Recensione: “La moglie del mercante di storie” di Steve Robinson

Cari lettori, oggi vi parlerò di un libro che ho letto tutto d’un fiato, tanto incredibile è la storia che narra, che vi lascerà a bocca aperta e con il cuore in tumulto.

La moglie del mercante di storie

 Steve Robinson

Traduttore: Giulio Lupieri
Editore: Newton Compton Editori
Collana: Nuova narrativa Newton
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 30 luglio 2020
Pagine: 320 p., Rilegato
EAN: 9788822742827

Recensione a cura di Maria Ruggieri

Londra, 1880. Una donna si getta insieme al figlio nel Tamigi per simulare la sua morte. Si tratta di Angelica Chastain, in fuga dal passato e disposta a tutto per dare a suo figlio William l’opportunità di una vita migliore, lontano dagli orrori che si sono lasciati alle spalle. Dopo essersi assicurata un lavoro come governante in una bellissima casa, Angelica sposa il ricco vedovo Stanley Hampton, proprietario di una fabbrica di penne. Il futuro che Angelica ha sempre sognato comincia finalmente a prendere forma. Ma i debiti con il passato non sono ancora stati saldati. E non ci vuole molto perché tra i suoi nuovi amici, un tempo ammaliati dal fascino abbagliante della nuova signora Hampton, qualcuno cominci a dubitare di lei. Quando un’eco del passato busserà alla sua porta, minacciando di rivelare i suoi segreti e distruggere tutto ciò che Angelica ha faticosamente costruito, fin dove sarà disposta a spingersi? L’amore per un figlio può trasformarsi in una pericolosa ossessione?

Un thriller che non ci si aspetta, che lascia senza fiato per la particolarità della storia raccontata, dove tutto è menzogna e niente è in realtà come sembra.

In questo romanzo niente è intuitivo, e niente è lasciato al caso.

Leggendolo, ho navigato nel buio, lasciandomi trasportare da questo stile asciutto, dalla scrittura fluida, ricca di dettagli e di emozioni, senza aver capito chi fosse la voce narrante.

Almeno all’inizio.

Piano piano, però, tutto si svela e quello che appare è incredibile perché neanche la più fervida immaginazione ci avrebbe pensato.

Conosciamo Angelica, la protagonista indiscussa, che all’inizio ci appare debole, fragile, indifesa, insieme a suo figlio William. Talmente distrutta dal dolore e dalle preoccupazioni che compie un gesto estremo trascinando il figlioletto con sé.

Ma, come ho detto, in questo thriller nulla è come sembra e la verità verrà presto a galla.

La voce narrante parla in prima persona e ricorda i fatti particolari e agghiaccianti accaduti quasi sedici anni prima, raccontando un pezzo di vita significativo che ha segnato il destino di molte persone, in primis il suo.

“La gran parte di ciò che leggerete mi è stata raccontata da Angelica stessa; forse presto la considererete una fonte poco affidabile, ma quando lo farete, provate a chiedervi perché avrebbe dovuto raccontarmi tutto questo. Forse l’ha fatto per pietà, anche se preferisco credere che sia stato per amore, per quanto potrà sembrarvi improbabile dopo che avrete letto ciò che segue. In ogni caso l’ha fatto sapendo che nessuno mi avrebbe creduto, ma io vi imploro di farlo, perchè non ho nulla da guadagnare a mentire.”

I fatti di cui si parla si riferiscono al periodo in cui la protagonista arriva a Birmingham, decisa a dare una vita migliore a sé ma soprattutto a suo figlio William, che ama sopra ogni cosa.

È disposta a fare tutto ciò che le circostanze richiedono e non si tira indietro davanti a nulla, pur di raggiungere il suo scopo.

È la storia di una ragazza di 22 anni che vuole diventare una signora, che ambisce a ricoprire un ruolo importante e che vuole un’istruzione adeguata per suo figlio.

E’ la storia di una ragazza qualunque, nata e cresciuta nei bassifondi londinesi, che scala la vetta del successo personale arrivando ad abitare in una lussuosa villa, con servitù e carrozze, che sistema suo figlio facendolo diventare il proprietario di una famosa fabbrica e facendolo imparentare con una illustre famiglia.

Ma a quale prezzo?

Una donna senza scrupoli, ammantata di un’aurea di bellezza esteriore a cui tutto si può perdonare, ma manipolatrice, scaltra, malvagia oltre ogni dire.

Niente di quello che Angelica fa può essere considerato onorevole, nonostante il fine, a suo modo di pensare, lo sia.

Via via che la storia viene raccontata e che il lettore vi si cala, cresce lo sgomento, il risentimento e il disgusto per una persona che all’inizio suscita compassione e tenerezza.

Ovunque vada porta scompiglio e morte.

Ma è sempre accompagnata dall’amore indiscusso di una persona che non arriverà mai ad odiarla, nonostante ne abbia tutte le ragioni.

“Ripensando a quegli eventi, mi sento invadere da emozioni contrastanti. Georgina era morta, ma la sua morte fu il catalizzatore che mi permise di avvicinarmi ad Angelica. Oppure il nostro amore era scritto nel destino e sarebbe sbocciato anche se Georgina non fosse morta? Ho cercato di convincermene poiché è difficile accettare che la nostra felicità possa essere a spese di un’altra persona, soprattutto quando l’altra ti era molto vicina.”

Un thriller in cui non mancano colpi di scena, in cui si parla di un amore proibito e assolutamente “fuori moda” per l’epoca in cui è ambientato, in cui anche i più brutali misfatti sono narrati in modo garbato e “soft” e a volte passano in secondo piano rispetto alle macchinazioni che ci sono dietro.

I sentimenti rivestono una grande importanza e non vengono sottovalutati, ma anzi vengono rimarcati e su di essi l’autore si ferma per trasmettere al lettore le emozioni che ciascuno dei personaggi vive e che sono il motore di ogni azione.

“Le cose non sono sempre quelle che sembrano”, ecco la chiave di questo bellissimo e travolgente romanzo.

Leggendo le sue pagine, il racconto sembra chiaro e cristallino, senza particolarità da tenere a mente o da segnalare. Ma qualche pagina dopo, ecco che immancabilmente arriva la smentita dei nostri pensieri perché viene svelato che invece la realtà è diversa da quella che è apparsa leggendo.

La protagonista, grande manipolatrice e accentratrice, attira su di sé e sui suoi sentimenti tutte le attenzioni e non le importa se sul suo cammino calpesterà la vita di tutte le persone che avranno la sventura di incontrarla.

Dopo che Angelica è venuta da me e mi ha rivelato quello che aveva fatto, ho interrogato a lungo la mia anima, senza però trovare una risposta. Sono anche io un mostro? So soltanto che finchè non esalerò l’ultimo respiro la mia coscienza sarà in conflitto con il mio cuore.”

Una storia affascinante e travolgente,raccontata da una persona che sta per salire sulla forca per un crimine che non ha commesso ma che accetta tutto per amore.

Amore per una persona “dal cuore nero come l’inchiostro delle sue penne stilografiche” che mai si sarebbe pentita di tutto quello che aveva fatto e che avrebbe passato il resto della sua vita impunita.

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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