Recensione: “Lena e la tempesta” di Alessia Gazzola

Amici lettori,

oggi vi propongo il nuovo, attesissimo e incantevole romanzo di Alessia Gazzola: Lena e la tempesta, di cui, sono sicura, vi innamorerete profondamente, proprio come è successo a me.

Vi consiglio, inoltre, di leggerlo tutto d’un fiato, senza nessuna interruzione, per evitare che quel vortice di magia da cui vi sentirete circondati durante tutta la lettura sparisca.

Buona lettura a tutti.

Lena e la tempesta

Alessia Gazzola

Editore: Garzanti
Collana: Narratori moderni
Anno edizione: 2019
Pagine: 192 p., Rilegato
EAN: 9788811608110

Recensione a cura di Rossana Bizzarro

Ognuno di noi ha dei segreti. Solo uno è inconfessabile.

Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in media tredici segreti. Di questi, cinque sono davvero inconfessabili. Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se ne valesse mille. E per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l’isola di Levura, meta del suo viaggio. Levura, frastagliata e selvaggia, dove ha passato le estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non ha più rimesso piede da quando aveva quindici anni. Da quando ogni cosa è cambiata. Ora suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il suo lavoro di illustratrice, che ama, è ad un vicolo cieco. Lena non sarebbe mai voluta tornare a Levura, non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura. Ma è l’unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre arrugginite e il vento che sa di mare fa muovere le tende, i momenti dell’ultima vacanza trascorsa lì riaffiorano piano piano: le chiacchierate, gli schizzi d’acqua sul viso, le passeggiate sulla spiaggia. E insieme il ricordo di quel giorno impresso a fuoco nella sua mente. Il suo progetto è quello di stare a Levura il tempo di trovare degli affittuari per poi ricominciare altrove tutto quello che c’è da ricominciare. Eppure nulla va come aveva immaginato. Lena non sa che quella stagione che abbronza il suo viso chiaro e delicato sarà per lei molto di più. Ancora non sa che l’isola sarà luogo di incontri inaspettati come quello con Tommaso, giovane medico che dietro un’apparente sicurezza nasconde delle ombre. Giorno dopo giorno Lena scopre che la verità ha mille sfumature. Che niente è davvero inconfessabile. Perché spesso la colpa cela solo una profonda fragilità.

Sono su un taxi incolonnato nel traffico quando sento alla radio che, stando a un recente studio americano di psicologia, ciascun individuo, nella propria vita, accumula in media tredici segreti.

Di questi, solo cinque sono inconfessabili.

Mi sembra un numero enorme, se penso che io ne ho soltanto uno.

Ma se poi da quell’unico segreto tenuto sotto chiave ne scaturiscono altri, in maniera diretta o indiretta, e quell’eco lontana agisce come un moltiplicatore… il segreto resta sempre uno?

Segreti, ambientazione meravigliosa, un turbinio di sensazioni e sentimenti, una protagonista “vera”, rapporti umani difficili da instaurare, finale imprevedibile: sono questi gli elementi che rendono l’ultimo e fantastico libro di Alessia Gazzola un romanzo coinvolgente, intrigante e ricco di emozioni che trapelano incessantemente dalle sue pagine.

Lena è una giovane donna con un enorme segreto, che rifiuta di svelare e condividere con qualcuno, ed un passato dal quale non riesce a sfuggire.

Il tempo passò così. Anno dopo anno, estate dopo estate, l’accaduto si ingigantì, prosperò, dilagò in me, divenne un tutt’uno con me, divenne me.

È un’affermata illustratrice con una carriera di tutto rispetto, è molto apprezzata e prende il suo lavoro molto seriamente.

Per me disegnare è un modo diretto di esprimersi. Un disegno parla a chiunque voglia ascoltare.

Ad un certo punto però, qualcosa va storto, i suoi lavori non piacciono più, non hanno quel qualcosa in più che incuriosisce ed attira, Lena sente di non avere più l’ispirazione necessaria a rendere i suoi disegni unici ed apprezzabili.

Decide così, anche a causa della sua difficile condizione economica, di trasferirsi per l’estate nella casa di famiglia, nella meravigliosa isola di Levura, dove, con i suoi genitori, da ragazza trascorreva le vacanze.

Quando entriamo, sembra di sentire il mare dentro una conchiglia. Forse è il vento, o la particolare esposizione, o la risacca ritmica e implacabile delle onde. È il rumore di questa casa da sempre.

Ed è proprio qui che tutto è iniziato, è qui che è successo qualcosa che l’ha cambiata profondamente e di cui non ha mai voluto parlare.

In quest’isola così affascinante e magica, Lena avrà modo e tempo di riflettere e di pensare al suo passato, di cercare di superare i suoi limiti e soprattutto di conoscere Tommaso.

Levura è tutto quello che ho. Solo un’ingrata non si considererebbe fortunata a poter ripartire da una villa su una bellissima isola del Mediterraneo.

Un’ingrata. Oppure, qualcuno che ha sperimentato sulla sua pelle che quest’isola può ferire a morte.

Riuscirà Lena a liberarsi finalmente delle sue paure? Troverà di nuovo l’ispirazione per i suoi disegni? E sarà capace di riprendere in mano la sua vita?

I segreti, spesso, non sono che un estremo tentativo di tutelare noi stessi: lasciando libera la verità ci sentiremmo intollerabilmente esposti, sarebbe una sensazione molto simile all’addormentarsi con il portoncino di casa aperto. A volte ci imbattiamo in persone con cui ci piacerebbe raccontarli per sentire quel peso condiviso almeno per un po’, ma la nostra paura è che, una volta lasciato andare, senza quel segreto rinchiuso dentro, perderemmo irreversibilmente una parte di noi.

Protagonista lampante della storia è l’immaginaria e suggestiva isola di Levura, dove Lena ha deciso di trasferirsi per placare quella tempesta interiore che non le permette di essere felice.

Il mare limpido, il panorama mozzafiato, il faro, la pioggia che a volte si abbatte sull’isola, i colori, i suoni, la villa: tutto è descritto dettagliatamente ed il lettore è come ipnotizzato da questa seducente atmosfera che caratterizza l’isola.

Le tematiche affrontate dall’autrice sono varie e molto delicate, ma vengono trattate con molto tatto e abilità, alternando momenti seri e difficili a momenti leggeri ed ironici.

I personaggi di questo appassionante romanzo sono ben amalgamati e delineati, hanno caratteri che li distinguono gli uni dagli altri.

Lena è un personaggio caratterizzato perfettamente, l’autrice trascrive in modo preciso i suoi stati d’animo, le sue emozioni, le sue paure, i suoi pensieri e comportamenti.

Ed è facile quindi per il lettore creare da subito una forte empatia con questa protagonista autentica e credibili in tutti gli aspetti.

Durante la narrazione, si assiste alla sua evoluzione: Lena intraprende un viaggio interiore che la porterà ad essere più sicura, decisa, determinata a vivere la sua vita e tutte le sensazioni ed emozioni che ne derivano.

Quello che mi è successo mi ha rotta in tanti pezzi. Ho deciso di rimetterli a posto e di provare a vivere come chi non si è mai tagliato, come chi ha la superficie integra, anche se la mia è irregolare, la misera risultanza di un rattoppo.

Il romanzo si divide in tre parti: nella prima si percepisce da subito la solitudine, la tristezza e la rassegnazione della protagonista.

Nella seconda parte è evidente la voglia di Lena di essere felice, di innamorarsi, di lasciarsi andare con Tommaso, nonostante le sue paure e il suo passato continuino a dominare la sua vita.

Nell’ultima parte in primo piano c’è il rapporto della giovane con i suoi genitori: una madre stravagante ed invadente che vive a Parigi, ed un padre assente che si è costruito una nuova famiglia in America.

Attraverso uno stile fresco, semplice, leggero ed a tratti anche ironico, Alessia Gazzola regala ai suoi lettori un romanzo che incanta e travolge dall’inizio alla fine, senza mai annoiare o risultare banale.

E se durante la narrazione non sono presenti particolari colpi di scena, l’autrice ne conserva uno finale che lascia senza parole e che non fa altro che rendere la storia originale e per niente scontata.

Lena e la tempesta è un romanzo che entra nel cuore del lettore, occupandone un posto particolare dal quale non verrà mai cancellato.

Mi piace pensare che l’esilio più o meno volontario su quest’isola abbia risarcito entrambi di tante cose che credevamo di aver perso, ma è giunta l’ora di lasciarla.

Non per sempre: torneremo, probabilmente.La tempesta, ormai, è passata.

ALESSIA GAZZOLA

Alessia Gazzola nella vita è medico legale. 
L’allieva
 (Longanesi, 2011) è il suo primo romanzo, in cui sono raccontate le disavventure della giovane tirocinante Alice Allevi. 
Tra le altre opere di Alessia Gazzola ricordiamo Sindrome da cuore in sospeso (2012), Un segreto non è per sempre (2012), Le ossa della principessa(2014), Una lunga estate crudele (2015), Non è la fine del mondo (2016), Arabesque (2017) e Lena e la tempesta (2019). Eccetto Non è la fine del mondo, che è edito Feltrinelli e Lena e la tempesta edito Garzanti, gli altri libri dell’autrice sono pubblicati in Italia da Longanesi.

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