Recensione: “Qualcosa respira nel ripostiglio” di Martin C.

Carissimi lettori, oggi vi presento una raccolta di racconti per adolescenti, racconti horror capaci di farvi venire i brividi, perfetti per passare qualche ora tra amici o uno spaventoso Halloween all’insegna del terrore.

Qualcosa respira nel ripostiglio e altri racconti per non dormire

Martin C.

Illustratore: Diana Daniela Gallese
Editore: Officina Milena
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 30 settembre 2019
Pagine: 144 p., ill. , Brossura
EAN: 9788832101201
Età di lettura: Da 12 anni

Recensione a cura di Manuela Morana

Mondi popolati da fate, strane creature annidate nei ripostigli, gelatine che prendono vita: sono soltanto alcune delle sfide che i giovani protagonisti di questi racconti si troveranno ad affrontare, insieme a quella più grande della crescita. Attingendo all’immaginario classico dell’orrore ma con la leggerezza della narrativa per ragazzi, l’autore intrattiene il lettore ma al tempo stesso lo prepara alle insidie dell’adolescenza.

Quest’opera si compone di tre racconti, il primo dà il titolo al libro e insieme agli altri due compone un bellissimo mix di emozioni dove a farla da padrona è senza dubbio la paura. La caratteristica che accomuna questi brevi brani è che i protagonisti sono sempre ragazzini di 12 anni, che affrontano i problemi comuni di quell’età, combattono contro i bulli, si sentono in competizione coi fratelli più piccoli, non sono ancora adulti ma non sono più bambini e si trovano dunque in quel limbo temporale nel quale capire come comportarsi è difficile e la paura di sbagliare o non essere accettati e amati è tanta. Se come me siete cresciuti con i “Piccoli brividi” questo è il libro che fa per voi.

In “Qualcosa respira nel ripostiglio“, i protagonisti sono Greg e Sandy, i due sono alle prese con i classici bulletti della scuola. Un giorno però durante l’ora di anatomia succede qualcosa che cambia la situazione. Il nostro giovane protagonista sente degli strani e inquietanti rumori provenire dalla porta del ripostiglio dell’aula di anatomia. Questi rumori riescono ad attirare l’attenzione di Greg che vuole vederci chiaro anche perché sono così simili a dei respiri che è impossibile non avere i brividi.

Quando, dopo vari tentativi andati a monte, il nostro Greg riesce a svelare il mistero che la Professoressa Dresher nasconde così attentamente, non può fare a meno di pensare di usare il suo segreto per vendicarsi sui bulli che gli danno il tormento, Tommy e Lucas. I due, forse, dopo un bello spavento la smetteranno di prenderlo di mira e renderlo il bersaglio preferito dei loro cattivissimi scherzi.

«Sei coraggioso? Allora vieni alle otto e mezza, tu e il tuo amico Lucas, a scuola, nell’aula di anatomia. Ci sarà una sorpresa per te.»

Tra scherzi che prendono pieghe inaspettate e pericolose, scheletri che tornano in vita e ampolle di “spray vitale” si snoda un vero racconto da brivido. Soprattutto perché quando tutto sembra finito, si riprecipita nell’incubo.

Nel secondo racconto intitolato: “Una terribile gelatina“, Tara e Jerry devono trovare un’idea per partecipare al concorso di scienze e vincerlo. Dopo aver scartato una serie di strampalate trovate, Tara si accorge di un fenomeno strano e inquietante che si sta verificando nel frigorifero di casa sua.

Mi era venuta fame e avrei gradito molto volentieri il pezzo di gelatina avanzata di Roger, che la mamma aveva messo in frigo su un piattino. Mi chinai e sbirciai dentro. Un gemito sordo uscì dalla mia bocca. Non potevo crederci: la porzione di gelatina avanzata… si muoveva! Contorcendosi in strani spasmi, emetteva versi acuti e disgustosi simili a quelli di un magma bollente.

Quale soluzione migliore ai loro problemi? Chi altro può consegnare un progetto di scienze tanto incredibile? Una gelatina che si muove e cresce di continuo nessuno sarà in grado eguagliarla. Ma che fare quando la situazione inizia a sfuggirti di mano? Fortuna che, a volte, le case hanno risorse nascoste e provvidenziali! Un racconto scorrevole e fluido, dal quale è letteralmente impossibile non farsi risucchiare.

Infine il terzo e ultimo racconto si intitola “Fairyland”. Qui i protagonisti sono due fratelli, Dana e Ricky, durante un viaggio in auto con mamma e papà iniziano a battibeccare per un libro ricevuto in dono dalla nonna. Le loro urla distraggono il padre dalla guida e questo, complice anche la nebbia, perde il controllo dell’auto.

Mio padre si voltò.

«Ho detto basta!»

Non ebbi il tempo per rispondere. Sentii la mamma gridare.

«Stai andando fuori strada!»

Furono le ultime parole che sentii prima di cadere giù.

Vedemmo il buio.

Finita in mezzo a un bosco Dana trova il fratellino, ma dei genitori nessuna traccia. Quando, improvvisamente, vengono fuori dalle foglie strani esseri magici, i due fratelli non riescono a credere ai loro occhi: fatine, gnomi e alberi che parlano sembrano popolare questo stranissimo posto nel quale sono finiti e nessuno di questi esseri magici sembra avere buone intenzioni.

Come faranno i due fratellini a tornare a casa? Riusciranno mai a rivedere i loro genitori? Tante sono le domande alle quali cercare le risposte ma attenzione lettori, niente è come sembra e vi aspetta un’impensabile colpo di scena finale.  

Un libro nel quale l’amicizia riesce sempre a sconfiggere la paura e il male, perché, in fondo si sa che, l’unione fa la forza. Questi racconti scorrono veloci tra un’avventura e l’altra riuscendo a stupire i lettori di ogni età. Molto carine e azzeccatissime anche le illustrazioni che contribuiscono a calarti nell’atmosfera del libro. Un’ottima opera per far avvicinare i più piccoli al mondo del brivido e dell’horror senza spaventarli troppo.

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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