Recensione: “Smettila di urlare.” di Carla Naumburg

Il sottotitolo di questo libro è “Il metodo rivoluzionario per farsi ascoltare dai figli e mantenere la calma”.
Mi è sembrato interessante, e così, visto che ho tre figli piccoli, ho pensato che la lettura di un libro simile mi sarebbe stata utile per gestire la mia vita fatta di impegni, lavoro, figli, casa e varianti varie.
E devo dire che è stata una piacevole scoperta.
L’autrice non si erge a “saputella-spara-consigli”, non pensa di avere in mano la verità assoluta sulla risoluzione del conflitto genitori-figli e racconta le sue esperienze personali con le figlie, facendo immedesimare il lettore e facendolo sentire meno solo nella sua lotta alla sopravvivenza con i bambini.
Tra l’altro, è “un’addetta ai lavori”, ha un dottorato di ricerca in assistenza sociale e clinica ed è anche mamma di due bambine, quindi, nello scrivere il libro, ha applicato la conoscenza diretta e quella ricevuta dai suoi studi approfonditi. Direi un’accoppiata vincente.

Smettila di urlare.

Carla Naumburg

Traduttore: Giada Fattoretto
Editore: Newton Compton
Collana: Grandi manuali Newton
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 31 ottobre 2019
Pagine: 254 p., Brossura
EAN: 9788822736475

Recensione a cura di Maria Ruggieri

Genitori sull’orlo di una crisi di nervi, stanchi e con i minuti contati. Mamme e papà stretti tra preoccupazioni del lavoro, incombenze quotidiane e pressioni sociali. È difficile mantenere i nervi saldi con i figli dopo una lunga giornata sfiancante. Weekend e vacanze che si trasformano in momenti di scontro a causa di impegni e compiti a casa… E così anche il più banale dei capricci o la risposta poco educata provocano litigi e urla. Ma come evitare di sgridare chi ha rovesciato per la seconda volta il succo di mirtillo sul tappeto color panna o ha nascosto l’ennesimo brutto voto in matematica? E dopo la tempesta non sempre torna il sereno. Come risulta da una recente ricerca medica le urla sarebbero dannose quanto le percosse. Ecco allora che arriva in soccorso questa guida, forte di una solida base scientifica, per aiutare anche il più irascibile dei genitori a controllare completamente i sentimenti di disperazione e rabbia. E se diventare dei genitori migliori fosse davvero così semplice? La dottoressa Carla Naumburg sembra aver trovato la formula magica per avere figli felici e genitori sereni. Provare per credere!

Il mantra che un genitore deve ripetere sempre è: “il mestiere di genitore non è facile”.

Non è facile gestire una giornata con i bambini che hanno bisogno di noi e che pretendono mille attenzioni, e nello stesso tempo affrontare problemi, preoccupazioni, impegni vari e tutto quello che ruota intorno ai genitori e alla famiglia in generale.

“FARE I GENITORI NON E’ FACILE: e’ difficile per tutti. Sul serio, per tutti, perfino per quelle madri apparentemente perfette, con il loro latte magro di soia e la macchina sempre in ordine. Fare i genitori è difficile per un sacco di ragioni diverse, alcune delle quali hanno a che fare con voi, alcune con vostro figlio e altre sembrano essere più allineate alle fasi lunari di qualsiasi altra cosa quaggiù sul pianeta Terra.”

Tutti perdono la pazienza, chi più, chi meno, ma non per questo si è dei cattivi genitori.

Il punto su cui l’autrice focalizza l’attenzione non sono i bambini, ma i genitori: stanchi, oberati di lavoro, preoccupazioni, pensieri. Si lasciano trasportare dalle emozioni e dai sentimenti e perdono la pazienza più spesso di quanto vorrebbero. Ecco. La cosa più difficile per i genitori è capire perché la pazienza può scarseggiare, riconoscere che ciò avviene nei momenti di crisi e riuscire ad intervenire in tempo per evitare di restarne privi completamente. Ma anche capire cosa fare dopo che la si è persa, dopo che la sfuriata con i bambini c’è stata; cosa fare per recuperare il rapporto e non far spezzare i fili che legano i genitori con i propri figli.

Se si capisse tutto ciò, la famiglia vivrebbe meglio.

“Non è necessario essere dei genitori perfetti per essere dei bravi genitori”, anche perché, essere etichettati o etichettarsi come pessimi genitori non è utile a nessuno. Non ci sono pessimi genitori (tranne pochissimi e rarissimi casi); ci sono solo genitori con poche informazioni e senza alcun supporto adeguato per superare le crisi. E soprattutto che non si vogliono bene e non si prendono abbastanza cura di sé.

I genitori non hanno affetto per sé, pensano che basti averlo per i propri figli ma dovrebbero capire che per voler bene ai bambini, occorre prima voler bene e prendersi cura di se stessi. Ecco perché perdono spesso la pazienza e si avviliscono ancor di più dopo che succede.

L’autrice analizza le cause scatenanti della perdita di pazienza e consiglia di iniziare ad imparare a capire il nostro corpo, i nostri sentimenti e i nostri pensieri; infatti, perdere la pazienza è una cosa normale che parte dalle emozioni che si provano e di cui non ci si deve scusare, ma che devono essere gestite bene.

Tutto quello che noi siamo ci invia dei segnali che, se compresi, ci fanno capire ciò che sta per succedere, in modo tale che, accorgendocene, possiamo porre rimedio prima della irreparabile sfuriata con i bambini.

“Non possiamo sforzarci di provare una certa emozione; quello che possiamo fare è renderci conto che stiamo provando un’emozione, in modo da poter scegliere come reagire.”

Potrebbe non essere facile per un genitore riconoscere le proprie emozioni e quello che può farlo innervosire, per questo l’autrice dà un consiglio: “non preoccupatevi, non vi dirò che dovreste solo scegliere di calmarvi invece di perdere la pazienza. se riusciste a farlo lo fareste, e lo farei anch’io, e ci staremmo tutti rilassando con Netflix e un bel te caldo invece di cercare aiuto in un libro. Invece vi insegnerò a ridurre le probabilità che perdiate la pazienza riconoscendo e rispondendo in modo efficace alle cause scatenante, placando i vostri punti deboli e imparando a rendervi conto quando siete al limite, così non perderete la testa e non assumerete un comportamento tossico con vostro figlio. Infine, vi insegnerò esattamente come riprendervi dopo una sfuriata per non ricaderci.”

Prospettiva allettante per ogni genitore.

“Ricordate, siete solo esseri umani che stanno cercando di crescere altri esseri umani, e può essere la cosa più difficile che ciascuno di noi abbia mai fatto.”

Tanti sono gli aspetti che possono influire sul modo di essere genitori: le circostanza della vita, i fatti particolari accaduti durante l’infanzia, l’essere cresciuti in una famiglia problematica, ecc.

L’autrice, analizza e spiega le parole chiave che un genitore dovrebbe tenere sempre a mente: “aiuto”, “supporto”, “autocompassione”, “amore per noi stessi”. E la sua analisi è interrotta spesso da racconti di episodi vissuti in prima persona da cui emerge un rapporto conflittuale con il cibo, ansia, stress, apnee notturne. Coglie l’occasione per comunicare al lettore esempi pratici di come ha gestito una particolare situazione di crisi, per dare un’idea di come ci si potrebbe comportare in una circostanza simile.

Seguendo i consigli scritti nel libro un genitore può migliorare la qualità del suo rapporto con i figli e imparare a smettere di perdere la pazienza, imparando a capire quali sono i segnali che indicano che la crisi si sta avvicinando per poter agire in tempo e fermarsi prima di perderla del tutto.

Confesso che man mano che leggevo il libro, mi è venuto spontaneo provare a mettere in pratica alcuni dei suggerimenti che trovavo, quelli più facili e immediati, e devo dire che li ho trovati appropriati ed efficaci. Sono riuscita a trattenermi dallo sbottare con i miei figli in più di un’occasione, quando ero davvero stanca e il risultato è stata una dose di coccole in più con i miei bambini invece di urla, lacrime, parole grosse e musi lunghi, con buona pace della mia pazienza.

È un libro scritto in maniera semplice, scorrevole, che si legge velocemente e piacevolmente perché usa parole adatte al tema affrontato e arriva dritto al punto, con qualche intercalare simpatico al momento giusto.

È suddiviso in nove capitoli e alla fine di ognuno ci sono alcuni riquadri in cui vengono riassunti o riportati i suggerimenti più interessanti e utili perché rimangano più impressi.

Può essere davvero un valido vademecum per i genitori.

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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