Review Party “Quando non sarò più tua” di Elena Lombardi

Cari lettori, con immenso piacere oggi vi parlo di un Contemporary Romance, “Quando non sarò più tua” di Elena Lombardi.
Un romanzo carico di emozioni, pagine dove scorre quel “fatidico” sentimento che tutti cerchiamo, l’Amore, quello puro, quello sincero, quello che abbatte tutte le nostre paure, i nostri limiti. 
La Lombardi con questo libro ci ricorda che esiste quell’eros capace di resistere al tempo e alle sfide della vita.

Quando non sarò più tua

Elena Lombardi

Recensione a cura di Francesca La Piana

È possibile innamorarsi per la seconda volta della stessa donna?

Tommaso De Angelis lascia il tetto coniugale, abbandonando l’unica donna della sua vita, Lisa. Madre stupenda e moglie premurosa che gli ha insegnato il vero valore dell’amore. Tutto cambia quando suo padre l’accusa di averlo tradito, fornendogli prove evidenti sulla sua colpevolezza. Lei nega tutto e vive quei mesi di separazione con la sensazione di non essere più niente.
A peggiorare la sua situazione, è la presenza di un ladro che non ha alcuna intenzione di lasciarla in pace. All’ennesima aggressione, Lisa scappa recandosi in un cottage di montagna dove incontra suo marito, che da poco ha fatto ritorno ad Ateleta con l’intenzione di ritornare a casa e scoprire tutta la verità. Lo scontro è inevitabile.
Messa alle strette, lei non potrà più difendersi.
Riusciranno a salvare il loro matrimonio? Ma cosa ancora più importante.
Riusciranno a proteggere l’amore?

“Nei cartoni il bene trionfava sul male…nei cartoni l’amore primeggiava su tutto il resto, bugie e inganni compresi. Anche la bella Raperonzolo fu salvata da quel fantastico e divertente giovanotto. In quei racconti c’era speranza e ottimismo”

Questa realtà non esiste per Lisa, il suo cuore è offuscato dal dolore, speranza e ottimismo sono spariti come il marito. Tommaso l’ha lasciata e con sé ha portato via la sua intera vita.

“Aveva perso tutto. Aveva perso l’amore e anche l’ultimo filo di luce, nel buio di quel presente. Quel pensiero bastò a piantarle un pugnale nel petto”. 

Lisa, Tommaso e i loro profondi sentimenti sono i protagonisti di questo toccante romanzo, “Quando non sarò più tua”, che narra non solo eventi concreti, ma concetti astratti che tutti noi sogniamo, immaginiamo e alle volte proviamo: la paura, la gioia e la trepidazione suscitati dal guardare quegli occhi che portano il nostro cuore a fare peripezie acrobatiche.

Queste pagine sono il racconto di un amore che come un mare agitato sbatte violentemente su alti scogli, una tempesta che non ha intenzione di smettere, ma basta credere, aspettare e resistere per vedere le onde affievolirsi sempre più.

Elena Lombardi con uno stile impeccabile, arricchito poi da una gran dose di sensibilità, narra la fine di un matrimonio, di una relazione, ma non di certo di un amore; l’autrice racconta di Lisa e Tommaso marito e moglie, due cuori uniti, due corpi distanti.

L’unione dei protagonisti è idilliaca, i due si completano, si amano, la loro gioia è visibile soprattutto negli occhi dei figli. Una famiglia apparentemente perfetta, anche se in agguato, pronto a colpire, c’è Giuseppe De Angelis, il padre di Tommaso che non vede di buon occhio la nuora.

Questa apparentemente e immotivata antipatia verso Lisa, porta Giuseppe a raccontare al figlio che la sua adorata moglie l’ha tradito. Tommy scappa, lascia la sua consorte per mesi, ignaro della ferita inguaribile che ha trafitto il cuore della moglie. Lisa si perde dentro un tacito dolore.

La protagonista smarrita, delusa e impaurita, dopo aver passato settimane in agonia, prova a fronteggiare il suo malessere. Ma Lisa non deve solo difendersi dalla sofferenza dovuta alla perdita del marito, poiché vi è qualcuno che vuole farle del male; la sua casa viene più volte assalita dai ladri, malviventi che si spingono ben oltre la rapina, la donna infatti subisce perfino un’aggressione. Per proteggere i suoi bambini, la madre scappa, si rifugia nel cottage di famiglia dove inaspettatamente trova il suo ex marito.

“Quelle iridi erano splendenti. Lo inchiodarono al suolo quando lei lo scrutò. Tommaso si sentì come un treno dirottato che prosegue a tutta velocità tra i rottami, le macerie e le fiamme…. Lisa non poteva stringersi a lui in quel luogo magico e speciale e poi assistere alla fine della loro storia. 

Quel cottage era stato importante. Ora non conteneva più nulla”.

Confusi e spiazzati marito e moglie provano per il bene dei bambini a convivere sotto lo stesso tetto, i giorni passano e i due si ritrovano impigliati in una rete di rivelazioni e nuove verità, pian piano si rendono conto di essere due marionette pilotate da un “malvagio” autore.

Lisa e Tommaso, sconvolti dalla realtà che si apre dinanzi ai loro occhi, cercano in tutti i modi di far venir fuori la verità, i due non riescono a comprendere l’interesse di un “qualcuno” nel sabotare il loro matrimonio.

Numerosi personaggi entrano in scena per svelare tale ambiguità, l’autrice gioca il tutto per tutto affinché l’intrigo venga svelato. Ci riuscirà? Probabilmente sì, ma non bisogna sottovalutare la necessità della Lombardi di far primeggiare l’amore: scoprire chi fisicamente abbia fatto del male è indispensabile a far sovrastare un sentimento, un eros che prepotentemente vuole vivere nel cuore di Lisa e Tommaso.  

L’autrice così evidenzia sempre l’amore, quello con la “A” maiuscola, quello capace di far scrollare da dosso i sensi di colpa, l’amore che protegge, rende migliore, completa ed è inutile fuggire, la lontananza non cambia le cose, il sentimento resta lì. Basta uno sguardo, un abbraccio, un profumo, un respiro per sentire dentro un maremoto ininterrotto che fa sentire vivi, felici perché l’amore è come una malattia contagiosa che neanche i migliori medici possono guarire, i brividi scuotono il corpo, il cuore accelera come un treno impazzito pronto a schiantarsi.

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