Recensione: “The ghost bride” di Yangsze Choo

Cari lettori, oggi affronteremo insieme un viaggio affascinante e fantastico, ma anche pieno di insidie, in un mondo dal quale nessuno è mai tornato: l’aldilà.

The ghost bride. La sposa fantasma

Yangsze Choo

Traduttore: Stefano GiorgianniAlba Bariffi
Editore: HarperCollins Italia
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 23 gennaio 2020
Pagine: 451 p., Rilegato
EAN: 9788869056413

Recensione a cura di Maria Ruggieri

Malesia, 1893. È una serata afosa e la giovane Li Lan siede nello studio del padre nel tentativo di rallegrarlo. Spirali di fumo si innalzano lente dalla pipa da oppio dell’uomo che, seduto nella sua poltrona di vimini, si lascia andare al vizio che li ha condannati alla bancarotta. I Pan erano una famiglia benestante della ricca città portuale di Malacca, ma da quando il vaiolo si è portato via la madre e ha lasciato sfigurato il padre, Li Lan sa di avere poche prospettive per il futuro. Improvvisamente suo padre, risvegliatosi dal torpore, le fa una strana richiesta. La ricca e potente casata Lim l’ha scelta come sposa per il loro primogenito, Lim Tian Ching, morto in circostanze misteriose. Si tratterebbe dunque di un “matrimonio fantasma”, di quelli che si celebravano quando una famiglia desiderava placare uno spirito inquieto. L’unione potrebbe garantire una casa e una posizione di privilegio a Li Lan per il resto della vita, ma il prezzo da pagare sarebbe terribile. Lei sa che da questa scelta dipende il futuro della sua famiglia, eppure nel profondo del cuore sente che non deve accettare. Dopo una semplice visita di cortesia nella nobile dimora dei Lim, Li Lan comincia a essere perseguitata nel sonno dallo spirito del promesso sposo. Notte dopo notte viene trascinata contro la sua volontà nel paese delle ombre, un mondo parallelo fatto di città fantasma e demoni assetati di vendetta, schiacciato da una mostruosa e ineluttabile burocrazia. È qui che il ricco e borioso Lim Tian Ching la aspetta e non intende lasciarla andare. Eppure è solo qui che Li Lan può liberarsi dal maleficio: deve scoprire i segreti più oscuri della famiglia Lim, ma anche di suo padre. E deve farlo in fretta, prima di rimanere intrappolata nell’Oltretomba per sempre…

“The ghost bride” è un libro che non ti aspetti, dalla trama avvincente, in cui nulla è prevedibile, che lascia il lettore incollato alle pagine perché è scritto con un linguaggio veloce ed un ritmo serrato, che si fa leggere d’un fiato.

Il romanzo è ambientato in Malesia, luogo “pieno degli spettri e delle superstizioni delle numerose razze che la popolavano.” L’autrice ci fa conoscere le tradizioni dei diversi popoli che abitano quella zona poco conosciuta e la particolare cura e attenzione che questi nutrono per le anime, lo spirito e l’energia vitale propri di ogni persona.

È qui che la nostra protagonista, la giovane cinese Li Lan, orfana di madre, vive una vita piatta e senza amore insieme al padre, fumatore di oppio devastato dal vaiolo che ormai si disinteressa di tutto, e ai domestici, tra cui la vecchia Amah, che si prende cura di lei come si è presa in passato cura di sua madre.

Li Lan non ha mai pensato al matrimonio, finché non le viene proposto di diventare una sposa fantasma, cioè la moglie di Lim Tian Ching, un ragazzo della potente e ricca famiglia Lim, deceduto in circostanze misteriose.

La giovane non sa cosa fare, combattuta com’è tra la necessità di salvare la sua famiglia dal fallimento dovuto ai debiti di suo padre e la voglia di essere artefice del proprio destino senza doversi rinchiudere in una grande casa a fare la moglie-vedova a diciotto anni.

E’ raro, per quei tempi, trovare una ragazza, per di più non ricca, che voglia essere indipendente e non essere soggiogata dalle tradizioni e questo le costerà caro.

Infatti inizia, per Li Lan, un vero e proprio incubo.

Il defunto-promesso-sposo, che peraltro è anche sgradevole di aspetto, inizia a intrufolarsi nei suoi sogni, la perseguita, mostrandole la vita regale che potrebbe condurre nella sua casa se sposasse il suo spirito.

Ma Li Lan, più lo conosce, più decide di non voler avere nulla a che fare con lui perché ne ha paura. Ancora di più quando, in casa Lim, conosce Tian Bai, cugino di Lim Tian Ching, di cui si innamora perdutamente e su cui fantastica, con la sensazione di provare un amore ricambiato.

Era questo l’amore? Era come una fiamma ardente, che lambiva le mie difese a fuoco lento.”

Ma non è facile fuggire ai morti: il promesso sposo, infatti, non le dà tregua.

Gli incubi sono frequenti e prosciugano la forza vitale di Li Lan, che si tiene tutto dentro. È sola e spaventata.

Quella mattina rimasi a letto chiedendomi se stessi impazzendo. […] c’era un matto che a volte camminava su e giù per la nostra strada. […] brontolava sempre tra sé… Amah diceva che parlava con i morti. Ero forse destinata a finire come lui? Eppure non avevo mai sentito di episodi di pazzia all’interno della nostra famiglia, solo voci sul nefasto tracollo della stirpe. […] ma ero cresciuta con le superstizioni e c’ero abituata. Di follia, però, non avevo mai sentito parlare. Tuttavia avvertivo le tenebre gravare su di me. Pareva che i morti mi circondassero.”

Li Lan è arrivata al punto di temere il momento di andare a dormire per la paura di fare incubi; cerca disperatamente di non addormentarsi, ma non serve a nulla.

“Quel mondo oscuro mi riempì di inquietudine; sentivo dei formicolii alla pelle, la mia mente era preda di fantasie macabre e il morale precipitò fino a lasciarmi a malapena le forze per continuare a camminare… ero dimagrita e trascorrevo le giornate in uno stato di apatia.”

La ragazza non trova via d’uscita, desidera l’oblio, dormire e dimenticare e lo desidera talmente tanto che, a un certo punto, senza sapere come, di colpo si ritrova nell’aldilà, in quel mondo di cui ha sempre sentito parlare e che ora può conoscere di persona.

Li Lan diventa spirito ed esce dal suo corpo, ma non sa come fare a rientrarvi.

Inizia così il suo vagare nell’aldilà, mentre il suo corpo combatte per rimanere in vita, visto che l’energia vitale diminuisce velocemente con il passare del tempo.

Da ragazza forte e determinata qual è, Li Lan decide che questa è la sua opportunità per capire cosa sta succedendo e come fermare i progetti che Lim Tian Ching ha su di lei. Se ne va in giro, sotto forma di spirito, entra nelle case altrui, entra anche nella casa dei Lim e inaspettatamente scopre che in quella casa ci sono segreti terribili.

Conosce gli spiriti delle persone defunte che non vogliono lasciare le persona amate, come lo spirito di Fan, e conosce gli spiriti famelici, spiriti che non hanno nessuno sulla terra che si prenda cura di loro e che bruci offerte per loro, destinati a vagare nell’aldilà senza una meta. Scopre che il mondo di cui le ha sempre raccontato la sua balia esiste davvero, ombra di quello reale e vivo che lei conosce sulla terra, dove chi è buono resta buono e chi è cattivo continua a comportarsi da tale.

Durante le sue ricerche, conosce Er Lang, figura misteriosa, spirito buono, che sarà la sua ancora di salvezza in diverse occasioni, da cui viene a sapere che Lim Tian Ching, anche nel regno dei morti, si comporta da ragazzino viziato e cattivo e bisogna fermarlo perché “se il ciclo della violenza sfugge ai confini degli inferi, provoca terremoti, inondazioni e altre calamità. Si sconvolgerebbe l’equilibrio spirituale del mondo e i principi morali avrebbero uno slittamento tale da condurre le nazioni alla guerra. I pianeta potrebbe bruciare dalla Cina all’Europa e persino nelle giungle della Malesia.”

Così, Li Lan si avventura nelle Pianure della morte, luogo in cui hanno accesso solo le anime degli esseri umani perché sono un luogo di transizione che è un’ombra del mondo reale, per rendere il trauma del passaggio tra la vita e la morte meno pesante. Ma il suo viaggio ha dei limiti perché se tarda corre il rischio di rimanere intrappolata nell’aldilà senza poter più tornare nel suo corpo. È una corsa contro il tempo e il lettore vive con ansia le mille avventure, gli incontri e le lotte che questa giovane donna deve affrontare per non soccombere nella vita reale, né in quella ultraterrena.

Quella di Li Lan è la storia della ribellione di una giovane donna in un’epoca in cui le donne erano confinate in casa, succubi delle famiglie e degli uomini.

Una ribellione che porta la protagonista a compiere un viaggio estremo oltre il mondo reale, pur di uscire dalla penosa situazione in cui vive, correndo il rischio di rimanere intrappolata per sempre in un altro mondo.

Insieme a Li Lan viviamo un’esperienza fantastica, un’avventura terribilmente pericolosa in cui noi siamo i protagonisti insieme a lei, soffriamo per lei, facciamo il tifo per lei, prendiamo le sue difese davanti a palesi ingiustizie.

Un racconto che ha tratti di verità, per via della tradizione delle spose fantasma che è una tradizione realmente esistente in alcuni popoli, a cui si ricorre per placare gli spiriti inquieti dei ragazzi morti.

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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