Recensione: “Invincibili” di Gianmario Bonzi

Buongiorno a tutti, oggi vi parlerò di un libro che esula un po’ dalle mie solite letture,ma non per questo meno affascinante e coinvolgente.
E’ la storia di uno sport, la scherma, nel particolare il fioretto femminile, e delle donne che lo hanno elevato a livelli stratosferici.
Il libro in questione è “Invincibili” di Gianmario Bonzi.
Buona lettura!


“Sono pronta a sfidare i limiti.
La storia li pone, gli uomini
devono superarsi per generare

altri ostacoli che puntualmente
verranno abbattuti.
E’ lo sport, come la vita.”
Valentina Vezzali

Invincibili. Il Dream Team che ha fatto la storia del fioretto azzurro

Gianmario Bonzi

Editore: Infinito Edizioni
Collana: Iride
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 2 maggio 2019
Pagine: 234 p., ill. , Brossura
EAN: 9788868613433

Recensione a cura di Pamela Mazzoni

Le magnifiche vicende sportive del Dream Team di fioretto femminile italiano cominciano ufficialmente la notte del 4 agosto 1992, quando quattro schermitrici d’oro si aggirano per le ramblas di Barcellona: tuffo in piscina all’aperto, discoteca, canti e balli, un salto a Casa Italia. Diana Bianchedi, Francesca Bortolozzi, Giovanna Trillini e Margherita Zalaffi festeggiano come si deve il primo storico titolo olimpico di una squadra femminile azzurra, vinto ovviamente anche con Dorina Vaccaroni, allora simbolo del gruppo, ma genio e sregolatezza, lontana da quei momenti celebrativi. Altri tre ori a cinque cerchi seguiranno, con in mezzo numerose imprese firmate, tra le tante, da Giovanna Trillini, Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Alice Volpi. Una storia infinita fatta di trionfi (moltissimi), cadute (poche, magari fragorose), rivalità a tratti feroce, ma anche spirito di gruppo unico per portare l’Italia in cima al mondo come nessuno è mai riuscito a fare con tale continuità. Ricordando le prime imprese compiute da Irene Camber e Antonella Ragno, decenni addietro, passando poi per le “zie” del Dream Team composto, negli anni Ottanta, anche da Cicconetti, Mochi, Sparaciari, Gandolfi e Traversa, ecco la storia senza censure delle Invincibili del fioretto. Prefazione di Valentina Vezzali. Introduzione di Giorgio Scarso. Postfazioni di Diana Bianchedi e di Andrea Cipressa.

Italia. Popolo di santi, poeti, navigatori. E sportivi.

Lo sport nazional-popolare, si sa, ha un unico tempio: lo stadio di calcio.

Ma quando, con cadenza quadriennale, si accende la fiamma nel braciere ed il sacro fuoco di Olimpia comincia ad ardere, allora è un’altra storia.

Gli orizzonti si allargano e ci appassioniamo ad altri sport, primo tra tutti la scherma.

Gianmario Bonzi, telecronista e giornalista sportivo, in questo libro ci trasmette tutto il suo sapere e la sua grande passione per questa disciplina, nello specifico il fioretto femminile.

Con date, nomi, spiegazioni di gare, aneddoti, interviste alle protagoniste ed ai loro mitici CT, l’autore ci introduce senza alcuna pedanteria ad uno sport dal sapore antico, che fa parte di un mondo dove il fair play, l’eleganza ed il rispetto dell’avversario sono ancora dei valori incrollabili.

Uno sport dove è sì importante la prestanza fisica, ma per ottenere grandi risultati testa e cuore devono tenersi per mano.

La ragione e l’emozione.

Unite a formare un teamwork che è la chiave del successo, un connubio che porta diritti al podio.

La scherma, disciplina molto più complessa di quanto si pensi, è un’intensa attività mentale. Mettere “la botta” significa saper trovare il momento giusto. Ecco.”

Così, mentre si susseguono le pagine, ecco risvegliarsi il nostro senso di appartenenza, l’orgoglio,

quell’amor patrio a volte dimenticato, sentendoci un po’ vincitori anche noi.

Ed allora eccoci a sfogliare un libro con una storia di trionfi lunga decenni, con il primo oro individuale di Irene Camber nel 1972, e poi vent’anni dopo Antonella Ragno, e con i nomi indimenticabili delle regine della pedana: Vaccaroni, Bortolozzi, Bianchedi, Vezzali, Granbassi, Trillini, Arrigo, Di Francisca fino alle attuali Volpi e Mancini.

Che sono state e sono il Dream Team.

Quella squadra dei sogni nata alle Olimpiadi di Barcellona in una serata storica.

4 agosto 1992.

Primo oro a squadre.

Un mirifico sogno diventato realtà.

“E’ festa grande. Per tutta la notte. E di quella notte rimarrà impresso soprattutto l’abbraccio degli appassionati alle loro regine.(…) E’ la notte dell’innamoramento: centinaia di ragazzine in tutta Italia decidono di provare con la scherma, attirate dalla calamita del successo.”

Non sarà una vittoria isolata, ma l’inizio di un’avventura straordinaria che porterà il fioretto femminile italiano ad aver un’eco mondiale, con le pagine di un immaginario libro di successi ancora oggi tutte da scrivere.

Da quel fatidico momento in poi, tra vittorie incredibili, qualche caduta rovinosa, speranze disilluse, rivalità, amicizie, cambi generazionali, si snocciola con fluidità la storia delle “Invincibili” del titolo. Adolescenti diventate donne diventate madri che però, una volta indossata la maschera e con in pugno la loro arma, si sono trasformate in killer seriali, capaci di abbattere come birilli le loro avversarie, in una marcia micidiale ed inarrestabile.

Ma sempre mantenendosi nei limiti di uno sport sano e pulito, come dovrebbe essere.

E come in tutte le belle favole, la morale c’è.

Ed è racchiusa nelle parole di Margherita Granbassi: “Una cosa su tutte, che mi spinge ad avere un atteggiamento positivo e propositivo: per ogni azione ne esiste una contraria.

Lo traduco così: ad ogni problema c’è una soluzione o comunque un modo migliore per affrontarlo, nella scherma, ma anche  nella vita!”.

Consiglio questo libro a tutti.

Agli appassionati dello sport in generale.

A chi ama questo in particolare.

Ma, soprattutto, a chi non crede nei sogni.

Perchè, leggendolo, sono sicura di una cosa. Vi ricrederete

Materiale fornito dalla casa editrice

Condividi:

Be the first to comment

Rispondi