Recensione: “Mia suocera è un mostro” di Valentina Vanzini

Cari lettori oggi vogliamo presentarvi una commedia frizzante basata sullo stereotipo della mamma/suocera italiana splendidamente raccontata da una ragazza newyorkese.

Mia suocera è un mostro

 Valentina Vanzini

Editore: Newton Compton Editori
Collana: Anagramma
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 2 luglio 2020
Pagine: 320 p., Rilegato
EAN: 9788822739414

Recensione a cura di Rossana Cavaliere

Lexie Woods è una fashion victim, vive a New York, lavora come giornalista per una rivista di tendenza e si muove con disinvoltura tra inaugurazioni e feste esclusive. Potrebbe sembrare una vita perfetta se non fosse che le sue relazioni sentimentali sono un vero disastro. Ecco perché, quando incontra Mr Perfect, un bellissimo giovane italiano emigrato di successo, è disposta a tutto pur di far funzionare le cose. Persino partire senza preavviso alla volta della Sicilia, per conoscere quella che, se tutto andasse secondo i piani, potrebbe diventare presto la sua adorabile suocera. Non è forse vero che per conquistare il cuore di un uomo italiano bisogna piacere a sua madre? Quello che Lexie non sa è che la donna che la aspetta oltreoceano non è la dolce mamma da commedia all’italiana che aveva immaginato, tutta preghiere, manicaretti e complimenti, ma una perfida manipolatrice determinata a ostacolare il loro, eventuale, matrimonio… Tra segreti di famiglia, una ex agguerrita e un futuro cognato decisamente irritante, Lexie dovrà schivare la potenziale catastrofe e dimostrare di aver diritto al suo romantico futuro.

Tutto inizia da una bellissima storia d’amore nata tra i protagonisti che procede a gonfie vele almeno fino a quando …..

La perfetta metafora del mio viaggio in Sicilia. Sono partita da new York convinta che avrei sposato l’uomo della mia vita e che io e sua madre saremmo andate d’amore e d’accordo. Invece sono qui a combattere per accaparrarmi un pò di considerazione, mentre quel mostro di mia suocera continua a fare quello che vuole umiliandomi. Questa volta non andrà cosi! Stavolta non gliela darò vinta.

Momenti di vita quotidiana vissuti in un caldissimo paese siciliano e il difficile rapporto tra futura suocera e nuora metteranno a dura prova un rapporto che sembrava perfetto.

Mia suocera è una strega. Così l’hanno definita. Eppure non faccio fatica a crederci mentre ripenso al battibecco di questa mattina, al suo sguardo e al modo in cui è riuscita a mettermi in difficoltà.

Ma in realtà le ragioni per dividere i due innamorati sono più che valide e anche più complesse e profonde….

Non posso fare a meno di chiedermi quanto sia forte l’influenza della madre sull’uomo che amo. E, come facevo da piccola, mi domando: se fossimo su una torre e lui dovesse scegliere, butterebbe me o lei? La risposta mi appare limpida.

E così, mano a mano che si dipana la storia, molte verità verranno alla luce sconvolgendo la tranquilla vita della cittadina siciliana.

E ho cercato te perché mancavi.

Ti ho cercato dentro a un pensiero. L’ho fatto in un sorriso.

Ti ho cercato in uno sguardo tra le righe del giorno.

Nel mio inferno e paradiso. Nell’assoluto silenzio, tra gioia e amarezza,

l’ho fatto in posti nuovi e su vecchie strade.  Tra le ombre dei giorni.

L’ho fatto facendomi male. Con ogni forza e gran speranza.

Ti ho cercato. Perché… mancavi  

Lexie saprà mantenere un profilo alto in ogni circostanza nonostante i diversi incidenti di percorso divertendo il lettore pagina dopo pagina.

Non sono una persona che si arrende mai e so incassare bene. L’inizio non è stato dei migliori lo ammetto, tutto si può sistemare nonostante con mr Perfect non va a meraviglia. Se c’è una cosa che ho imparato è che la costanza ripaga sempre.

La scrittura piacevole, lo stile divertente ed esilarante daranno al lettore qualche ora di divertimento e relax. Un libro leggero che si lascia leggere volentieri al sole, sotto l’ombrellone o comodamente accoccolati sul divano di casa,

Dopo aver letto questo libro molte donne saranno felici di avere la suocera che hanno e magari regalarle una copia dicendole per fortuna non sei come donna Rosaria.

La vipera che morsicò mia suocera morì avvelenata.

Materiale fornito dalla Casa Editrice

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