Recensione: “Get even. Se puoi, vendicati” di McNeil Gretchen

Cari lettori oggi vi presentiamo un libro davvero originale: una storia per riflettere, in modo diverso, su argomento decisamente impegnativo quale quello del bullismo.

Get even. Se puoi, vendicati.

 McNeil Gretchen

Traduttore: Silvestri Denise
Editore: De Agostini
Collana: Le gemme
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 21 luglio 2020
Pagine: 420 p., Rilegato
EAN: 9788851181406
Età di lettura: Young Adult

Recensione a cura di Rossana Cavaliere

È possibile che gli studenti del più prestigioso liceo privato della California non siano in realtà quello che sembrano? Bree, Olivia, Kitty e Margot sorridono, prendono ottimi voti, non rispondono alle critiche e non si fanno mai coinvolgere in alcun tipo di discussione: sono ragazze perfette. 0 forse è ciò che vogliono far credere. Il fatto che non rispondano alle offese o non prendano le parti della compagna più debole non significa che accettino le ingiustizie, i commenti maschilisti e le classifiche in cui sono definite in base alla bellezza del proprio fondoschiena. Bree, Olivia, Kitty e Margot non insultano mai, non si arrabbiano: loro pareggiano i conti, e lo fanno in modo sottile e irreversibile, con l’umiliazione pubblica. Scelgono una vittima, ideano un piano, lo mettono in atto. Sono ragazze perfette, agiscono in modo perfetto. Fino a che qualcosa non va irrimediabilmente storto e la vittima viene trovata morta tra le mura della scuola, e tutte le prove conducono alle quattro ragazze. E l’inizio di una nuova vendetta… solo che questa volta non è la loro.

La vendetta non dovrebbe avere confini.

W. Shakespare, Amleto, atto IV

Così inizia questo strepitoso libro, introducendo il lettore al pensiero della scrittrice e he caratterizza tutta la storia.

Siamo nella calda California, in particolar modo in uno dei più prestigiosi licei privati il Bishop DuMaine.

Il bullismo dilagava, dalle ragazze ricche che umiliavano chi non vestiva firmato ai litigi negli spogliatoi, fino ai ricatti durante l’ora del pranzo.

Incontriamo quattro ragazze molto diverse tra di loro per il carattere, per il loro passato e per il modo in cui si relazionano con i loro amici e con gli adulti. Tuttavia qualcosa accomuna queste ragazze … la voglia di sconfiggere le diseguaglianze e di combattere il bullismo.

La Don’t Ged Mad era nata per vendicare coloro che non riuscivano a ottenere giustizia da soli.  

Attraverso la creazione di un gruppo cercheranno di aiutare gli altri ragazzi vittima di bullismo sia da parte di quelli che dovrebbero essere i loro educatori e quindi difenderli e sia da parte dei loro coetanei.

Le missioni della Dgm non erano tanto incentrate sull’umiliazione pubblica quanto sul pareggiare i conti tra i potenti e gli impotenti

Diverse storie si intrecciano tra di loro, molti personaggi entrano in scena creando una storia piena di suspense.

Padre Uberti basso e asciutto, il direttore della scuola era come sempre impeccabile. I baffi sale e pepe e il pizzetto a punta erano estremamente curati, i capelli neri e mossi, l’unica cosa che gli interessava era ottenere punteggi alti ai test e ottimi risultati nelle gare sportive, cose che gli permettevano di aumentare la retta.

Il loro modo di operare sembra funzionare perfettamente fino a quando non si trovano di fronte ad un omicidio.

Tra di loro nascono incomprensioni, litigi per scoprire l’autore e soprattutto chi si diverte ad inviare “buste gialle” contenenti una serie di indizi per trovare l’omicida.

Era stato inquietante ricevere quelle buste, anche quando Margot aveva visto cosa contenevano, ma nella mente le avevano tenute separate dal su coinvolgimento con la DGM.

Erano la chiave attraverso cui trovare l’omicida, se lo sentiva nelle viscere: se fosse riuscita a scoprire chi le aveva mandate, avrebbe potuto scagionare la DGM.

Ricco di dettagli sulla vita dei protagonisti, ma anche sulle indagini riguardanti gli omicidi è stata una lettura piacevole e interessante.

La scrittura è fluida e la storia elettrizzante: gli ingredienti per appassionarvi ci sono tutti.

Credetemi presto vi affezionerete ai suoi protagonisti e sarete ansiosi di leggere il seguito di questa storia che vi consiglio caldamente!

<<Don’t get mad>> gridò. Non ti arrabbiare! Le altre risposero con voce forte e decisa , all’unisono. <<Get even>> Vendicati.

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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