiato sospeso, partecipazione e lo renda adatto anche a ragazzi che vogliono avvicinarsi al mondo della letteratura.

Il paradosso che ho trovato davvero interessante è che la vita della protagonista è proiettata interamente verso il motivo per la quale da principio ha perso tutto e l’ostinato ripetersi della stessa scelta non la smuove a chiedersi se sono corrette le sue attitudini o come sfrutti le sue abilità, anche quando avviene uno scontro, un dialogo con figure contrapposte alla sua mentalità che avrebbero potuto orientarla diversamente.

Oltre alla ferrea volontà di vivere, anche la morte violenta, cruda, costella le pagine di questo romanzo: ambientato durante la seconda guerra mondiale, la morte tormenta Maria e con il suo senso di perdita rende la vicenda tragica e ben più realistica.

Trovo affascinante come la protagonista sia un personaggio borderline: nata pura, buona, ella inizia ad avvicinarsi al mondo dello “sbagliato” senza tuttavia diventare crudele e perdere quello spirito fanciullesco al non compiere ingiustizie verso il prossimo, facendo affiorare le molteplici sfumature contradditorie del suo carattere tenace.

Consiglio questa lettura per il ritmo incalzante con cui si è accolti nel mondo dell’anonima M. e per l’evasione dalla realtà ove ti trasporta; un mondo frenetico, segreto e un filo spietato.

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